Ecco perchè il Lone Pine Koala Sanctuary dice basta agli abbracci con i koala

Rispetto e cura della biodiversità. Vediamo cos’è cambiato negli ultimi anni nella relazione uomo-animale!

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Per la prima volta l’amore si dimostra con un abbraccio in meno e non in più. È il caso del parco australiano che sta dando priorità al benessere dei suoi abitanti.

Passi in avanti

Vietati gli abbracci ai koala”: queste sono le parole che negli ultimi venti giorni vanno di bocca in bocca tra i visitatori del Lone Pine Koala Sanctuary. Il parco, fondato nel 1927, ricopre un’area di ben diciotto ettari dello stato australiano del Queensland e ospita un’ottantina di specie animali tipiche del territorio. Non uno zoo, attenzione! Piuttosto una riserva in cui il contatto tra uomo e animale è più ravvicinato. Proprio per questo, non sono pochi quelli che sono stati traghettati dall’egoistica necessità di abbracciare un koala. A farlo non erano solo bambini, ma anche adulti e star hollywoodiane che coglievano al volo l’opportunità di sensibilizzare sul rispetto della biodiversità, strizzando l’occhio al giornalista di passaggio. Foto, articoli e souvenir di vario tipo hanno incuriosito migliaia di persone, garantendo l’arrivo di nuovi fondi e portando all’avvio di numerosi progetti di ricerca. Ovviamente si trattava di pochi minuti (trenta al massimo) di scambio energetico durante il quale il maggior beneficiario era sicuramente l’uomo. Adesso, però, la situazione è cambiata!

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Coccole di troppo

La Griffith University ha fatto emergere informazioni importanti sulla salute dei koala, mostrando come il contatto prolungato con l’uomo possa portare ad un peggioramento di alcuni parametri. Il fatto che il koala sia per natura solitario e amante della notte ci fa capire quanto un’interazione forzata con gli umani possa disorientarlo. Da un punto di vista accademico, già nel 2009 uno studio ha dimostrato che il contatto tra uomo e koala portava nel cucciolo ad un innalzamento dei livelli di cortisolo, ormone dello stress, infierendo sul sistema immunitario e riproduttivo. Perciò, no hugs, please!

Koala e non solo

Il caso dei koala è ovviamente di particolare rilevanza se si pensa al ruolo pubblicitario che questi animali ricoprono in termini di sensibilizzazione al rispetto delle specie animali. In realtà, non sono i soli ad aver subito delle variazioni nelle loro daily schedule. Anche in Italia, infatti, con l’intervento delle diverse associazioni animaliste, sono state regolamentate alcune pratiche che avevano come fulcro proprio il rapporto emotivamente sbilanciato tra uomo e animale. Si pensi, ad esempio, al puppy yoga. Dopo un enorme successo in Inghilterra, Francia e Stati Uniti, questo fenomeno era sbarcato anche nel Bel Paese dove, dopo un esordio non regolamentato, è stato bloccato dal Ministero della Salute che lo ha definito “illegale”. Le ragioni? Allontanamento precoce dalle cure materne, viaggi estenuanti e ambienti non sempre adeguati alla pratica. Elementi da prendere necessariamente in considerazione se si vuol dar vita ad attività piacevoli non solo per l’uomo. Elementi che non vanno tralasciati.

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