Ecco perché non dovresti fidarti al 100% della macchina della verità

Vediamo come “lo strumento della verità” abbia in realtà molte falle.

Da molto tempo a questa parte i film, cartoni e programmi televisivi, ci hanno fatto credere che la macchina della verità sia uno strumento quasi del tutto infallibile. Ma è davvero così? Se vuoi scoprirlo continua a leggere.

LA MACCHINA DELLA VERITA’ IN TV E NON SOLO

La macchina della verità venne inventata dallo psicologo William Moulton Marston nel 1913 e la denominò poligrafo. Chi è amante dei fumetti conoscerà Wonder Woman, la prima eroina femminile della DC Comics. Ti starai chiedendo “Cosa c’entra?”. In realtà l’ideatore di questo personaggio è proprio l’inventore della macchina della verità! Infatti una delle armi della supereroina è il lazo che utilizza come arma in combattimento e che se avvolge una persona la costringe a dire, guarda un po’, la verità. Negli anni a seguire, il poligrafo fece la sua comparsa anche nel mondo del cinema, nei cartoni e anche nelle trasmissioni televisive. Hai mai visto il film commedia (del 2000) “Ti presento i miei”? L’ex agente della CIA (interpretato da Robert de Niro) sottopone al test della macchina della verità Greg Focker (interpretato da Ben Stiller) per stabilire se possa essere un buon genero. Pensa addirittura Barbara D’Urso ha utilizzato la macchina della verità nelle sue trasmissioni! (forse l’uso più trash che si potesse pensare. Povero poligrafo!). Ma questo fantastico apparecchio appare anche in uno dei cartoni più visti al mondo. Indovina? Se hai risposto Simpson, hai dato la risposta giusta. Infatti nel primo episodio della settima stagione intitolato “Chi ha sparato al Signor Burns?” (seconda parte) per scoprire chi sia stato a sparare all’anziano più ricco di Springfield, i poliziotti hanno interrogato, mediante il poligrafo, Boe (il barista) uno dei sospettati.

Eddie(poliziotto): Lei aveva rancore verso Burns?

Boe: No. [La macchina della verità si illumina di rosso] E va bene, forse sì. Ma io non gli ho sparato. [La macchina della verità si illumina di verde]

Eddie: Tutto regolare. Ok, signore, vada pure.

Boe: Bene, perché stasera ho un incontro focoso. [la macchina della verità si illumina di rosso] Un appuntamento. [la macchina della verità si illumina di rosso] Cena con amici. [la macchina della verità si illumina di rosso] Cena da solo. [la macchina della verità si illumina di rosso] Guarderò la tv da solo. [la macchina della verità si illumina di rosso] Resterò seduto a casa ad attizzarmi col catalogo di biancheria intima femminile, uffa. [la macchina della verità si illumina di rosso] Quello di elettrodomestici. [la macchina della verità si illumina di verde] Ora le dispiace togliermi questo coso. Non mi merito un trattamento così meschino. [la macchina della verità si illumina di rosso]”

IL PENSIERO COMUNE CHE SI HA DEL POLIGRAFO

Nell’immaginario collettivo si pensa che la macchina della verità sia infallibile o quasi del tutto. In una ricerca realizzata, nel 2006 negli Stati Uniti, il 67% degli americani dice di considerare il poligrafo “utile” “affidabile”. Un altro studio è stato condotto, nel 2003 da Annette Taylor e Patricia Kowalski, su studenti dei corsi di introduzione alla psicologia. Il 45% ha affermato di credere che la macchina della verità potesse individuare correttamente i tentativi di imbroglio. Ma perché queste percentuali così elevate? Sicuramente il cinema, cartoni, trasmissioni e molto altro, hanno dato il loro contributo a fare del poligrafo “l’apparecchio di verità infallibile”. Uno dei simboli popolari nell’immaginario di ognuno di noi. Ma diciamoci la verità…ci piace anche pensare che uno strumento possa davvero scoprire chi mente al 100%.

LA MACCHINA DELLA VERITA’ POTREBBE DIRE DELLE MENZOGNE

Il poligrafo (abitualmente utilizzata dalla giustizia per scoprire i colpevoli di crimini), consente di realizzare una registrazione continua dell’attività fisiologica (conduttanza cutanea, respirazione e pressione sanguigna) tracciandola in un grafico. L’attività del corpo è molto utile per scoprire la bugia perché è associata al livello di ansia di chi si sottopone al test. Ad esempio quando siamo nervosi, nella maggior parte degli esseri umani, vi è un aumento della sudorazione. Quest’ultima è un elemento fondamentale per la macchina della verità per poter dire che una persona sta dicendo una menzogna. Ma è una base solida? In realtà non proprio. Il perché è che esistono grandi differenze fra le persone nel livello di attività fisiologica. Pensate che una persona onesta che generalmente ha un livello di sudorazione elevato, potrebbe risultare falsa per la macchina! Inoltre il poligrafo potrebbe far passare per vera una menzogna detta da un disonesto che ha un basso livello di sudorazione. A complicare la situazione, potrebbero essere gli esaminatori (specializzati nell’uso del poligrafo) che, “corrotti” da giudizi personali, influenzano il processo di verifica. In una ricerca condotta da David Lykken, si è constatato che la macchina della verità ha una precisione dell’85% per i soggetti colpevoli e del 60% per gli innocenti. Vale a dire che il 40% delle persone sincere risulta disonesta! Puoi immaginare, tu stesso, i danni che un apparecchio del genere potrebbe causare.

 

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