Come One Piece ci spiega il controllo delle informazioni e delle notizie nei regimi dittatoriali

Eiichiro Oda si ispira ai metodi di censura passati per descrivere il Governo nel mondo di One Piece. 

I News Coo, ovvero i gabbiani postini in One Piece

Il mondo di One Piece ha sempre rispecchiato problemi sociali o politici del mondo reale; non fa eccezione il controllo degli stati sulla stampa e sulle informazioni storiche.

La censura sulla stampa e le false storie

La libertà di stampa è tutt’oggi argomento di discussione, ma credo possiamo tutti concordare che non esista un luogo dove ci sia piena libertà di stampa. Gli stessi USA, dove la libertà di stampa è il principio fondante della costituzione, si trovano 48esimi a livello mondiale per indice di libertà di stampa. Ma quella che Oda rappresenta nel suo capolavoro è una censura ancora più forte, che potremmo comparare al lavoro di censura eseguito dagli stati dittatoriali o totalitari.

I giornali nel mondo di ”One Piece” sono l’unico metodo di informazione. Per questo il governo centrale ha bisogno di imporre una forte stretta su di loro. Bisogna evitare che girino notizie che mettano in pericolo lo stato attuale delle cose, si deve fare in modo che il governo mondiale abbia sempre il consenso mostrando come le sue azioni e quelle della Marina Militare siano giuste. Vi ricorda nulla? In Italia nel ventennio fascista ad esempio venivano inviate le cosiddette veline, fogli che davano indicazioni ai giornali su cosa scrivere, come scrivere, cosa non scrivere e come cambiare i fatti in modo da dare un’immagine positiva del regime. Nell’anime non si arriva a cancellare interi pezzi di giornali come allora, ma gli esempi di occultamento e distorsione dei fatti sono numerosi. Un esempio lampante lo abbiamo dopo che Rubber e compagni hanno sconfitto Crocodile e liberato il regno di Alabasta: la stampa parla delle azioni eroiche dei Marines e di come il vice-ammiraglio Smoker abbia sconfitto il tiranno. Non si fa alcuna menzione alla ciurma di Cappello di paglia. Questo perché una notizia del genere andrebbe a ledere la reputazione del governo.

Un modo esemplare per rappresentare la censura governativa, non trovate?

”Big News” Morgans e il pericolo per i giornalisti

Morgans è colui che dirige il giornale che circola nel mondo creato da Eiichiro Oda. Ironia del creatore, il personaggio è un uccello, il che dovrebbe simboleggiare la libertà in un mondo che non è così libero. Questo personaggio non compare molto nell’opera, ma la sua figura è estremamente importante. Morgans è un classico gironalista stereotipico, sempre a caccia di scoop e di grandi news che gli facciano vendere il giornale e fare soldi, indipendentemente dalla loro veridicità. Lui non sta né dalla parte del governo né da quella dei pirati, ma dalla parte della notizia. In che modo questo personaggio è il collegato con il controllo sulla stampa? In un episodio un componente dei servizi segreti del governo tenta di assassinarlo, senza successo, per aver pubblicato informazioni scomode. Se nel caso di Morgans il tentativo di zittire la stampa non funziona, nella storia gli esempi di giornalisti assassinati per posizioni contrarie al governo sono numerosi; per fare alcuni esempi italiani basti pensare a Piero Gobetti o a Giovanni Amendola, uccisi dalle forze fasciste. Oppure, pensando a esempi più recenti, si pensi alla giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja, uccisa per le sue posizioni contro le forze armate e contro il govern di Vladimir Putin (anche se in questo caso non ci sono prove concrete che sia stato il governo russo).

Morgans nella sua forma animale in redazione

 

Il controllo sulla storia

Quando si parla di libero circolo delle informazioni bisogna far riferimento anche a pezzi di storia cancellati ed eliminati dalla memoria collettiva. In questo One Piece è esemplare: un intero secolo è stato cancellato, tanto che è stato rinominato “il secolo vuoto”. Non esiste nulla su quel periodo storico, se non probabilmente una pietra detta, “Ryo Poneglyph”, sulla quale sarebbe riportato tutto ciò che c’è da sapere sulla storia del mondo. Unico problema i Poneglyph sono scritti in linguaggio antico e tutti quelli che potevano tradurli, tranne Nico Robin della ciurma di Rubber, sono stati sterminati dal governo mondiale.

Per quanto nel mondo reale il “cambiare” la storia sia meno drastico, il controllo e la manipolazione su di essa sono stati fondamentali nei governi totalitari per giustificare le azioni dei governi e per creare un’identità nazionale. Riportare lo stato Italiano all’Impero Romano, il Terzo Reich, sono esempi di rifermenti storici utilizzati per creare consenso e giustificare le proprie azioni. Tornando anche più indietro nella storia, anche lo Stato della Chiesa, applicando la lista dei libri proibiti e bruciando tali libri, ha controllato le informazioni storiche. Di molte di esse, a causa della Chiesa, oggi non abbiamo più traccia

Fonte: Unsplash

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.