
1 italiano su 3 esaurisce il budget entro il 21 del mese: la categoria più colpita è degli under 25.

Le sfide economiche degli ultimi anni continuano ad infittirsi, per combinazioni di cause che colpiscono notevolmente più della metà dei giovani. Per minimizzare il disagio si può ricorrere a delle strategie.
La discesa economica
Negli ultimi anni il portafoglio delle famiglie italiane è colpito da discese significative a causa di una fusione di motivi cui l’inflazione, ristretta competenza finanziaria e la stagnazione dei salari. Una ricerca effettuata su 18 paesi europei mette alla luce queste difficoltà che famiglie e giovani devono affrontare. Dai dati emerge che l’Italia si trovi al secondo posto tra le nazioni “virtuose” subito dopo il Regno Unito, e che a trovarsi in una situazione nettamente aggravata sono la Romania e la Bulgaria nelle quali più della metà lamentano delle difficoltà di arrivare entro il 21 del mese. In Italia circa il 31% delle persone esaurisce le proprie risorse economiche già prima della fine del mese; ciò grava particolarmente sui giovani i quali richiedono sostegno finanziario dalla propria famiglia.

Le misure strategiche
Ma come possiamo nel nostro piccolo far fronte ai disagi economici? Una raccolta di suggerimenti da parte di pensionati e nonni europei può essere d’aiuto. Tra le strategie più consigliate vi è il risparmio: mettere da parte denaro apre la strada verso una maggiore indipendenza economica; inoltre può essere utile fissare un obiettivo per riuscire a rinunciare alle spese spesso azzardate e poter risparmiare per progetti più grandi e importanti. Tra gli altri suggerimenti vi è l’attenzione nel confrontare i prezzi dei prodotti: informarsi, leggere recensioni e valutare delle alternative valide, poiché spesso si paga solo per il packaging o il marchio, il “caro” non sempre è sinonimo di qualità. Tra questi non può mancare un controllo periodico degli estratti conto, così da monitorare il proprio andamento ed evitare che spese frequenti ma piccole possano incidere sul bilancio. Ma soprattutto si consiglia di avere molta pazienza, in particolare per acquisti online: la fretta di pagare per la consegna è una strategia di marketing a cui non bisogna abboccare, può essere infatti conveniente aspettare qualche giorno per riflettere anche sullo stesso acquisto.

Il contrasto storico
Il miracolo economico degli anni ’60 colpì notevolmente anche il Bel Paese, ma è un periodo storico ormai troppo in contrasto con quello presente. Ma quali erano le caratteristiche principali del primo e perché oggigiorno è paragonabile ad un sogno utopico? L’aspetto da analizzare è il mercato del lavoro che negli anni del boom vide protagonista una notevole crescita industriale. Questa portò a ricoprire professioni stabili, con la possibilità di godere di benessere lavorativo anche senza formazione universitaria, alleviando il malcontento giovanile grazie ad un buon aumento del reddito. Nel nostro periodo storico i giovani sono spesso infelici per la difficoltà di trovare un lavoro ben retribuito, anche in possesso di una laurea; con l’evoluzione dei tempi devono sviluppare competenze digitali e tecnologiche spesso complesse mentre lavori manuali sono sempre più trascurati. Dunque, si assiste ad una competizione molto alta ed occupazioni basse che portano spesso all’incremento del fenomeno migratorio. Il fattore del mercato di lavoro si somma all’odierno costo di vita molto elevato, come il solo acquisto di una casa, per cui risulta complicato essere indipendenti per i giovani se non si possiede già una buona base economica. Ma è rilevante che tra disuguaglianze, alta competizione e difficoltà, essi sono alla ricerca di altre strade per non accontentarsi di ciò che viene offerto.