Il Superuovo

Esiste davvero l’auto subacquea di James Bond? Chiediamolo alla casa automobilistica Lotus

Esiste davvero l’auto subacquea di James Bond? Chiediamolo alla casa automobilistica Lotus

Quale appassionato di James Bond non ha mai desiderato l’auto-sommergibile di ‘La spia che mi amava’? Credo sia un desiderio comune. Tuttavia non si è mai visto un modello simile in vendita, scopriamo perché.

Immagine presa da: https://www.motorionline.com/foto/lotus-esprit-subacquea-di-james-bond-007/9/

Siamo sempre alla ricerca dell’evoluzione e del progresso, soprattutto in ambito automobilistico. Ogni anno vengono prodotte nuove auto più prestanti e futuristiche, avvicinandoci sempre di più a ciò che ieri definivamo impossibile.

La storia

Chi ha visto il film ‘La spia che mi amava’ del 1977 non ha potuto fare a meno di chiedersi se esiste davvero un veicolo utilizzabile sia su strada che sott’acqua. L’auto in questione è una Lotus Esprit del 1976 resa ‘fantascientifica’ dal film in quanto capace di trasformarsi in un sottomarino. La sua produzione ha visto piena attività dal 1976 al 1979 con la sigla S1, ovvero ‘Series 1’.

Cos’è successo al modello del film? Esso è stato esposto al National Motor Museum fino al momento del suo acquisto da parte di un appassionato. Il colpo di scena sta nell’udire il nome dell’appassionato: Elon Musk. Il famigerato visionario ha acquistato il modello unico al mondo con lo scopo di dotarlo di motori elettrici Tesla per permettere un reale utilizzo su strada. La pseudo-auto messa all’asta ed utilizzata nel film è stata allestita in realtà per il solo utilizzo subacqueo, è stata guidata infatti da un ex Navy-Seal ai fini delle riprese.

Dettagli del veicolo

La Lotus Esprit S1 è dotata del propulsore Lotus 967 quadricilindrico 2.0 16V e riesce ad erogare 162 cv ed una coppia di 190Nm. All’atto pratico non è stato possibile permettere la piena erogazione di potenza sul suolo americano a causa delle norme antinquinamento, riducendo il totale a 140 cv. Tuttavia con le impostazioni di fabbrica (non limitate) è stato possibile raggiungere una velocità di 222km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7.1 secondi.

L’alimentazione si basa su due carburatori doppio corpo Dell’Orto. Le sospensioni si basano su quelle della Opel Ascona (a doppi bracci oscillanti). La carrozzeria è fatta in vetroresina ai fini di ridurre il peso complessivo del veicolo ed il telaio a traliccio con trave centrale destinato ad ospitare il motore sul lato posteriore. Naturalmente l’auto è a trazione posteriore. Il cambio è Citroen C35 manuale a 5 marce, come quello utilizzato da Citroen SM e Maserati Merak. Il volante è in plastica a due razze e la visibilità posteriore ed areazione sono insufficienti. Il design dell’auto si basa sul modello Maserati Boomerang (concept car).

L’evoluzione

La Lotus Esprit S1 ha avuto molto successo nonostante molte imperfezioni, al punto da proseguirne la produzione con un aumento costante di vendite. Cede il posto alla S2 nel 1979, con varie migliorie applicate soprattutto per ciò che riguarda i cerchi, i fari e la qualità costruttiva. Esiste anche un modello celebrativo per festeggiare appunto la vittoria in Formula 1 del 1978, con una livrea nera e la scritta “World Champion” dorata lungo le fiancate. La Lotus Esprit Turbo ha portato invece novità nel motore, con il Lotus 912, la cui cilindrata ha raggiunto poco meno di 2200 cc, potenza di 210 cv e coppia aumentata del 40% circa. La scalata del modello Esprit tuttavia si concluse nel 2001 con la Lotus Esprit V8 da 350 cv.

La conclusione

All’atto pratico quella che viene definita ‘ l’auto di James Bond ‘ non è mai stata guidata dal protagonista e non è una vera e propria auto. Lo scopo di Elon Musk al momento dell’acquisto era quello di trasformare il ‘guscio vuoto’ in un modello realmente utilizzabile, tuttavia non è mai stata mostrata in pubblico la versione funzionale. Ne risulta con nostro grande dispiacere l’inesistenza di un modello realmente sfruttabile, ma soltanto un modello da esposizione di un’auto che ha fatto la storia.

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