Le vibriosi sono malattie piuttosto diffuse e, in questo articolo, vedremo quali sono quelle che possono essere trasmesse dai prodotti ittici.
“Il velo dipinto” è un film del 2006 in cui vengono narrate le vicende di una coppia in cui il marito, un famoso batteriologo, viene trasferito in Cina per gestire un’epidemia di colera, viaggio in cui la moglie lo seguirà. Il colera è una malattia sostenuta da vibrioni, una grande famiglia di batteri Gram negativi responsabili di numerose problematiche. Questi batteri possono essere ritrovati anche nei prodotti ittici, pertanto, è necessario prestare attenzione.
VIBRIO CHOLERAE
Questo batterio è l’agente responsabile del colera, una forma morbosa i cui sintomi principali sono vomito e dissenteria. E’ possibile contrarre questo batterio attraverso il consumo di prodotti ittici crudi, in particolare le ostriche e, in generale, altri molluschi bivalvi. Nel caso di questo batterio, grazie alle caratteristiche dell’antigene somatico “O”, è possibile individuare tre sierogruppi: V. cholerae O1, V. cholerae O139 e V. cholerae non O1 e O139. Gli agenti responsabili del colera epidemico, forma caratterizzata da dissenteria di gravissima entità, sono i ceppi tossigeni di V. cholerae O1 e V. cholerae O139. Durante l’infezione si verifica la desquamazione dell’epitelio intestinale e, a colpa della grave dissenteria, si entra in uno stato di disidratazione grave che può portare a shock ipovolemico e morte: è pertanto necessaria una tempestiva terapia reidratante. I casi che coinvolgono i ceppi non O1 e O139, non presentano un carattere epidemico ma risultano comunque in aumento sia nelle forme intestinali (azione cholerae-like) che nelle extraintestinali (fascite necrotizzante, setticemia, peritonite, meningite ecc). La patogenicità dei ceppi O1 e O139, è legata a due tossine, ovvero la tossina colerica (ctx) e la tossina del pilo (tcpA). La prima, è costituita da due subunità, di cui la A ha attività enzimatica, mentre la B favorisce l’entrata della A negli enterociti. L’azione principale della tossina colerica è quella di determinare la secrezione di bicarbonato e ioni cloro, riducendo al contempo l’assorbimento di acqua e NaCl. La tossina del pilo, risulta essere di vitale importanza per consentire l’azione fagica che apporta il determinante della tossina colerica ctx. Data la gravità di questa malattia, attraverso il regolamento UE 2018/945, il colera è compreso all’interno della lista delle malattie trasmissibili per cui è necessaria sorveglianza epidemiologica. 
VIBRIO VULNIFICUS
In questo caso, parliamo di un patogeno opportunista sempre appartenente ai vibrioni che, purtroppo, in America è responsabile del 95% dei decessi in seguito al consumo di prodotti ittici. Alla luce di questi dati, V. vulnificus viene definito come un patogeno a bassa morbilità ma ad elevata mortalità. L’ingestioni di alimenti contaminati con questo batterio determinano l’insorgenza di vomito, crampi e gastroenterite, sintomi che se non controllati possono sfociare in setticemia primaria. Nel caso di contaminazione delle ferite, se non trattate possono portare a setticemia secondaria. Ad ogni modo, l’esito setticemico si riscontra in soggetti che presentano compromissione del sistema immunitario legato a patologie come cirrosi, diabete mellito e insufficienza cardiaca. Tuttavia, il tasso di mortalità è stimato al 50% nelle forme primarie, mentre nelle secondarie è di circa il 25%. Nelle fasi setticemiche è possibile riscontrare le tipiche lesioni bollose a livello cutaneo e, proprio da queste, è possibile isolare V. vulnificus. In Europa, le infezioni sostenute da V. vulnificus non sono soggette a notifica in quanto vengono registrati pochi casi annualmente: è tuttavia previsto un incremento dei casi in seguito all’aumento di consumo di prodotti ittici crudi.
VIBRIO PARAHAEMOLYTICUS
Questo bacillo Gram negativo è estremamente diffuso in acque salmastre e marine di tutto il globo, ed è in grado di causare infezioni enterotossiche. Una volta ingerito è in grado di causare gastroenterite acuta e risulta essere epidemiologicamente importante ad esempio in Giappone, in quanto determina circa il 25% delle zoonosi alimentari batteriche. I microrganismi, raggiunto l’intestino tenue, si attaccano alla parete dell’organo producendo tossine che sono alla base del quadro epidemiologico. In genere, comunque, il quadro tende a risolversi in circa 3 giorni. Le tossine prodotte sono due, di cui la prima (TDH) determina lisi degli enterociti con deformazione dell’epitelio stesso, mentre la seconda (TRH) presenta degli effetti simili alla TDH. In Europa, le segnalazioni sono piuttosto rare mentre in America V. parahaemolyticus è la causa più frequente di vibriosi gastrointestinale.