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Cosa accadrebbe se il Sole “sparisse”? Rispondono un manga e la scienza

Lo guardiamo (si fa per dire) ogni giorno nel cielo. Il sole è indubbiamente la nostra fonte di luce, calore e vita. Si pensi alla fotosintesi con la quale ricaviamo ossigeno. Eppure, spesso lo diamo per scontato. Un buon “metodo” per ritrovarlo, metaforicamente parlando, è sicuramente quello di sapere cos’è, e come (non) sarebbe la vita senza.

(fonte immagine: shutterstock.com)

Non è insolito ritrovare, in film e libri di fantascienza, scenari surreali e apocalittici in cui l’umanità è costretta a vivere in una Terra molto diversa da quella che conosciamo, a seguito di eventi disastrosi, naturali, sovrannaturali, o perché no, antropici (lo zampino dell’uomo è sempre dietro l’angolo). È proprio uno scenario del genere che ritroviamo nel manga Un frammento di te, in cui la Terra e i suoi abitanti vivono su una persistente e crescente coltre di neve, senza più alcuna traccia del Sole.

 

Un accenno alla trama

Un frammento di te (titolo giapponese originale Kimi no kakera), è un manga realizzato da Shin Takahashi, pubblicato settimanalmente dal 2002 al 2010, e poi raccolto in 9 volumi tankōbon.

“Si dice che, tanto tempo fa, la gente credeva che il mondo si ripetesse. Come l’erba e i fiori che rinascono ogni anno, come la notte che si tramuta in giorno, come le civiltà che crollano e risorgono dalle proprie ceneri. Ma questo piccolo mondo non si ripeterà: finirà prima di lasciarci crescere. Fu in quel tempo che nacquero un ragazzo e una ragazza…”

Ecco l’incipit del manga, che ci introduce in un mondo ormai senza speranze, condannato ad una tragica fine sotto una incessante coltre di neve e buio. Il sole non è altro che una leggenda, una sciocca fantasticheria alla quale nessuno crede. Nessuno tranne Ikoro, la principessa di questo sfortunato mondo, e Shiro, un ragazzino di cui non si sa nulla, perché ha perso la memoria. Insieme decidono di andare alla ricerca del sole e salvare le sorti del loro mondo.

Cos’è il sole?

Il sole è la stella principale del sistema solare (rappresenta infatti poco più del 99% di massa totale del sistema solare). Qualche doveroso numero: innanzitutto, si stima abbia circa 4,5 miliardi di anni. La sua massa è di 2 × 10^30 kg. Il suo diametro è circa 109 volte più grande di quello terrestre, e bisogna considerare che il diametro della nostra Terra è 12.742 km, giusto per farci un’idea.

Il sole è costituito da gas, i principali sono idrogeno (75%) ed elio (25%), più altri elementi presenti solo in tracce.

La struttura del Sole può essere suddivisa in diverse zone. Partendo dalla fascia più esterna, ritroviamo:

  • Vento solare: si trova al di sopra della superficie solare, è fatto da particelle “sparate” lontano dal sole a causa dall’energia rilasciata da questo. Un’affascinante curiosità, è che sono proprio alcune di queste particelle le responsabili delle aurore boreali, che si verificano quando i protoni e gli elettroni del vento solare, entrano nel campo magnetico terrestre.
  • Corona: è formata da gas rarefatto ad una temperatura di circa 1 milione di Kelvin. Si estende nello spazio per milioni di chilometri, sotto forma di vento solare.
  • Cromosfera: è una superficie abbastanza ristretta (2000 km), tra corona e fotosfera, con una temperatura che va dai centomila a 1 milione di Kelvin.
  • Fotosfera: è la superficie visibile del sole, con temperatura di circa 6000 K.
  • Zona convettiva: qui l’energia prodotta negli strati più interni sale verso la superficie, tramite moti convettivi.
  • Zona radiativa: qui i gas sono immobili, a causa della gravità del sole che rende i gas compressi e ne impedisce il movimento. Per questo, qui l’energia viene trasmessa tramite radiazione di fotoni che “saltano” da un atomo all’altro, fino a raggiungere la zona convettiva.
  • Nucleo: è la parte più interna, sede della fusione nucleare (a 15 miliardi di Kelvin), tra due nuclei di idrogeno che si fondono per formare un nucleo di elio ed energia, sotto forma di raggi gamma.

Il sole compie sia un moto di rotazione (su se stesso) che di rivoluzione (intorno al centro della Via Lattea).

Il periodo di rivoluzione è di 250 milioni di anni. Mentre la rotazione non è costante, si parla infatti di rotazione differenziale: l’equatore ruota più velocemente rispetto ai poli, rispettivamente 27 e 35 giorni circa, per compiere un giro completo su se stesso. Questo è possibile perché il sole non è una massa solida.

(fonte immagine: astronomia.altervista.org)

E se il sole sparisse?

Tornando alla trama del manga, essa può rappresentare un curioso spunto di riflessione, per immaginare cosa accadrebbe se realmente il Sole sparisse.

Di sicuro nulla di buono: le conseguenze sarebbero devastanti, ma (piccola consolazione) non immediate.

Dato che la luce impiega 8 minuti per raggiungere la Terra dal Sole, anche dopo che questo si fosse “spento”, continueremmo a vederne la luce per 8 minuti. Dopodiché l’unica fonte di luce rimarrebbero alcune stelle. Non potremmo ovviamente neanche più contare sul nostro satellite Luna, in quanto la sua luce non è altro che il riflesso della luce del Sole.

Senza l’attrazione gravitazionale del Sole, la Terra lascerebbe la sua orbita, e inizierebbe a muoversi in linea retta, con l’eventualità di collidere con qualche corpo celeste, o addirittura “incontrare” un buco nero.

Anche il mondo vegetale, e noi di conseguenza, ne sarebbe rovinato: molte piante non potrebbero più compiere la fotosintesi, quindi non produrrebbero più l’ossigeno. Tuttavia potremmo continuare ad attingere, ancora per qualche tempo, alla riserva di ossigeno che compone l’atmosfera.

Però, poco ci importerebbe dell’ossigeno a questo punto, in quanto la temperatura media del pianeta diminuirebbe in maniera drastica. In una settimana si raggiungerebbero zero gradi. Dopo 3 anni, gli oceani congelerebbero in superficie, mentre al di sotto continuerebbe a esistere acqua allo stato liquido, sia per le temperature elevate del centro della terra, sia perché il ghiaccio farebbe da “isolante”.

L’acqua allo stato liquido garantirebbe la vita ad alcuni microrganismi capaci di vivere in condizioni estreme, che attuano la chemiosintesi, una sorta di fotosintesi, nella quale però non serve la luce solare e in cui si sfrutta l’energia liberata da sostanze inorganiche per ricavare nutrienti.

Tuttavia, possiamo ancora stare tranquilli e affidarci alla luce della nostra Stella, poichè si stima che per ora, avendo consumato circa la metà di tutto il suo idrogeno, essa continuerà a splendere ancora per altri 5 miliardi di anni!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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