Il Superuovo

Il fine giustifica i mezzi? Machiavelli ci fa riflettere sulle parole della direttrice dell’EMA

Il fine giustifica i mezzi? Machiavelli ci fa riflettere sulle parole della direttrice dell’EMA

Perché ha avuto senso bloccare i vaccini di AstraZeneca in una situazione d’emergenza per fare ulteriori valutazioni

Alcuni paesi europei sono stati travolti dalla decisione di sospendere il vaccino anglo-svedese. Tra paura e malcontento la comunità scientifica si è divisa. Machiavelli ci fornisce una chiave di lettura utile per i fatti odierni.

IL PRAGMATISMO DI UN RINASCIMENTALE

Machiavelli non ha bisogno di presentazioni. Scrittore, filosofo, politico, è una figura eclettica praticamente inclassificabile, come i più grandi geni. È noto soprattutto per un’opera: “Il Principe”. In questo trattato, tra i tanti temi affrontati, espone la sua idea su come un personaggio politico si dovrebbe comportare. L’autore  propone una valenza universale delle sue tesi e in primo luogo utile a chi la legge:

Ma sendo l’intenzione mia stata scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare dreto alla verità effettuale della cosa che dell’immaginazione di essa.

Questo è un proposito rivoluzionario per il ‘500, epoca dominata ancora dalla morale cristiana. Machiavelli vuole fornire qualcosa di utile che si fondi sull’esperienza umana e non sull’idealizzazione. Basa il principio di universalità dei suoi scritti su un altro cardine fondamentale, che la storia sia “magistra vitae”. Storia come maestra di vita, tutto si ripete inesorabilmente, tutto ciò che accade è ciclico, circolare, ma perché? Semplicemente perché la storia è fatta dagli uomini e dalla loro natura, noi con le nostre azioni e passioni ne siamo il filo conduttore. Per Machiavelli la natura umana è immutabile ed è essenzialmente malvagia. Sostiene che un’azione che violi i principi della morale, ma che sia limitata e compiuta al momento opportuno, possa evitare a distanza di tempo mali più gravi e estesi.

TRA IERI E OGGI

Una delle affermazioni dell’autore rinascimentale più affascinanti e terribili al tempo stesso è, parafrasando, “il fine giustifica i mezzi”. In questo modo Machiavelli intendeva dire che tutto ciò che un Principe fa, nell’interesse dei propri territori e della sua gente, è giustificabile, seppur immorale o non etico. Sono ammesse le frodi, le corruzioni, anche il sangue se necessario, non ci si deve fare scrupoli quando si agisce per il bene comune. Ed è quello che ha ammesso anche la dirigente dell’EMA (European Medicines Agency), Emer Cooke, come riporta Il Post:

Cooke ha anche ripetuto una frase ricorrente nei comunicati degli ultimi giorni dell’EMA sulla vicenda: «Mentre procedono le verifiche, a oggi, continuiamo a essere fermamente convinti che i benefici del vaccino di AstraZeneca nel prevenire la COVID-19, che può comportare ricoveri in ospedale e morte, superano i rischi».

Un’affermazione sicuramente incoraggiante, ma lascia anche spazio ad un quesito non troppo rassicurante che è giusto evidenziare: è lecito trascurare vittime inspiegabili per un beneficio superiore? Secondo la Germania no. Dopo aver riscontrato casi di trombosi in un numero, secondo gli esperti tedeschi, superiore alla norma in soggetti sani che erano stati vaccinati, hanno deciso di sospendere la vaccinazione e avviare delle verifiche affinché si potessero sciogliere dubbi sul siero di AstraZeneca.

I MEDIA E LA COMUNITA’ SCIENTIFICA

La risonanza mediatica che questo blocco ha generato è notevole, c’era da aspettarselo. Considerate le pressioni da parte dei no-vax da quando è stata avviata la campagna vaccinale c’è il rischio che gli indecisi possano essere assorbiti da questa categoria. Malgrado ciò, avviare delle indagini per capire che non sia il vaccino la causa di quelle morti improvvise, non deve essere interpretato come un segno di debolezza da parte della comunità scientifica, anzi. A volte fare un passo indietro e cercare certezze e verità è la cosa giusta da fare. Il vaccino rappresenta la nostra unica arma contro il virus. Le autorità competenti come al solito su questi temi scottanti si dividono. C’è chi dice che sarebbe stato meglio continuare senza alcuna verifica perché c’è un estremo bisogno di un’arma contro una malattia letale. Altri dicono che è meglio stare cauti, una settimana di blocco di AstraZeneca non cambierà molto le cose. In poche parole c’è chi ha un pensiero più machiavelliano e chi invita alla cautela senza creare allarmismi, cosa più che lecita. Speriamo che il fine non giustifichi i mezzi e che il buon senso prevalga sempre.

 

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