Il Superuovo

Harold, Maude e Renoir raccontano come cogliere il quotidiano per apprezzare la bellezza della vita

Harold, Maude e Renoir raccontano come cogliere il quotidiano per apprezzare la bellezza della vita

Apprezzare la vita mettendo al primo posto noi stessi, coltivare questo amore ogni giorno sentendoci gratificati di possedere le diversità che tanto ci contraddistinguono. Questi sono alcuni dei temi affrontati nella pellicola cinematografica Harold e Maude.

 

Harold e Maude è un film del 1971 diretto da Hal Ashby , è una pellicola grottesca e ciò lo si può comprendere sin dai primi minuti del film  nel quale vi è la presentazione di Harold , adolescente succube delle prepotenze della madre, che fino a quel punto ha vissuto un’esistenza buia e solitaria.

Di cosa tratta Harold e Maude?

La vicenda ha come protagonisti Harold e Maude, Harold è un ragazzo benestante con una personalità decisamente anticonvenzionale che trova piacere nell’inscenare finti suicidi e nell’assistere a funerali. Il ragazzo proprio durante un funerale si imbatte in Maude , una signora di settantanove anni che è innamorata della vita e che come lui  frequenta i funerali ritenendo che rappresentino ” il grande cerchio della vita”. La conoscenza con Maude stravolge completamente la concezione che Harold ha della vita, cambiandola definitivamente.

Maude  e la gioia di vivere

Maude è interpretata da Ruth Gordon,  il suo personaggio è eccentrico e divertente e   riesce a cogliere tutto ciò che la vita le porge davanti. Lei  ama la vita, tanto che Harold  rimane totalmente affascinato davanti alla spensieratezza della donna  in antitesi con la sua morbosità. Maude vive in un vagone-treno abbandonato ed all’interno della sua dimora vi sono numerosi oggetti come : tele artistiche, sculture ma anche fiori, piante  ed uccellini, inoltre è dedita a rubare auto tra cui, in maniera del tutto inconsapevole, l’auto di Harold stesso. L’anziana signora impartisce al ragazzo numerosi insegnamenti come  il  vivere  perseguendo ciò che realmente ci rende felice e poi pensare alla moralità o il non preoccuparsi di come il mondo ci giudica.

La gioia di vivere in Renoir

Pierre-Auguste Renoir  (Limoges 25 febbraio 1841- 2 dicembre 1919) così come Maude ha una visione positiva della vita e tale sentimento risalta nella sua pittura. L’artista ha la capacità di stupirsi quotidianamente davanti alle bellezze della natura, per questo motivo trasferisce su tela ciò che ritiene sia bello e positivo evitando di rappresentare ciò che possa risultare cupo. Nelle sue opere Renoir rappresenta la spensieratezza della vita quotidiana  tanto da risultare tangibile e  destare curiosità agli spettatori.

Bal au moulin de la Galette  Pierre-Auguste Renoir ,  1876

 

Da dove nasce il suo stile?

Renoir viene considerato uno dei massimi esponenti dell’impressionismo tuttavia nel corso della sua carriera sperimentò differenti tipologie artistiche, soprattutto a seguito del suo viaggio in Italia avvenuto  nel 1881 dove approfondisce lo studio dell’arte rinascimentale. Il termine impressionismo indica una corrente artistica sviluppatasi a Parigi tra il 1860 ed il 1870. I pittori impressionisti si distaccano dalle rigide regole accademiche che imponevano la pittura in atelier, infatti una novità di questo movimento artistico è la pittura en-plein-air ( all’aria aperta) : gli artisti vogliono rappresentare la realtà cogliendo le infinite sfumature coloristiche imposte dal cambiamento di luce. Renoir è profondamente affascinato dalla luce e dai giochi di colore che essa riesce a creare come si può notare nel suo  famoso quadro  Bal au moulin de la Galette, dove la luce dei raggi del solari viene filtrata attraverso i rami degli alberi. Gli impressionisti eliminano il superfluo soffermandosi sulle emozioni suscitate dall’oggetto che decidono di rappresentare, le loro opere riproducono una realtà soggettiva.  Gli artisti non si servono di un disegno preparatorio nè di linee di contorno. Per conferire la massima luminosità optano per l’accostamento, direttamente su tela,   di colori puri. Evitano di utilizzare il nero, per la rappresentazione di ombre, preferendo le sfumature del blu e del marrone.

 

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