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Grazie a “Nell’erba alta” ecco spiegato come gli animali sfruttano il campo magnetico per orientarsi

Grazie a “Nell’erba alta” ecco spiegato come gli animali sfruttano il campo magnetico per orientarsi

Molti animali compiono migrazioni lunghissime per riprodursi e nutrirsi, ecco quindi spiegato come grazie al campo magnetico non perdono l’orientamento.

“Nell’erba alta” è un film del 2019 basata su un racconto di Stephen King e Joe Hill. I due protagonisti della pellicola, entrano in un campo di erba estremamente alta, non riuscendo più ad orientarsi e quindi a ritrovarsi. Allo stesso modo, molti animali, al momento della migrazione, devono spostarsi attraverso oceani, forti correnti e tempeste. La chiave per non perdere l’orientamento risiede nella percezione del campo magnetico terrestre che consente agli animali di spostarsi con precisione e sicurezza nonostante le diverse condizioni ambientali avverse.

LE MIGRAZIONI

Come già affermato, moltissimi animali compiono migrazioni per diverse motivazioni che possono ad esempio riguardare la riproduzione o l’alimentazione. Un esempio può essere quello della balena grigia, che nel corso della propria vita compie migrazioni di migliaia di chilometri per spostarsi verso acque fredde estremamente ricche di plancton per alimentarsi. Una volta conclusa questa prima fase di alimentazione, questo animale si sposta verso le acque calde dei tropici per dare alla luce i cuccioli dove, grazie alle temperature più alte, non andranno incontro a shock termico. Oltre alla balena grigia, vi sono tante altre specie che compiono lunghissime migrazioni: un altro esempio può essere quello della sterna artica, che compie migrazioni dalla Groenlandia fino all’Antartide e viceversa, compiendo in un anno il giro del mondo.

IL CAMPO MAGNETICO

Per non perdersi durante gli spostamenti, molti animali traggono informazioni dal campo magnetico terrestre. Come funziona però il campo magnetico? Dobbiamo immaginare che al centro della Terra sia localizzato un dipolo magnetico le cui linee di forza escono dal polo Sud, curvano intorno alla Terra e infine rientrano al polo Nord. Le linee di forza presentano un’inclinazione magnetica  che cambia continuamente man mano che ci si sposta lungo la superficie terrestre, inclinazione che risulta essere +90° al polo Nord, 0° all’equatore e -90° al polo Sud. Pertanto, è chiaro che il campo magnetico presenta una direzione che va da Sud verso Nord, la cui intensità ed inclinazione variano tra i due poli e l’equatore. Il campo magnetico, nonostante sia debole, risulta essere un’affidabile fonte di informazioni sia per gli spostamenti brevi che per quelli più lunghi, aiutando quindi moltissimi animali a spostarsi da una zona all’altra. L’informazioni più semplice che viene acquisita dal campo magnetico è di tipo direzionale e consente di mantenere una rotta precisa verso Sud o verso Nord. Tuttavia, questa informazione da sola non è sufficiente e pertanto, per stabilire con maggior accuratezza la propria posizione nello spazio, gli animali possono anche percepire inclinazione e intensità del campo magnetico. Ogni punto geografico viene quindi definito attraverso la combinazioni di questi due ultimi parametri creando una sorta di griglia in aree sensoriali specifiche nell’encefalo, andando a creare una sorta di mappa utilizzabile in ogni momento da parte degli animali per raggiungere un luogo specifico.

 RILEVAZIONE DEL CAMPO MAGNETICO

Dopo numerosi studi, è stato compreso che la percezione del campo magnetico è possibile attraverso specifici recettori anche se, al momento, non ne è stata compresa a pieno la funzione. Un esempio interessante di bussola magnetica è stato osservato nell’anguilla, pesce che in seguito al raggiungimento della maturità sessuale compie lunghissime migrazioni di migliaia di chilometri per andare a riprodursi nel mar dei Sargassi. Tuttavia, in questo animale, non è ancora stato chiarito quali sono e come funzionano le strutture che consentono di compiere questa lunghissima migrazione. In linea generale, i meccanismi più accreditati per la rilevazione del campo magnetico si basano su alcuni meccanismi come: induzione elettromagnetica, magnetite e reazioni chimiche che dipendono dal campo magnetico. Pertanto, nonostante sia ormai dimostrato che agli animali siano in grado di percepire e utilizzare il campo magnetico terrestre per orientarsi, non è ancora stato chiarito con esattezza il funzionamento preciso di questo meccanismo di rilevazione.

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