Guy Fawkes e “Il bombarolo” di De André nel tentativo di far saltare in aria il potere

Il protagonista de “Il bombarolo” e Guy Fawkes si oppongono al Parlamento, emblema di un potere opprimente. 

fonte: Wikipedia.org

Remember remember the fifth of November!” È la celebre filastrocca cantata dai bambini inglesi per ricordare il tentativo messo a punto dal cattolico Guy Fawkes. L’uomo è concepito come simbolo di ribellione. Un atteggiamento analogo è quello del protagonista de “Il bombarolo” di De André, che per amore del suo lavoro “si dedica al tritolo”.

 

Maschera ispirata a Guy Fawkes; fonte: National Geographic

La congiura delle polveri e il Guy Fawkes Day

Guy Fawkes è stato un militare cattolico che ha progettato di far saltare in aria la Camera dei Lord ed il re il 5 novembre 1605. La data prescelta non è stata casuale in quanto in quel giorno c’era l’apertura delle sessioni parlamentari del 1605. Il sovrano protestante Giacomo I veniva concepito come un pericolo ed un vincolo rispetto alla propria libertà religiosa. Tra le varie iniziative in ambito religioso, il sovrano fu promotore della traduzione della Bibbia in inglese, unica versione ufficiale ammessa nella Chiesa Anglicana. Il colpo di stato venne sventato: furono ritrovati trentasei barili contenenti polvere da sparo. I cospiratori aspiravano ad un modello di potere basato sull’assolutismo monarchico di matrice cattolica sullo stampo della Francia e della Spagna. Il piano fu sventato e portato allo scoperto da una lettera giunta nelle mani del sovrano il primo novembre. Il tentativo di esplosione è passato alla storia come “Congiura delle polveri” e viene commemorato ogni anno dagli abitanti del Regno Unito e da alcune ex-colonie britanniche. Il 5 novembre viene celebrata la Guy Fawkes Night, serata in cui bambini e ragazzi girano per le strade dando fuoco a fantocci che rappresentano la sagoma del cospiratore e in cui vengono accesi falò e fatti esplodere fuochi d’artificio. Guy Fawkes è stato fonte di ispirazione per il film “V per vendetta” e la sua maschera è divenuta simbolo del gruppo di attivisti che operano online denominati “Anonymous”.

Copertina album; fonte: fabriziodendré.it

Il bombarolo

“Il bombarolo” è una canzone di De André appartenente all’album “Storie di un impiegato”. Il protagonista è un trentenne disperato e deluso che non riconoscendosi più nel sistema statale decide di farsi giustizia da solo progettando di far saltare in aria il Parlamento. L’uomo ricorre a tecniche poco elaborate, che non sono di “scala industriale”. Il gesto dell’impiego nasce da una decisione ed un’azione individuale, che prende le distanze da gruppi organizzati. La sua azione di vendetta parte da un’istanza personale, diversa da quella degli uomini di tante parole e pochi fatti, dai “profeti della rivoluzione”. È un’azione decisiva, finalizzata a sconvolgere il suo futuro e quello del Parlamento semmai essa riuscisse ad andare a buon fine: le conseguenze sono “o la condanna a morte o l’amnistia”. L’impresa del singolo, per quanto produttrice di “terrore” e” rumore”, è destinata a fallire. L’arteficiere improvvisato commette un errore che lo porta a far saltare in aria non il Parlamento, bensì un chiosco di giornali adiacente ad esso. Viene elaborata un’immagine emblematica: l’esplosione causa il volo dei quotidiani, tra cui uno sul quale compare il volto di “lei”, la sua amata. Ben presto anche il suo primo piano invaderà i quotidiani, ma per motivi ne diversi. La canzone rappresenta il disagio dell’individuo abbandonato a se stesso, lasciato solo, costretto a vivere in un sistema in cui non si riconosce e dal quale si sente oppresso.

Esplosione in pianto della sofferenza interiore; fonte: pinterest

Un’esplosione interiore

Sia la canzone di Faber sia la “Congiura della Polveri” rappresentano il singolo, deluso e oppresso, che nella propria disperazione tenta un gesto estremo, mirato a distruggere un simbolo per spazzare via un’ideologia che non condivide. La scelta di ricorrere alla polvere da sparo è dettata dalla volontà di dar vita ad un gesto plateale che possa, con il forte impatto visivo e sonoro, lasciare un segno evidente nelle coscienze delle persone. Il tentativo di far esplodere il Parlamento, emblema del potere, rappresenta l’esplosione concreta del proprio malessere.

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