I disturbi mentali eliminati dal DSM-5

 L’importanza dell’essere aggiornati

I manuali che trattano di disturbi psicologici sono in continuo aggiornamento. Quando si parla di disturbi, anche una piccola modifica può cambiare la sorte di una diagnosi. Modificare lo specificatore dell’età può, ad esempio, ampliare la percentuale di popolazione che ha possibilità di farsi diagnosticare un certo disturbo, o diminuirla. Nel corso degli anni sono diversi i manuali statistico-diagnostici che hanno subito modificazioni per essere sempre più aggiornati, attendibili e specifici.

disturbi mentali eliminati
https://www.ccdu.org/dsm/manuale-diagnostico-statistico-disturbi-mentali

L’American Psychiatric Association (APA) ha pubblicato il primo manuale nel 1952 e da allora sono state pubblicate altre sei versioni, fino ad arrivare a quella del 2013 (in Italia pubblicata nel 2014) del DSM-5. Durante i vari aggiornamenti, alcuni disturbi sono stati eliminati. Alcuni di questi fanno ancora parte dell’immaginario comune, la terminologia che li definisce è ancora utilizzata, non stupitevi quindi se li sentirete rieccheggiare!

L’isteria

La più popolare malattia mentale in disuso è sicuramente l’isteria. Rimossa dal DSM solo nella sua quarta edizione. Nonostante l’isteria fosse diagnosticata anche agli uomini, era tipicamente associata ai disturbi nevrotici delle donne (Hysteron significa utero in greco); le pazienti manifestavano cecità temporanea, immobilità degli arti e perdita di coscienza. L’isteria è diventata popolare anche grazie agli scritti, anche epistolari, di Freud (ricordiamo ad esempio il famosissimo caso di Anna O. in cui Freud intervenì per aiutare il collega Josef Breuer). Quelli che erano i sintomi e i criteri identificativi dell’isteria, sono oggi associati a diversi disturbi di personalità come i disturbi dissociativi (amnesia dissociativa, disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione e DID) e il disturbo istrionico di personalità (caratterizzato da comportamenti estremamente drammatici e alla ricerca dell’attenzione degli altri). Le persone che soffrono di questo disturbo di personalità sembrano avere un’emotività superficiale, sono egocentrici e caratterizzati dall’eloqui spesso impressionistico, ma povero di dettagli e contenuti. Il disturbo di conversione viene associato invece ai sintomi neurologici dell’isteria (paralisi e cecità improvvise, convulsioni, afonia) non riconducibili a danni a carico del sistema nervoso o degli organi.

Psicopatia

Quella dello “psicopatico” è una figura resa celebre dal cinema e dalla letteratura. Descritta come una persona che non è in grado di tessere relazioni interpersonali profonde e durature, senza scrupoli e con una morale praticamente inesistente, questo disturbo non è incluso nel DSM a differenza del disturbo antisociale  di personalità. La persona con questo disturbo è caratterizzata da comportamenti di inosservanza e violazione dei diritti degli altri, da tratti aggressivi, impulsivi e insensibili di personalità. Il DSM-5 specifica che la diagnosi è possibile nel caso in cui il soggetto presenti anche disturbi della condotta.

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https://www.vix.com/es/btg/curiosidades/6882/la-fascinante-relacion-entre-el-heroismo-y-la-psicopatia

I criteri diagnostici per la psicopatia sono stati elaborati da Hervey Cleckley, che descrive la persona psicopatica come povera di emozioni, incapace di provare vergogna e rimorso. Queste caratteristiche aggiunte al carisma e al fascino che caratterizza solitamente queste persone, rendono lo psicopatico un perfetto manipolatore.

Malattie, sesso e credenze popolari

Nella storia sono stati diversi i casi di comportamenti etichettati come malattie. Il caso più palese è quello dell’omosessualità, eliminata dal DSM solo nel 1986! Parlando di sesso e tabù, anche l’autoerotismo è stato considerato un disturbo mentale associato a forme dipendenza dell’età adulta. Anche le influenze della natura davano origine a presunte malattie (è il caso della lunaticità), tanto quanto comportamenti sconvenienti; si parlava in questi casi di disturbo di personalità inadeguata, infermità morale (simile per caratteristiche al disturbo di personalità anti-sociale e alla psicopatia) e bollori esistenziali. I bollori avevano ì, secondo i medici di allora, cause fisiologiche scatenate dalla presenza di umori mefitici in grado di influenzare carattere e comportamento.

Valentina Brina