“Booriana”, il nuovo disco di En?gma

Venerdì 5 Aprile è stato pubblicato, sia in versione fisica che digitale, il nuovo disco del rapper sardo En?gma, intitolato “Booriana”. L’album vanta le collaborazioni di artisti dal grande calibro, come Tormento, Shade e Ghemon, tanto per citarne qualcuno. Le produzioni sono tutte quante curate dall’artista stesso e dal suo collega-amico Kaizén. Il disco, terza produzione indipendente dopo l’uscita da Machete, si contraddistingue per il sound variegato e per i campionamenti che coinvolgono generi musicali raramente accostati all’hip-pop. Un’altra caratteristica peculiare dell’artista è la sua capacità di creare tessuti testuali mai banali ed evocativi, anche grazie alle numerose citazioni. Queste, spaziano dalla storia, (Repubblica di Salò, caso Orlandi, Robespierre ecc…) al “macabro”, (Hannibal Lecter, Zodiac, Jack lo Squartatore, il mostro di Firenze), al mondo del calcio (Henrik Larsson) e delle serie tv (Breaking Bad, Fringe). Probabilmente, se le analizzassimo tutte, questo articolo si trasformerebbe in un saggio. Ci limiteremo, quindi, a esplicitarne qualcuna, cercando di stuzzicare la vostra curiosità.

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Il mistero del Faro delle Isole Flannan

All’interno di “Graal”, nona traccia del disco, l’artista dice: “io sono l’onda che spezza la calma al Faro delle Isole Flannan“. A cosa si riferisce? Per capirlo, ci tocca fare un passo indietro nel passato, fino al 1900, anno in cui, in un’isola al largo della Scozia, scomparvero i 3 guardiani del faro. Ciò che ha alimentato, per tutti questi anni, l’alone del mistero è stato un diario, scritto da uno dei guardiani, dai contenuti pregni di stranezze, e, in aggiunta, il mancato ritrovamento dei corpi. All’interno del diario vengono raccontati dei momenti salienti nelle giornate che precedono la scomparsa e, tra questi, balzano agli occhi pianti e preghiere degli esperti uomini di mare. La teoria esposta dagli investigatori racconta di una prima onda anomala che avrebbe inghiottito i due guardiani che stavano facendo il giro dell’isola, e di una seconda onda che avrebbe trascinato via il terzo guardiano corso in soccorso. Quest’idea sembra aver accontentato la curiosità di molti, ma non di coloro amanti del mistero, che continuano tutt’oggi a cercar risposte più stimolanti…

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Il mistero del brusio di Taos

Sempre all’interno della stessa canzone, En?gma cita il brusio di Taos. Si tratta di un rumore di fondo avvertito nella città di Taos fin dagli anni ’70 e molto simile, per come ci viene descritto da coloro che lo sentono, ad un motore d’auto appena avviato e molto distante. Non solo a Taos è possibile percepire il ronzio, infatti in tutto il mondo si riscontrano verificate segnalazioni. Molti sono gli studi effettuati per risalire alla fonte del rumore, anche se, per ora, senza grandi risultati. L’ipotesi avanzata è quella secondo cui il rumore sia provocato da una componente “infrasonica” (interna all’orecchio) e una ambientale, di natura ancora ignota. Si può facilmente immaginare la grande quantità di teorie sovrannaturali ideate per colmare la sfuggente spiegazione da parte della comunità scientifica. La lotta, a colpi di studi e fantasiose supposizioni, è aperta, voi da che parte vi schierate?

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Taos

Carcosa, la città del mistero

Nella settima traccia, “Fase REM”, il rapper sardo afferma di avere nella propria testa Carcosa. Carcosa è una città immaginaria, inventata da Ambrose Bierse come ambientazione della sua short story “An inhabitant of Carcosa”. La città è dominata dal silenzio, dalla natura e da creature mitologiche, ed ha affascinato così tanto i suoi lettori da essere poi ripresa dallo scrittore Chambers (ne “Il Re Giallo”) e dal più famoso Lovecraft (nei miti di Cthulhu). In realtà, si presenta così poiché è solamente ciò che rimane della città. Il protagonista, inconsapevole, non sta facendo altro che contemplare le macerie del luogo in cui abitava. Carcosa, nel corso della tradizione letteraria, ha acquisito sempre più un’accezione di “maledetta” e di ultraterrena, anche se il suo nome pare derivi da una città realmente esistente, Carcassone, in Francia. Non ci credo, state ancora leggendo il mio articolo? Andate a sentire l’album, non cincischiate!

Mattia Vitale

 

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