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Grazie a “Parasite” andiamo alla scoperta delle parassitosi nel mondo acquatico

Grazie a “Parasite” andiamo alla scoperta delle parassitosi nel mondo acquatico

Le parassitosi nel mondo acquatico sono numerose e molto diffuse, ecco quindi quali sono le più interessanti (e anche, purtroppo, abbastanza disgustose).

Il film “Parasite” datato 2019, tratta le vicende di un giovane ragazzo che, grazie al lavoro ottenuto in una ricca famiglia, riesce pian piano a trovare un impiego per tutti i suoi famigliari presso la casa in cui lavora. Da questo concetto si può intuire il significato di parassita, ovvero un organismo in grado di infettare silenziosamente un’ospite per poi avere diverse conseguenze negative. In questo articolo parleremo di diverse parassitosi, alcune molto frequenti e altre meno diffuse ma comunque molto curiose.

STRONGILOSI BRONCO-POLMONARI DEI CETACEI

Le strongilosi bronco-polmonari sono sostenute da Nematodi appartenenti alla famiglia Pseudaliidae, al cui interno si distinguono diverse sottofamiglie che comprendono le specie Halocercus, Stenurus e Skrjabinalius. Le dimensioni di questi parassiti possono raggiungere circa i 10 cm e, a seconda della specie, si hanno diverse localizzazioni. Halocercus si localizza nel parenchima polmonare, Skrjabinalius nei bronchi e bronchioli, mentre Stenurus nei seni craniali e negli organi uditivi. La patogenesi dipende da vari fattori come ad esempio l’intensità di infestazione e la specie coinvolta, ma a livello dei seni aerei e dell’orecchio medio, in caso di infestazione, si riscontrano emorragie ed infiammazione, mentre a livello polmonare si riscontra tosse e broncopolmoniti letali. In particolare, Stenurus e Skrjabinalius determinano l’occlusione di bronchi e bronchioli, bronchite, edema e polmonite interstiziale cronica fino all’erosione dell’epitelio bronchiale. Nel caso di Halocercus si può invece evidenziare la presenza di granulomi calcificati all’interno di bronchi e bronchioli. I segni clinici riscontrabili dall’esterno sono molto pochi, talvolta si possono però udire dei suoni simili alla tosse provenire dallo sfiatatoio con conseguente fuoriuscita di vermi.

ICTIOBODOSI

L’ictiobodosi è una malattia parassitaria sostenuta da Ichthyobodo necator che colpisce prevalentemente i salmonidi. Questo parassita si localizza principalmente a livello delle branchie dove determina gravi lesioni fino a compromettere le normali funzioni respiratorie. Il parassita si attacca agli epiteli attraverso particolari strutture di adesione e, una volta in sede, utilizza un tubo citostomale per alimentarsi. L’impiego di questa struttura per alimentarsi causa numerosissime microlesioni negli epiteli che diventano un facile punto di ingresso per infezioni secondarie sostenute da batteri e virus. A questo punto, si ha l’insorgere di reazioni iperplastiche e ipersecretive che portano a degenerazione cellulare e infine alla necrosi. Colpendo gli epiteli respiratori, i sintomi più frequenti comprendono difficoltà respiratoria, ipersecrezione di muco e letargia. In alcuni casi si possono osservare variazioni nella colorazione della livrea dei soggetti colpiti.

MISSOBOLOSI CEREBRALE

La missobolosi cerebrale è una malattia parassitaria sostenuta da Myxobolus cerebralis, i cui ospiti prediletti sono i pesci appartenenti ai salmonidi. Questo parassita si riproduce a livello dei tessuti cartilaginei, determinando una grave risposta infiammatoria a seguito della lisi della cartilagine. Il danneggiamento delle cartilagini determina grosse problematiche per quanto riguarda i processi di ossificazione, con conseguente insorgenza di deformità scheletriche di vario grado. Tra le diverse deformità scheletriche, si possono riscontare gravi deformazioni del cranio e delle componenti dell’orecchio interno che determinano forti disturbi del nuoto. La compressione dei nervi periferici, determinata dalle deformità scheletriche, causa evidenti alterazioni della pigmentazione della livrea, in particolare a livello della parte posteriore del corpo. L’infezione colpisce prevalentemente gli avannotti con evidenziazione dei primi sintomi nei soggetti di circa 6-7 cm di lunghezza. Tra i sintomi principali si riscontrano quindi turbe del nuoto (nuoto spiraliforme, detto anche “whirling disease”) e inscurimento della coda.

 

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