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Disturbo bipolare: gli “Evanescence” parlano dei sali di litio in una loro canzone

Disturbo bipolare: gli “Evanescence” parlano dei sali di litio in una loro canzone

“Lithium” è una canzone della band “Evanescence”, pubblicata sul secondo album del 2006 “Open Door”.

Un frame della canzone “Lithium” degli Evanescence.

La canzone è stata descritta da numerosi critici musicali come una power ballad e la cantante si è ispirata ai sali di litio e ai suoi effetti sull’umore dei pazienti in trattamento.

“Lithium”: disturbo bipolare nella canzone degli Evanescence

Amy Lee si è espressa più volte circa il significato della canzone ed ha ribadito che si tratta di un testo che parla di perdere la rassicurazione, il conforto del dolore e della tristezza. Il litio, infatti, che è anche il nome della canzone, è uno stabilizzatore dell’umore che dovrebbe portare via la sofferenza che la cantante percepisce dentro di sé e che non è pronta a lasciare andare via. Ha vissuto infatti talmente a lungo con questo conflitto intero che perderlo adesso sembrerebbe quasi rinunciare ad una parte di è (tutto questo discorso viene evidenziato dai versi del ritornello “Lithium, don’t want to lock myself inside, Lithium, don’t want to forget what it feels without, Lithium, I want to stay in love with my sorrow”). La stessa teoria relativa ai farmaci stabilzzanti viene confermata da numerosi pazienti affetti da disturbo bipolare che affermano che il testo non sia altro che una descrizione del rapporto “odi et amo” con i medicinali che la cantante usa per controllare il suo umore. Molti pazienti infatti affermano di sentirsi prigionieri del litio perché da un lato desiderano ardentemente di rinunciare alle medicine perché sanno che vanno ad annebbiare le loro emozioni, ma dall’altro continuano a prenderle perché sanno che senza cadrebbero in una spirale psicotica che non vogliono più vivere. In una intervista per MTV Italy, la cantante ha detto che il focus della canzone non è tanto sul farmaco, ma piuttosto su quel senso di intorpidimento e felicità che ne consegue per non poter provare niente emotivamente.

Disturbo bipolare: caratteristiche cliniche

Il disturbo bipolare, formalmente noto come depressione maniacale, è una condizione psichiatrica che causa degli estremi cambiamenti di umore, con dei picchi emotivi (mania o ipomania) e bassi (depressione). Quando si diventa depressi, spesso si percepisce una sensazione di tristezza o mancanza di fiducia, associata spesso ad una perdita di interesse o piacere nello svolgere la maggior parte delle attività. Invece, quando l’umore ha degli alti emotivi, ci si potrebbe sentire euforici, pieni di energia o inusualmente irritabili. Questi cambiamenti di umore repentini possono influire sul sonno, sull’energia, sulle attività, sul giudizio della persona, sul comportamento e spesso anche sulla abilità di pensare con chiarezza. Gli episodi comportamentali possono verificarsi sia raramente che spesso durante l’arco dell’anno e, nonostante si tratti di una condizione clinica che dura per tutta la vita, è possibile gestire gli sbalzi di umore e gli altri sintomi secondari seguendo un piano terapeutico specifico. Nonostante questi cambiamenti estremi dell’umore, spesso i pazienti con disordine bipolare non si accorgono di come la loro instabilità emotiva incida sulla loro vita e sulla vita dei loro cari e non vanno a cercare il trattamento di cui hanno bisogno. Similmente alle persone con disturbo bipolare, potrebbe essere piacevole percepire quella euforia e i cicli di essere più produttivi ma questi sono spesso seguiti da periodi di profondo malessere che possono causare anche altri problemi, ad esempio di natura legale o relazionale. Se ci sono dei sintomi particolari che fanno sospettare una situazione del genere è necessario consultare al più presto un professionista del settore psichiatrico siccome non è una condizione che migliora spontaneamente o con il tempo.

Il trattamento con i sali di litio

Il litio è un particolare agente chimico (e farmacologico) utilizzato per più di 50 anni nel trattamento del disturbo bipolare. Infatti, sembrerebbe avere ottimi risultati nel trattamento degli episodi maniacali e di depressione acuta bipolare. Inoltre, è uno dei due agenti che hanno proprietà anti-suicidarie in psichiatria, assieme alla clozapina. I pazienti con il disturbo bipolare spesso presentano dei livelli di GABA più bassi rispetto alla popolazione di riferimento e sembrerebbe che il litio vada ad aumentarne la quantità riducendo indirettamente il glutammato e down-regolando il recettore NMDA.

Il litio presenta numerosi effetti a livello cerebrale e numerosi vantaggi nel trattamento degli episodi maniaco-depressivi tipici del disturbo bipolare.

Sembrerebbe che il litio possa anche avere numerosi effetti sui secondi messaggeri nel contesto della trasmissione del segnale sinaptico; esiste infatti la teoria della deplezione del mio-inositolo, una sostanza che sembrerebbe essere overespressa nei pazienti con disturbo bipolare e che viene ridotta da un punto di vista della disponibilità grazie al litio che inibisce degli enzimi che ne determinano la sintesi a livello cellulare. Inoltre sembrerebbe che il litio inibisca anche il trasportatore sodio-mio-inositolo, riducendo la quantità di inositolo, e quindi anche di mio-inositolo presente nei neuroni dei pazienti in trattamento.

 

Grazie a Nico per il suggerimento <3

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