Grazie ai sensi da ragno di “Spiderman”, ecco spiegato il funzionamento della linea laterale

Grazie alla presenza della linea laterale, animali come pesci e anfibi possono rilevare numerosissime informazioni riguardanti all’ambiente che li circonda.

In qualsiasi film di “Spiderman” è possibile osservare come spesso il supereroe faccia riferimento al suo cosiddetto “senso da ragno”, ovvero la sua capacità di percepire il fatto che qualcosa sta per accadere. Anche i pesci possiedono una capacità molto simile che coinvolge la linea laterale: infatti, anche senza una stimolazione diretta sul loro corpo, sono in grado di percepire l’eventuale presenza di animali o altri pericoli in acqua.

GENERALITA’ SULLA PERCEZIONE SENSORIALE

La percezione sensoriale consente agli essere viventi di percepire non solo i dettagli dell’ambiente circostante, ma anche eventuali modifiche in esso di modo tale da poter fornire una risposta adeguata agli stimoli, per poi adattarsi di conseguenza. Gli organi di senso, pertanto, risultano essere specializzati a questo scopo e per farlo presentano i recettori sensoriali. Questi recettori sono in grado di rilevare le varie informazioni provenienti dall’esterno e, una volta acquisite, subiscono un’elaborazione di tipo nervoso per poi ottenere una risposta dall’organismo. Tuttavia, la percezione sensoriale non riguarda solamente l’ambiente esterno, sono infatti presenti anche numerosissimi recettori all’interno dell’organismo che consentono di regolare le varie funzioni, come ad esempio la respirazione e il battito cardiaco.

CELLULE CIGLIATE

Prima di spiegare nel dettaglio le funzioni della linea laterale, è bene partire dalla spiegazione della sua unità fondamentale, ovvero le cellule cigliate. Questo tipo di cellule sono presenti anche nel sistema uditivo e presentano delle ciglia nella parte apicale. Le ciglia si differenziano tra loro: è infatti presente un ciglio molto lungo e mobile (definito chinociglio) circondato da ciglia molto più corte e non mobili (stereociglia). La rilevazione di stimoli esterni da parte di queste cellule si realizza quando una variazione, per esempio di pressione, determina lo “schiacciamento” delle stereociglia. Quando queste si flettono verso il chinociglio si verifica la depolarizzazione, mentre una flessione in direzione contraria determina l’iperpolarizzazione della membrana. In tutti e due i casi, si determina la liberazione di uno specifico neurotrasmettitore che determina la trasmissione del messaggio attraverso i neuroni che, infine, raggiungerà il cervello dove verrà poi elaborata una risposta adeguata.

LA LINEA LATERALE

Il sistema della linea laterale è costituito da canali localizzati sul capo e sui fianchi dell’animale e consente la recezione di numerosi informazioni, tra cui la velocità del nuoto, la presenza di correnti e le variazioni di pressione. I canali che costituiscono la linea laterale sono ovviamente in comunicazione con l’ambiente esterno grazie alla presenza di pori. All’interno dei canali sono poi presenti le cellule cigliate associate a cellule di sostegno che, nel loro complesso, vanno a formare il neuromasto. I neuromasti presentano una sorta di cupola gelatinosa, all’interno della quale sono localizzate le ciglia di numerose cellule cigliate: le cellule cigliate emettono a un ritmo base di impulsi nervosi, quando si ha lo “schiacciamento” della cupola il ritmo varia. A seconda dello spostamento della cupola, si determina l’accelerazione o il rallentamento dell’eccitazione di un nervo afferente e, queste variazioni, forniscono all’animale informazioni riguardanti alle forze che agiscono sulla superficie corporea. In poche parole, una qualsiasi variazione di pressione all’interno dell’acqua (come ad esempio altri pesci che nuotano o l’avvicinamento dell’animale stesso a un ostacolo) viene recepita grazie alla linea laterale per poter determinare una risposta adeguata, come ad esempio un cambio di direzione nel nuoto.

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