Cos’è contemporaneamente un acidificante, una bevanda e un anticalcare? La risposta è: la Coca-Cola

Tutti sono a conoscenza di cosa accade immergendo una Mentos nella Coca-Cola, ma sapevate che esistono molti altri esperimenti che la vedono come protagonista?

Alcune varianti della Coca-Cola

È quasi impossibile trovare qualcuno che non abbia mai bevuto la Coca-Cola, una bevanda che non ha alcun bisogno di presentazioni. Tuttavia, nonostante ciò, la sua ricetta è un mistero: nessuno infatti conosce le quantità esatte dei singoli ingredienti né il tipo di aromi utilizzati. Eppure, proprio il desiderio di scoprirne i segreti ha spinto scienziati da tutto il mondo a condurre una serie di esperimenti su di essi. I risultati hanno quindi mostrato che la Coca-Cola non è solo una bevanda, ma può essere usata anche per moltissimi altri scopi.

Gli ingredienti di cui siamo a conoscenza

Come viene indicato sull’etichetta, gli ingredienti presenti nella Coca-Cola sono: Acqua, anidride carbonica, zucchero, colorante E150d, acido fosforico, aromi naturali e caffeina. Per la presenza della CO2 e dell’acido fosforico (H3PO4) il pH della bevanda è molto basso (circa 2,5). Questo vuol dire che la sua acidità è elevata e paragonabile a quella dell’aceto. Sebbene la notizia possa sembrare preoccupante, lo stomaco non risente della presenza di una sostanza così acida (finché ingerita in quantità non eccessive): i succhi gastrici ai quali è abituato hanno infatti un pH ancora più basso! Ciò che preoccupa maggiormente gli studiosi, invece, è la presenza dell’E150d, un colorante potenzialmente cancerogeno. Per quanto riguarda poi il mix di aromi, ad oggi nessuno è stato in grado di capire esattamente quali siano ma sappiamo che tra essi c’è un estratto delle foglie di coca chiamato: “aroma 7X”.

Produzione del “formaggio”

Prima di saltare a conclusioni affrettate è bene specificare che non esiste alcun “formaggio alla Coca-Cola”. Tuttavia, quest’ultima può essere utilizzata per far condensare le proteine del latte. Ma procediamo con ordine. Il formaggio si ottiene acidificando il latte: le proteine preseti in esso e chiamate caseine (cariche negativamente) in presenza di un eccesso di ioni H3O+ (provenienti da una sostanza acida) vedono annullata la loro carica elettrica e passano dall’essere sciolte in soluzione all’essere condensate sul fondo del contenitore. Dal momento che la Coca-Cola è molto acida si ottiene un effetto analogo versando al suo interno del latte. Il “formaggio” ottenuto, tuttavia, assumerà una colorazione marrone poiché anche il colorante E150d precipiterà insieme a esso. Come conseguenza di tutto ciò il liquido surnatante del nostro miscuglio diventerà quasi trasparente.

Anti-ruggine

Anche qui l’acidità della Coca-Cola gioca un ruolo fondamentale nella riuscita del nostro esperimento. Infatti, affinché si produca la ruggine è necessaria un’ossidazione del ferro, il quale passa dallo stato metallico a quello ossidato (Fe3O4). A questo punto, in presenza di un acido forte come la Coca-Cola, avviene la reazione che permette di liberare la superfice di ferro dallo strato di ruggine che la avvolgeva.

Un grande classico: Coca-Cola e Mentos

Il fenomeno, noto anche come “Soda Geyser” o “Eruzione Mentos”, è forse uno degli esperimenti domestici più famosi al mondo. Ma cosa accade esattamente? Sappiamo che né la materia né l’energia possono essere create dal nulla, ma allora da dove esce fuori un’eruzione simile? Il segreto sta innanzitutto nella superfice porosa delle caramelle che aumenta la velocità della reazione.

Quest’ultima, al contrario degli esperimenti precedenti, non è causata dall’acidità della bevanda, ma dall’alto contenuto di CO2. L’anidride carbonica è contenuta nella cola sotto forma di piccole bollicine, tenute insieme da forti legami. Questa soluzione è instabile e quando si sbatte una bottiglia le bolle si rompono e si uniscono tra loro formandone di più grandi. Questo fenomeno, detto “enucleazione”, avviene anche quando le bolle incontrano una superficie rugosa o con granelli, come quella delle Mentos.

Altro fattore che amplifica il fenomeno dell’enucleazione è la bassa tensione superficiale del liquido. La presenza di dolcificanti ipocalorici a base di aspartame (benzoato di potassio, aspartame, Acesulfame K e anidride carbonica) conferisce alla Coca-Cola Light una tensione superficiale più bassa rispetto a quella della Coca Cola zuccherata: ecco perché le fontane ottenute con Mentos e Coca normale sono meno potenti.
Lo stesso tipo di reazione accade versando nella Coca-Cola del sale da cucina (NaCl).

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.