“Forever young” è uno dei brani più noti della band Alphaville, pubblicato nel 1984 come terzo singolo del loro album di debutto.

Come molte altre canzoni dello stesso periodo, il testo è fortemente influenzato dal contesto internazionale geopolitico dell’epoca, la Guerra Fredda.
Forever Young: il significato della canzone
Sin dalla data del suo rilascio, la canzone è stata spesso trasformata grazie a numerosi remix e demo, raggiungendo rapidamente i primi posti in classifica in America, Inghilterra e all’incirca altre dieci nazioni (al primo posto in Svezia). Come anticipato precedentemente, il significato del testo della canzone è più profondo di quanto si possa pensare ed è sicuramente associato strettamente al periodo storico in cui la canzone è stata scritta. Infatti, numerose nazioni temevano che la Guerra Fredda si potesse trasformare rapidamente in qualcosa di molto più grave e pericoloso: molte persone, infatti, avevano la convinta impressione che, da un momento all’altro, si potesse scatenare un enorme conflitto mondiale nucleare, vista la corsa agli armamenti compiuta soprattutto dagli USA (come dimostrano anche i bombardamenti del ’45) e dall’URSS. In generale, è possibile affermare che nella canzone vi sono delle espressioni di pessimismo nei confronti della vita in generale. Da un lato, infatti, le persone di quell’epoca dovevano trascorrere la loro giovinezza in un contesto storico teso come quello appena menzionato e dall’altro, anche l’idea di invecchiare senza motivo, è altrettanto non interessante per dei ragazzi giovani. Il cantante, nell’arco della canzone, tenta di idealizzare il significato di essere giovani, concetto secondo lui non tanto legato ad un mero numero rappresentante l’età biologica, ma piuttosto di uno stato mentale caratterizzato da libertà di espressione e individualismo. Nel testo, il cantante prosegue il suo discorso affermando come con l’età (e quindi invecchiando) si perdano queste importanti caratteristiche che ci rendono così unici nel mondo. Pertanto, se dovessimo tracciare un bilancio del significato della canzone, potremmo dire che ci sono due principali nuclei tematici: la critica alla vita vissuta nell’ombra della Guerra Fredda e l’idealizzazione della giovinezza, da un punto di vista mentale, preferita rispetto all’invecchiamento a cui, da mortali, non possiamo scampare.
Il rischio del nucleare durante la Guerra Fredda
Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, sembrava ormai chiaro che gli Stati Uniti avessero il monopolio della conoscenza di tutti i materiali necessari per costruire delle armi atomiche. I leader americani, infatti, speravano che la loro conoscenza in quel campo bastasse per richiedere concessioni all’Unione Sovietica ed ottenere il più possibile dall’esito del conflitto mondiale appena terminato. Gli USA avviarono la Operazione Crossroads per valutare l’efficacia di alcune armi atomiche sganciate dalle navi, dimostrando come le armi al plutonio sembrassero essere efficaci ai fini bellici. Tuttavia, nello stesso periodo, anche l’Unione Sovietica stava lavorando allo stesso piano, limitata tuttavia dalla scarsa presenza di uranio nei suoi territori, rinvigorita poi dall’acquisizione di territori dell’Est Europa. Mentre gli USA ritenevano che i Soviet non potessero costruire una bomba fino alla metà degli anni ’50, con loro grande sorpresa, la prima bomba sovietica venne testata nel 1949, accelerando così la corsa alle bombe termonucleari e ad idrogeno. Ben presto, con tutti gli avanzamenti bellici svolti dalle due supernazioni, si arrivò ad una situazione di stallo molto tesa, alla base della Guerra Fredda, un fenomeno che gli storici hanno chiamato MAD, ossia Mutual Assured Distruction. Infatti, entrambe le parti erano a conoscenza del fatto che se avessero attaccato l’altra, le conseguenze sarebbero state devastanti anche in madrepatria per una risposta nucleare nemica. Questo, probabilmente, assieme al clima di distensione politica successiva, evitò che la Guerra Fredda si convertisse rapidamente in un terzo conflitto mondiale con armi nucleari ad alta precisione.

Principali effetti delle radiazioni sull’uomo
Da un punto di vista clinico, gli effetti delle radiazioni sono distinti in disordini acuti e disordini a tarda insorgenza (acute and late on-set). I tessuti che compongono il nostro organismo, inoltre, possono avere una differente suscettibilità alle radiazioni in base alle caratteristiche proliferative delle stesse ed eventuali fragilità genomiche. I sintomi dei disordini acuti sono rappresentati da una riduzione dei linfociti, associata spesso a condizioni di eritema cutaneo, danni emopoietici, disfunzioni gastrointestinali, danni al sistema nervoso e alopecia. Per quanto riguarda invece gli effetti a lungo termine, sicuramente uno dei più gravi è l’insorgenza del cancro, ma anche semplicemente delle gravi mutazioni genetiche che causano degli effetti collaterali gravi. Quando la dose di radiazione è superiore a 100 mSv, si osserva che il rischio di cancro dovuto all’esposizione alle radiazioni cresce linearmente con la dose. Oggi si pensa che gli eventi iniziali delle malattie indotte da radiazioni siano i danni al genoma come i DSBs, ossia le rotture del DNA a doppio filamento.