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David Bowie parla della cocaina in Ashes to Ashes: ecco che effetti ha sulla salute

David Bowie parla della cocaina in Ashes to Ashes: ecco che effetti ha sulla salute

David Bowie è stato uno dei più influenti e prolifici cantanti del XX secolo, componendo brillanti testi al passo con i suoi tempi, spesso immortalando le contraddizioni della sua epoca e il progresso scientifico.

David Bowie nel 1975, uno dei periodi più bui della sua vita a causa della dipendenza da cocaina.

Nonostante venga ricordato per le sue indimenticabili canzoni, come  Starman Changes Life on Mars?, il cantante ha dovuto combattere molto nella sua vita contro la dipendenza da droga. In due delle sue canzoni,  Ashes to Ashes Space Oddity, ritorna un particolare personaggio, Major Tom, dai tratti fortemente autobiografici.

Ashes to Ashes: il riscatto di Major Tom

Il singolo  Ashes to Ashes ha rappresentato il secondo brano di David Bowie a diventare primo nelle classifiche musicali britanniche, con un video futuristico che quando venne registrato fu quello con il maggior budget speso.
La canzone riprende le gesta di  Major Tom, già incontrato nella canzone  Space Oddity, un personaggio fittizio rappresentato da un astronauta.

Bowie vestito da Pierrot nel video di Ashes to Ashes.

Mentre in  Space Oddity Major Tom appare come un astronauta che vaga nella sua navicella in preda all’estasi dal vedere la Terra da lontano, in Ashes to Ashes, Major Tom diviene un junkie, un drogato. Solitamente il termine viene utilizzato per indicare un tossicodipendente da eroina e la canzone sembrerebbe essere una sorta di analisi introspettiva dove Bowie riflette su questa sua ossessione. L’effetto psicoattivo delle droghe utilizzate traspare fortemente dai seguenti versi della canzone:

“Strung out in heaven’s high,
Hitting an all-time low”

David Bowie – Ashes to Ashes

Riassumendo e interpretando il testo, Bowie decide di disfarsi del “junkie” Tom, cercando di stare lontano dalle droghe (“I’ll stay clean tonight”) e assimilando la figura dell’astronauta drogato a quella di un uomo nero, di un mostro da cui fuggire, come sottolineato dagli ultimi versi che ricordano molto quelli di una filastrocca (“My mama said to get things done, you’d better not mess with Major Tom”).

Cenere alla cenere: l’influenza della religione nel titolo

Il modo di dire “Cenere alla cenere”, tradotto Ashes to Ashes, deriva dai rituali inglesi di sepoltura e il testo è stato adattato dalla Bibbia, specificamente dalla Genesi 3:19.

“(…)mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai(…)”

Genesi – 3:19

Questa locuzione pertanto indica una presa di coscienza che tutto ciò che è vivente, un giorno, sarà destinato a terminare. Per tale motivo spesso viene ripresa nel corso delle cerimonie funebri. Questo significato rafforza l’interpretazione che Bowie stia “seppellendo” la figura dell’astronauta drogato per dedicarsi ad una vita più ligia e priva di droghe.

Bowie e la cocaina: effetti sull’organismo

Intorno agli anni ’70 la dipendenza di Bowie per la cocaina raggiunge il massimo. Inoltre, da varie interviste risalenti allo stesso periodo, si scoprì che l’artista si nutriva soltanto di peperoni e latte, una dieta che ovviamente non aveva un buon risvolto sulla sua salute. Adiuvato anche dal consumo di droga, Bowie non dormiva quasi mai e, anzi, sfruttava la notte per dedicarsi alla composizione e alla registrazione dei suoi brani.
La cocaina è una sostanza psicoattiva spesso ricavata dalle piante di coca ed è abbastanza diffusa nei paesi occidentali. Spesso viene prodotta sotto forma di polvere o, addirittura, cristallizzata a formare il crack. Siccome determina enorme euforia, solitamente è una delle droghe con il maggior grado di dipendenza.
Uno dei problemi più gravi della cocaina è l’inibizione della ricaptazione della dopamina e della noradrelina, esacerbando l’azione del sistema simpatico autonomo. Ciò determina, a livello cardiovascolare, tachicardia ed ipertensione. Inoltre sembra avere azione procoagulante e causa vasospasmo delle coronarie, aggravato dal fumo di sigaretta, che può causare ischemia miocardica. Inoltre, nelle donne incinte si registra dopo un consumo normale una riduzione eccessiva del flusso ematico placentare, condizione che spesso induce morte per infarto generalizzato del feto con conseguente aborto intrauterino.

La cocaina determina un blocco del reuptake di dopamina e noradrenalina, determinando un potenziamento dell’azione del sistema simpatico sulle sinapsi neuronali.

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