Comete: tra nuovi studi di passaggi molto vicini e la catastrofica Coherence

Potremmo avere tutto il tempo necessario per studiare da vicino un oggetto celeste dall’orbita bizzarra proveniente dall’esterno del Sistema Solare.

Passata la tempesta Oumuamua, l’attenzione degli astronomi è ora interamente concentrata su un nuovo oggetto celeste, che potrebbe rivelarsi un secondo turista interstellare. I dati raccolti finora fanno pensare si tratti di una cometa dalla traiettoria iperbolica, caratteristica che farebbe pensare a una sua origine nello Spazio profondo.

Oggetto celeste da molto lontano

Il primo visitatore interstellare fu avvistato per la prima volta nell’ottobre 2017, quando era già lanciato verso l’esterno del Sistema Solare e le chances di studiarlo da vicino erano ormai molto basse. Al contrario, C/2019 Q4 sembra essere all’inizio del suo transito locale e alla Terra. A dicembre dovrebbe trovarsi a meno di due volte la distanza Terra-Sole e potrebbe rimanere visibile fino al gennaio 2021. Olivier Hainaut, un astronomo dell’ESO già impegnato su Oumuamua, ha riferito che alcuni colleghi stanno preparando una proposta per dare un’occhiata alla cometa con Hubble. Al momento C/2019 Q4 si trova a circa 3,5 Unità Astronomiche dalla nostra stella e appare appena sopra l’orizzonte terrestre, un fatto rende particolarmente ardue le osservazioni. Inoltre somiglia più a una macchia di gas in movimento che a un preciso puntino, e non è così facile intuirne la posizione. Per ora i dati non permettono di escludere completamente che possa provenire dal Sistema Solare, ma nelle prossime settimane dovremmo esserne più sicuri. Le prime immagini suggeriscono che si porti appresso un piccolo alone di polveri, come fanno le comete: studiandolo con i telescopi si potranno forse avere informazioni sulla sua composizione chimica.

Una simulazione della possibile traiettoria di C/2019 Q4 nel Sistema Solare (in verde). La cometa potrebbe passare vicino alle orbite di Giove (viola) e Marte (arancione) a fine ottobre.

Tutto sulle comete

Le comete sono oggetti molto spettacolari, tra i più affascinanti che ci sia dato di vedere nel cielo. Esse provengono dalle profondità del Sistema Solare, e orbitano attorno al Sole come tutti gli altri corpi celesti del nostro sistema. Quando sono lontane dal Sole sono corpi scuri invisibili, poi man mano che si avvicinano al nostro astro, il calore di esso fa sciogliere la materia di cui sono composte, diventano brillanti e si forma la coda che va in direzione contraria alla posizione del Sole.  La gran parte delle comete sono troppo deboli per essere viste ad occhio nudo; si possono vedere con soddisfazione per mezzo di telescopi. Come tutti i corpi del Sistema solare, anche le comete sottostanno alle leggi gravitazionali enunciate da Newton, quindi si trovano legate gravitazionalmente al Sole attorno al quale ruotano. Le comete che si trovino su orbite paraboliche o iperboliche, proprio a causa della particolarità di tali orbite, passano una sola volta nei dintorni del Sole per poi allontanarsene definitivamente.

Immagine della cometa di Halley

Quello che può fare una cometa

Quattro coppie di amici si ritrovano per una cena. Si abbracciano e si scambiano aneddoti come fa chi si conosce da tempo e ha condiviso molto. Sullo sfondo, accennato e commentato con vaga curiosità dai protagonisti, c’è il passaggio di una cometa, più vicina del solito al nostro pianeta. Nonostante qualche momento di nervosismo e l’affiorare di qualche rimpianto, la cena procede e crea nello spettatore quella tensione da evento imminente che dà ritmo a tutto il film. Pian piano, iniziano infatti a verificarsi le prime stranezze: schermi di cellulari che si rompono, misteriosi blackout, rumori dall’esterno. E sarà proprio esplorando l’esterno della casa che i protagonisti incontreranno il mistero più grande: qualcosa è cambiato nella realtà che conoscevano. La rottura dei cellulari impedisce questa telefonata ma il ritrovamento di un libro, appartenuto al suddetto fratello, dà ai protagonisti e agli spettatori una chiave di lettura della situazione: si parte dal gatto di Schrödinger e dalla decoerenza quantistica per arrivare a parlare di realtà molteplici. Insieme ai viaggi nel tempo, i mondi paralleli sono uno dei materiali più incandescenti da maneggiare per un autore. Troppo facile perdere la bussola, ora deragliando verso ipotesi inutilmente complicate, ora crollando nelle più gratuite assurdità. L’eccesso di rigore scientifico può uccidere la narrazione ma, esagerando nell’altro senso, si rischia facilmente di incorrere in contraddizioni, incongruenze e insensatezze varie. Tutte cose che Coherence, per fortuna, non fa.

 

Alberto Simula

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.