Il gigante chimico Monsanto è stato condannato a pagare 289 milioni di dollari di danni (226 milioni di euro) a un uomo che sosteneva che gli erbicidi contenenti glifosato gli avevano causato un tumore. Intanto in Italia il Presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, annuncia che punirà chi fa uso della sostanza in agricoltura.

Il caso di Dewayne Johnson, era stato archiviato nel 2016, ma è stato riaperto in quanto il suo stato di salute si sia aggravato a causa del linfoma non Hodgkin, un tumore del sistema linfatico che l’uomo sostiene essere stato causato da due famosissimi erbicida della catena Monsanto: il Roundup e il Ranger Pro, entrambi contenenti il glifosato. I medici di Johnson hanno detto che è improbabile che posa vivere oltre il 2020.

L’ex giardiniere 46enne, che aveva lavorato per anni della contea della California, ha affermato di aver applicato il diserbante fino a 30 volte all’anno.

La Monsanto nega che il glifosato causi il cancro e dice che intende fare appello contro la sentenza. “La giuria ha sbagliato”, ha detto il vicepresidente Scott Partridge davanti al tribunale di San Francisco.

Dopo un processo di otto settimane, la giuria ha ordinato alla multinazionale agricola di pagare $ 250 milioni in danni punitivi insieme ad altri costi che hanno portato la cifra totale a quasi $ 290 milioni di dollari.

L’avvocato del signor Johnson, Brent Wisner, ha dichiarato che il verdetto della giuria ha dimostrato che le prove contro il prodotto erano “schiaccianti”.

“Quando hai ragione, è davvero facile vincere”, ha detto, aggiungendo che la sentenza è stata solo “la punta della lancia” di futuri casi legali.

Il giardiniere Dewayne Johnson, è uno tra più di 5000 querelanti simili negli Stati Uniti.

In una dichiarazione dopo la sentenza, la Monsanto ha detto che era “solidale con Mr Johnson e la sua famiglia”, ma “continuerà a difendere vigorosamente questo prodotto, che ha una storia di 40 anni di uso sicuro”.

“La decisione odierna non cambia il fatto che più di 800 studi e revisioni scientifiche supportano il fatto che il glifosato non causa il cancro, e non ha causato il cancro del signor Johnson ”

Questa sentenza californiana porterà probabilmente a centinaia di altre rivendicazioni contro  la Monsanto, che è stata recentemente acquistata dal conglomerato tedesco Bayer AG.

Le implicazioni di questo verdetto si sentiranno ben oltre il quartier generale di Monsanto nel Missouri: il glifosato, infatti, è l‘erbicida più comune ed usato al mondo.

Nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e l’ Agenzia per il cancro dell’Organizzazione mondiale della Sanità, hanno concluso che sia, con grande probabilità, cancerogeno per l’uomo, ma l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) continua a insistere sul fatto che il glifosato sia sicuro, se usato con attenzione.

Gli attivisti delle campagne contro il glifosato, contestano come sia stata raggiunta la valutazione EPA, citando le prove di ciò che dicono essere un coinvolgimento di un settore completamente inadeguato per poter prendere una decisione.

Alcuni democratici hanno persino chiesto un’indagine del Dipartimento di giustizia su una presunta collusione tra i funzionari governativi e la Monsanto .

Anche in Europa la battaglia sul glifosato è stata feroce. Il presidente francese Emmanuel Macron sta cercando di metterlo al bando, nonostante la resistenza di alcuni legislatori francesi e il fatto che la Commissione europea abbia recentemente concesso al weedkiller un’altra licenza quinquennale.

E l’Italia? Fresche di oggi, 12 agosto, le parole del Presidente della regione Toscana, su Facebook:Stop al glifosato. Sì all’agricoltura verde. Il glifosato, l’erbicida più usato al mondo, è sotto accusa come cancerogeno. La Monsanto che lo produce, ora della Bayer tedesca, è stata condannata in California. Il governo italiano intervenga subito. Noi, come Regione Toscana faremo subito un provvedimento per escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso”.