Gli effetti della globalizzazione: un processo inarrestabile che nasce in età moderna

Sono passati vent’anni dalle grandi proteste contro il capitalismo e dal G8 di Genova. Proprio al 2001 risale l’inizio della crisi che ha contraddistinto il XXI secolo

Due decenni dopo il covid ci permette di rileggere con maggiore attenzione l’influenza del capitalismo nella società contemporanea, ed analizzare le cause di un momentaneo arresto della globalizzazione. La pandemia costituisce un freno non calcolato, rispetto  ad una rapida espansione iniziata in età moderna, ma destinata a riprendersi dopo questa parziale battuta d’arresto.

Il G8 a Genova

L’ estate del 2001 fu caratterizzata da moltissime proteste legate allo svolgimento di questo evento globale. Ad animare moltissimi giovani in attesa di risposte per il proprio futuro sono stati i sentimenti di incertezza e di sconforto, legati al trionfo della globalizzazione. Proprio a partire da questo periodo storico era ormai inevitabile intraprendere la strada della globalizzazione, che senza troppe difficoltà avrebbe plasmato il mondo occidentale, imponendosi come modello egemonico a livello mondiale. A provocare una crisi di presenza e far crollare parte delle certezze é stato l’attentato dell’11 settembre, che ha certamente ricordato quanto il mondo si regga su equlibri precari, tutt’altro che solidi.

L’inizio della crisi

Prendendo sempre come riferimento temporale i primi anni 2000, non é difficile trovare in questo periodo storico l’ inizio di un grande cambiamento irreversibile. Ci troviamo in un clima di grande innovazione tecnologica ed Internet sta ormai rivoluzionando la vita di tutti. L’illusione pare essere quella che il Web e la  tecnologia possano sopperire a tutti i mali e alle difficoltà della condizione umana. Come sempre, in presenza di queste forti certezze, arriva prontamente un evento che le farà crollare. In questo caso si tratta della bolla speculativa esplosa tra il 2000 e 2001 proprio legata al mondo del web. A rimetterci sono state proprio quelle che oggi definiremmo start-up ovvero piccole aziende che si sono lanciate nel nascente mondo del web, ma di fronte ad una forte offerta ecco che la crisi è arrivata prontamente. A seguirla poi ci sarà quella del 2008 legata alla speculazione edilizia.

Origine della globalizzazione

L’origine di quella che oggi definiamo prima globalizzazione, affonda le radici nella prima età moderna. L’età medievale, tra periodi di maggiore apertura al commercio e periodi di maggiore chiusura, è stata un laboratorio e un primo passo per quella che sarà l’età dei commerci su scala globale. Grandi imperi come Spagna e Portogallo cercano di allargare i confini e gli orizzonti e dopo aver conquistato tutto ciò che era conquistabile, guardano con ammirazione e talvolta con stupore il modello orientale, in particolar modo cinese. Gli scambi commerciali tra Europa ed oriente diventano presto sempre più intensi, fino a coinvolgere anche inglesi ed olandesi.Proprio quest’ultimi apprezzavano particolarmente la qualità e la ricchezza delle ceramiche cinesi. Grazie alle compagnie delle Indie orientali ed occidentali riuscivano a soddisfare il grandissimo fabbisogno dell’aristocrazia olandese, incuriosita e desiderosa di sperimentare qualcosa di nuovo difficilmente visto in Europa. Molto interessante è la vivacità  della Cina in età moderna. La prospettiva eurocentrica talvolta fa perdere di vista contesti apparentemente marginali, ma ricchi di cultura e di prosperità in ogni ambito.

 

 

 

 

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