Il Falcon Punch di Captain Falcon: quanto è potente un pugno che prende fuoco?

Una delle mosse più efficaci nei videogiochi Nintendo della serie Super Smash Bros, ma anche una delle più iconiche.

Il Falcon Punch. Un pugno che genera fiamme a forma di falco. (Shoryuken.com)

L’asso nella manica di Captain Falcon, nonché da anni un meme radicato: il Falcon Punch è un pugno devastante talmente veloce da prendere fuoco. Nei giochi della serie Super Smash Bros di Nintendo è spesso abbastanza per mettere fuori gioco l’avversario: cerchiamo di capire quanto è potente un colpo di questo calibro, in termini scientifici.

Falcon calore

Per ora, l’unica cosa che sappiamo su questo pugno è che prende fuoco, e questo è un dato da cui si può partire. Canonicamente, Captain Falcon indossa un guanto che assumiamo essere di pelle: dal momento che è proprio questo ad andare in fiamme, è possibile usare i valori di calore specifico del materiale (1.5 kJ/kg*K), di massa del pugno (stimata a 8.3 g) e la differenza di temperatura per calcolare l’energia termica. Sapendo che la pelle brucia a 473 K (circa 200 °C), e partendo da una temperatura ambiente di 22°C (295 K), usiamo la differenza (ΔT) tra questi due numeri nell’equazione Q=m*c*ΔT, ottenendo un’energia termica di circa 2200 J. Una cifra non eccezionale, nemmeno una caloria. Tuttavia, questa energia è applicata in un tempo brevissimo: in Super Smash Bros, il primo della serie per Nintendo 64, si parla di un solo frame, dunque di 1/30 di secondo. Considerando poi che la superficie di applicazione è quella di un pugno, possiamo usare la formula Q/(Δt*s) per calcolare il flusso di calore per metro quadrato. Otteniamo 20.000.000 W/m^2, che porta il tutto ad un’intensità di molto superiore a quella della luce solare.

Il Falcon Punch, dopo anni di dominio nei videogiochi, è diventato un meme. (Imgur)

Falcon velocità

Ora che sappiamo il flusso di calore, possiamo calcolare le componenti di movimento. Per fare ciò, bisogna prima capire cosa genera queste alte temperature. A velocità normali, un oggetto in movimento si fa strada senza problemi tra le molecole d’aria, le quali lo evitano girandoci attorno. A grandi velocità, tuttavia, nello specifico partendo da MACH 2.2 (2.2 volte quella del suono), le molecole non fanno più in tempo a girare attorno al corpo, trovandosi intrappolate davanti, e accumulandosi. Questo causa un riscaldamento delle stesse dovuto alla pressione (si parla quindi di riscaldamento adiabatico), che è ciò che stiamo analizzando. Ora, per trovare la velocità, ci possiamo servire di una complicata equazione usata dalla FAA per stimare proprio il flusso di calore applicato su una capsula di rientro dall’atmosfera terrestre, in cui tra le variabili è presente quella che stiamo cercando. Per chi volesse approfondire, i dati sono presi da questo documento. Dal calcolo otteniamo 2700 m/s, ben oltre MACH 7, il che rispetta i limiti che abbiamo imposto prima, ed è un valore mai visto prima sul nostro pianeta. Dal momento che abbiamo il tempo di esecuzione, possiamo calcolare anche l’accelerazione, che troviamo a circa 83000 m/s^2, quasi 8300 volte quella della gravità.

Attualmente, l’aereo più veloce del mondo è il Boeing X-43A, che raggiunge velocità di MACH 9,68. Captain Falcon è di poco sotto. (NASA)

Falcon energia

A questo punto possiamo calcolare le grandezze più significative, a cominciare dall’energia cinetica del pugno. Questa è data dalla formula k=0.5*m*v^2, e valuta la quantità di energia nell’istante appena prima dell’impatto, ovvero il momento in cui la velocità è massima. Inserendo i valori che abbiamo ottenuto troviamo una k pari a 7.5 MJ (7,5 milioni di Joule), che si avvicina a quella di un 1kg di TNT, e che ci aspettiamo da un oggetto che si muove a MACH 7. La grandezza che ci serve, tuttavia, è quella che meglio definisce quanto il Falcon Punch sia pericoloso: la Forza. Per calcolarla, possiamo servirci del Lavoro, dal momento che questo è dato da F*s, Forza per Spostamento, ma anche dalla variazione di energia cinetica del corpo. Dunque, ipotizzando che la k del pugno, all’impatto, vada dal valore che abbiamo appena trovato a 0 in 10 cm (la profondità del colpo), possiamo eguagliare le due formule. Da Δk=F*s otteniamo una Forza di circa 74 MN. 74 milioni di Newton, che è più del doppio di quella applicata da un razzo in partenza. Ma soprattutto, è più di mille volte quella del più forte pugno mai registrato da un umano, record del lottatore MMA Francis Ngannou con circa 69 mila N. Un valore che garantirebbe a Captain Falcon qualsiasi titolo professionistico di boxing.

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