Il Superuovo

Comunicare: ieri e oggi

Comunicare: ieri e oggi

Anni e anni fa, precisamente nell’antico Egitto, vennero utilizzati per la prima volta i piccioni viaggiatori. Perchè proprio i piccioni (o colombi)? Veniva sfruttata una loro particolare caratteristica: l’istinto che li induce a far ritorno, se allontanati, al luogo in cui sono nati. Scoperto questo, gli allevatori dovettero soltanto affinare le tecniche e trovare i migliori incroci di razze. Ben presto i centri di addestramento si diffusero anche in Cina, India, Persia e Grecia e altrettanto presto questo strano modo di comunicare diventò sempre meno difficile. Questa particolare ‘posta aerea’ venne tramandata all’epoca romana e a quella medievale, durante le crociate, infatti, vennero usati dai Saraceni per scambiarsi informazioni sugli eserciti nemici.

Assedio di Parigi in un olio su tela di Ernest Meissonier
Assedio di Parigi in un olio su tela di Ernest Meissonier.

Ma non finisce qui: il periodo in cui vennero utilizzati più frequentemente e per ‘missioni’ più delicate fu durante l’assedio di Parigi del 1870-71, durante le guerre franco-prussiane, e al quasi termine della seconda Guerra Mondiale contribuirono all’organizzazione dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944).

U.S. Army Pigeon Service

Navi alleate durante lo sbarco in Normandia
Navi alleate durante lo sbarco in Normandia.

    Ai volatili che parteciparono alla liberazione dal nazismo, venne assegnata la Dickin Medal, una medaglia speciale legata a un premio nato nel 1943 (su idea della veterinaria Maria Dickin) per onorare la categoria degli ‘animali soldato’. Nel Novecento comunicare non era più sufficiente: l’idea era quella di dotare i pennuti di una minuscola macchina fotografica, fissata al petto con un sistema di cinghie e programmata con un timer per scattare foto in sequenza lungo la rotta. Da postini a reporter! Il vantaggio? Poter volare a quote relativamente basse e ottenere scatti dettagliati senza essere intercettati, una sorta di antenati degli attuali e super moderni droni. Attualmente abbiamo cellulari, tablet e pc per comunicare a distanza, sicuramente più facile e veloce, ma dovrebbe essere bello avere una Edvige che ci consegna la posta e sarebbe ancora più bello non stare dietro a doppie spunte, spunte blu etc etc.

Dopo decenni di evoluzioni e scoperte in ambito tecnologico oramai i piccioni viaggiatori sono solo i protagonisti di battute, ma c’è chi, nell’era della comunicazione digitale e delle fughe di notizie sul Web, sostiene che in certi casi i colombi potrebbero tornare a essere usati.

Comunicare oggi: tutto in digitale
Comunicare oggi: tutto in digitale?

Di certo non si dovrebbero aggiornare le normative della privacy ogni tre per due.

Ida Luisa De Luca

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