Il Superuovo

Gentilmente spinti al meglio

Gentilmente spinti al meglio

Nel 2017 il conferimento del Premio Nobel per l’economia a Richard Thaler ha sancito l’importanza dell’economia comportamentale, ma di cosa si tratta?

 

L’anno scorso Richard Thaler, docente presso l’università di Chicago, è stato insignito del premio Nobel per l’economia in virtù dei risultati ottenuti nel campo dell’economia comportamentale.

Thaler, co-autore assieme a Cass Sustein del testo Nudge, ha infatti mostrato l’infondatezza dei classici modelli economici, quelli basati sugli assiomi delle razionalità per i quali gli individui sarebbero capaci di compiere sempre le scelte che permetterebbero loro di massimizzare l’utile.

L’uomo, infatti, compie continui errori di valutazione e, dunque, di scelta. Questo dipende dal fatto che gli individui, oltre a non essere in grado di tenere a mente tutte le variabili in campo, scelgono affidandosi, molto spesso, alle loro intuizioni e non alle capacità riflessive in loro possesso. Tuttavia, questi errori vengono compiuti in maniera standardizzata e, quindi, il comportamento dei soggetti diviene prevedibile.

Forte di questi risultati, Thaler, ha inoltre mostrato empiricamente come sia possibile orientare i comportamenti dei soggetti in maniera virtuosa senza ricorrere ad incentivi economici. Infatti è possibile ‘spingere gentilmente’ gli individui a compiere la scelta migliore, per loro e per la società, strutturando l’ambiente di scelta in modo da sfruttare gli errori standardizzati che permettono di prevedere, con buona approssimazione, il loro comportamento.

Per esempio, Thaler fa notare che in quei paesi, come l’Austria, in cui tutti i cittadini sono donatori di organi in maniera automatica, nonostante esista la possibilità di negare il proprio consenso all’espianto, la percentuale di coloro che donano è del 99%. Invece in paesi come la Germania, in cui è stato adottato un sistema di consenso esplicito, per il quale i cittadini devono espressamente far richiesta di essere inseriti in una lista di donatori, la percentuale scende al 12%.

Semplicemente, in questo caso, si è modificato l’ambiente di scelta, rendendo più semplice quella maggiormente virtuosa.

Richard Thaler

I limiti etici

È, tuttavia, evidente che una simile ‘pratica’ sollevi dilemmi etici non di secondaria importanza.

Infatti, già gli stessi Thaler e Sustein, consapevoli del fatto che gli individui non sarebbero affatto felici del fatto che qualcuno decida per loro senza saperlo, parlano di ‘Paternalismo libertario’. Questo sarebbe una forma di paternalismo molto tenue, in cui semplicemente si cerca di spingere verso la scelta migliore, cioè quella che garantisce una vita più sana e lunga, gli individui, senza tuttavia negare loro la possibilità di scegliere liberamente.

Dunque, nell’ottica di Thaler, quelle che vengono definite ‘spinte gentili’ (Nudge) non dovrebbero affatto essere simili a delle imposizioni o a delle proibizioni, ma, piuttosto, a modi per favorire, tra tutte le scelte, quella che garantisce il risultato migliore.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: