Com’è nato Ferragosto? Ecco le origini e le varie declinazioni durante il tempo

Ferragosto è sicuramente una delle feste più attese e più pianificate di tutta l’estate, ma quali sono le sue origini?

Ogni anno si cerca di fare sempre qualcosa di nuovo e allo stesso tempo di superare -quasi-il precedente, con nuove idee e mete. Ferragosto però non è solo compagnia e divertimento, le sue origini, come riportato nell’articolo di Focus, risalgono all’antica Roma.

 

Alla ricerca delle origini di Ferragosto

Una delle prime puntualizzazioni deve essere fatta in merito al nome. Come mai Ferragosto? Il tutto deriva dal latino, dall’espressione feriae Augusti, che può essere tradotta come “riposo di Augusto”. Se si presta un po’ più di attenzione è inevitabile non accorgersi della diretta corrispondenza tra il nome del primo imperatore Romano -Augusto appunto- e il nome del mese interessato: Agosto. Non a caso, infatti, è stato fatto in suo onore. Capitava frequentemente che gli imperatori o chi ne aveva il “potere” istituiva dei giorni di festa, come un periodo di riposo e solitamente venivano anche scelti in onore di una precisa divinità o di un periodo particolare.

Cosa si celebrava nell’Antica Roma?

Sebbene lo spirito non si possa dire molto lontano da quello attuale, i motivi per cui venivano istituiti questi festeggiamenti è molto distante da quello odierno, dato che, storicamente e culturalmente, vi sono stati dei cambiamenti che di certo non possono essere considerati di poco conto. La festa in questione, oggi dichiaratamente cristiana, poggiava su basi molto diverse. Deriva dai Consualia, festa che celebravano Conso e che venivano fatte alla chiusura di lavori agricoli. Conso, d’altro canto, era il dio della fertilità e della terra. I Consualia però non erano le uniche festività di quel periodo, perché ne possono essere segnalate altre due come i Vinalia Rustica, strettamente collegati a Giovee i Nemoralia della durata di tre giorni (13-15 agosto), i quali corrispondono per parte con il nostro Ferragosto. Oltre ad una motivazione profondamente politica e di auto-celebrazione queste feste avevano anche l’obiettivo di dare un periodo di riposo molto più prolungato e dunque adeguato, periodo che visto che racchiudeva queste tre feste in onore dell’imperatore prendeva il nome di Augustali.

Dal paganesimo al cattolicesimo

L’impero durante questi giorni era caratterizzato da un clima che potremmo definire ludico: corse di cavalli -allora molto ricorrenti- e gli animali da tiro come i buoi, asini e muli venivano a loro volta adornati con dei fiori e addirittura venivano come esonerati dal proprio lavoro, proprio perché il fine era il riposo. Come riporta l’articolo inoltre “[…] era usanza che, in questi giorni, i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia”. E’ chiaro a questo punto che il retroterra culturale, forse oggi anche labile, sia completamente cambiato. Non si celebra né Conso, né si festeggia in questo modo. La festa infatti è stata assimilata dalla cultura e dalla religione cattolica. Era il VII secolo circa e si cominciò a celebrare l’Assunzione di Maria, la cui data venne spostata proprio al 15 agosto. Per essere ancora più precisi il dogma dell’Assunzione è riconosciuto come tale solo dal secolo scorso, dal 1950.

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