I batteri hanno una vita sessuale più attiva della tua: con “Unholy”, scopriamo come funziona

Come tutti gli organismi, anche i batteri possiedono la capacità di riprodursi e proliferare al fine di garantire la propria sopravvivenza.

“Unholy” è una canzone di Sam Smith e Kim Petras pubblicata il 22 settembre 2022 e che, nonostante il poco tempo trascorso, ha già riscosso molto successo. Questa canzone ha come tema principale il tradimento e, ovviamente, il sesso. Ora, non si può dire che la riproduzione batterica sia altrettanto “piccante”, ma risulta essere sicuramente molto attiva considerando la velocità con cui si verifica e la prolificità di questi organismi.

GENERALITA’ DELLA RIPRODUZIONE BATTERICA

I batteri, per riprodursi, utilizzano la scissione binaria, ovvero un meccanismo di riproduzione asessuata tipica degli organismi di questo tipo. L’intero processo risulta poi essere estremamente influenzato da fattori ambientali come temperatura, umidità e pH. La prima fase della scissione binaria prevede l’allungamento della cellula: in questa fase, il materiale genetico viene duplicato e separato. In questo momento, in un punto localizzato a circa metà della lunghezza della membrana esterna della cellula, si verifica un processo di ristringimento e, man mano che procede, determina la formazione di una parete. A questo punto, si otterranno due cellule figlie identiche tra loro. Un altro metodo di riproduzione asessuata che viene utilizzato dalle cellule batteriche, è la gemmazione. In questo caso si va a formare un’escrescenza sulla superficie della cellula batterica che, man mano, aumenta di dimensioni finché, una volta matura, si stacca dando origine a un nuovo individuo. Il lasso di tempo che serve a una cellula batterica per riprodursi, viene definito come “tempo di duplicazione” e, considerando il batterio Escherichia coli, questo tempo corrisponde a circa 30 minuti massimo. Questo significa che, in sole 12 ore, si possono avere circa 35 generazioni di batteri: è quindi chiaro che da una sola cellula batterica si hanno miliardi di nuovi individui. Questa velocità, tuttavia, non è tipica di tutti i batteri: il batterio della tubercolosi, ovvero Mycobacterium tuberculosis, ha un tempo di replicazione molto più lungo, ovvero 18 ore.

RIPRODUZIONE IN TERRENI SOLIDI

Per poter studiare un batterio, vengono utilizzati diversi tipi di terreni che possono essere liquidi o solidi. Quale che sia la natura del terreno, il fattore più importante è quello di fornire al meglio delle possibilità tutte le condizioni necessarie per farli riprodurre in maniera ottimale.  Nel caso dei terreni solidi, una volta eseguita la semina del batterio e dopo aver atteso sufficiente tempo, si possono osservare quelle che sono le colonie batteriche. Le dimensioni di queste colonie, esattamente come il colore, può essere variabile, ma per poterle osservare chiaramente ad occhio nudo è necessario attendere dalle 24 alle 48 ore. Le colonie che presentano batteri dotati di flagelli vengono denominate come colonie di tipo H, mentre quelle senza flagelli sono definite come colonie di tipo O. Questi due tipi di colonie, oltre che dal punto di vista morfologico,  possono essere discriminate anche sierologicamente in quanto reagiscono ad antigeni diversi. Le colonie che invece presentano una superficie liscia, vengono definite come colonie di tipo S, mentre quelle che manifestano un aspetto rugoso, sono definite colonie di tipo R.

RIPRODUZIONE IN TERRINI LIQUIDI

Quando parliamo di coltivazioni batteriche in terreni liquidi, è bene ricordare che anche una popolazione batterica presenta delle fasi di crescita: questo significa che si distingueranno cellule in fase giovanile, adulta e vecchia. In colture liquide, si prelevano dei campioni ad intervalli di tempo specifici, di modo tale che si possano stabilire i tempi di sviluppo dell’intera popolazione. Dai campionamenti fatti, si potranno poi ricavare curve logaritmiche in cui si distingue la lag fase, la fase logaritmica, la fase stazionaria e infine la morte. Nella lag fase si ha una fase di latenza in quanto la coltura è stata seminata da un ridotto lasso di tempo. Man mano che il tempo passa, si arriva alla fase logaritmica, ovvero la fase in cui si ha una riproduzione costante ed elevata della popolazione. Andando ancora avanti con il tempo, si raggiunge poi la fase stazionaria in cui si ha un’equivalenza tra cellule vive e cellule morte in quanto si osserva una diminuzione delle sostanze nutritive. Infine, quando la popolazione ha raggiunto un’elevata densità, si verifica la morte, questo perché tutte le sostanze nutritive disponibili sono state completamente esaurite.

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