Ecco come la chirurgia e la nostra generosità possono salvare vite

 

I grandi progressi che avvengono nel campo medico-scientifico e le nostre decisioni , fonte di salvezza.

L’unione tra la chirurgia robotica e un’ampia conoscenza in medicina rappresentano un connubio perfetto. Ma, senza la generosità dei donatori di organi, non sarebbe sufficiente per poter regalare una nuova vita al paziente. Scopriamo insieme la storia di Cheryl Mehrkar. 

Cheryl Mehrkar

Cheryl Mehrkar, è una donna di 57 anni, amante della vita e dello sport, dal karate alle immersioni subacquee.  

Recentemente, tutto il mondo ha potuto conoscere la sua storia e la sua totale fiducia deposta nella scienza e nei medici.  

Infatti, Cheryl è stata la prima persona al mondo ad essere sottoposta ad un trapianto polmonare doppio eseguito con l’ausilio del sistema robotico Da Vinci XI a causa della sua grave condizione medica. 

La sua vita è cambiata, quando, nel 2010 le è stata diagnosticata la broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione delle vie aeree irreversibile. 

Il tutto è peggiorato dopo essere stata affetta anche da una tiroide iperattiva, condizione che porta ad un’eccessiva produzione degli ormoni tiroidei, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), provocando un’ eccessiva sudorazione e aumento della frequenza cardiaca. 

L’operazione chirurgica 

All’inizio la gente rifiuta di credere che una nuova cosa strana possa essere fatta, poi iniziano a sperare che possa essere fatta, poi vedono che è possibile farla – poi è fatta e tutto il mondo si chiede perché non è stata fatta secoli prima.

Proprio come afferma la scrittrice francese Frances Hodgson Burnett, mai ci saremmo potuti immaginare questa grande passo verso la medicina del futuro. 

È accaduto il 22 ottobre 2024 a New York, grazie all’impegno e dedizione della squadra guidata dall’eccellente chirurga toracica Stephanie H. Chang e grazie alla continua innovazione tecnico-scientifica. 

Sono stati rimossi i due polmoni malati per poter essere sostituiti da due polmoni di un donatore, con l’aiuto del sistema robotico Da Vinci, d’ultima generazione XI, creata nel 2014.  

Questo sistema, ormai, viene utilizzato in tutti i campi della chirurgia, dalla ginecologia all’urologia.  

Elimina il tremore fisiologico del corpo umano, garantisce una visione 3D con un ingrandimento fino a 10 volte e assicura maggiore chiarezza e accuratezza per poter ottenere una buona riuscita dell’intervento. 

 Il chirurgo opera a distanza, attraverso i quattro bracci del robot, con estrema precisione, eseguendo incisioni molto più sottili e meno invasive. 

Non è utile solo durante la fase chirurgica, ma anche per la fase post-operatoria. Invero, come conferma la chirurga Chang, la chirurgia robotica riduce i dolori post-operatori nei pazienti e ne favorisce una ripresa molto più veloce. 

Possiamo essere dei superoi

Le prime parole di Cheryl Mehrkar dopo l’intervento sono colme di gratitudine nei confronti della scienza, dei suoi medici e, specialmente, verso il suo donatore di polmoni. 

Sin dalla nostra tenera età, amiamo i supereroi. La nostra idolatria risiede nel loro coraggio e determinazione dinanzi a qualsiasi avversità. Tutto è possibile. Cheryl è riuscita a trovare il suo supereroe, senza il quale non avrebbe potuto riscoprire la bellezza della vita. 

Dunque, come possiamo essere Batman o Spiderman?  

 La donazione degli organi è l’ultimo atto di gentilezza che possiamo compiere nei confronti dell’umanità. 

Si tratta della rimozione di uno o più organi del corpo e possiamo distinguere differenti tempi di donazioni.

Quelle che avvengono dopo morte certa (cuore, polmoni, fegato, pancreas e intestino) oppure quelle da vivi (rene e parte del fegato. )

Gli organi vengono assegnati ai pazienti con maggiore urgenza seguendo una rigida lista d’attesa e in base alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore con il paziente. Tutte le informazioni più importanti possiamo trovarle sul sistema informativo di trapianti:  https://trapianti.sanita.it/statistiche/home.aspx

Tutti i cittadini maggiorenni possono dichiarare la propria volontà positiva o negativa ed in caso di astensione, la decisione verrà presa dai familiari. 

In conclusione, focalizziamoci sulle profonde parole del sociologo e accademico italiano Francesco Alberoni per giungere ad una rilevante decisione, per noi e per gli altri.

Donare i propri organi è un vero e proprio gesto sacro. Significa trasformare la propria morte in vita per la salvezza degli altri.

 

 

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