Atmosfera gotica e scene provocanti per l’ultimo riadattamento cinematografico del classico ottocentesco firmato Emily Bronte.

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Emerald Fennel fa parlare con il suo “Cime Tempestose” ancor prima dell’arrivo del film nelle sale. Scopriamo insieme perché!
Scelte alternative
Cosa direbbe mai Emily Bronte del trailer dell’ultimissimo adattamento cinematografico del suo “Cime Tempestose”? Cosa direbbe degli interpreti, della chiave di lettura gotico-hot, dei costumi e della musica scelta? Cosa direbbe del susseguirsi di immagini ammiccanti e maliziose che differenziano questa pellicola da qualunque altro riadattamento cinematografico della stessa opera conosciuto fino a pochi giorni fa? Beh, non ci è dato saperlo. Sicuramente, rimarrebbe quasi scandalizzata dal fatto che una storia abbastanza pudica di metà XIX secolo sia stata interpretata in modo così tanto alternativo due secoli più tardi. Non a caso nell’ultima settimana abbiamo assistito a una violenta ondata di post, reel e commenti del tipo “La Bronte si starà sicuramente rivoltando nella tomba dopo questo trailer”. Chissà forse è davvero così o forse avrebbe apprezzato una rielaborazione così poco perbenista della tormentata storia d’amore tra il selvaggio Heathcliff e la bella Catherine.

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Il romanzo
Scritto tra giugno 1845 e giugno 1846, il romanzo “Cime Tempestose” venne pubblicato per la prima volta nel 1947, anno in cui l’autrice si firmava con lo pseudonimo “Ellis Bell”. Non sarebbe sbagliato affermare che l’amore tra i due protagonisti di questa storia sia stato oggetto di critiche non sono nell’ultimissima versione cinematografica, ma anche dopo la sua primissima apparizione sugli scaffali delle librerie inglesi. Al di là dell’osservazioni dei critici più in voga dell’epoca, i lettori vennero ammaliati dalla brughiera del North Yorkshire che cupa fa da cornice a una narrazione in un cui vita, amore e morte non conoscono confini. È proprio lì che si erge Wuthering Heights: la casa colonica di proprietà del Signor Earnshaw. Una casa che vedrà l’arrivo del piccolo Heathcliff: un bambino salvato dall’animo nobile del buon uomo appena citato. La casa, però, non era certamente vuota. Ad arricchirla, le liti e le risate dei due figli del Signor Earnshaw: Hindley e Catherine. Le pagine che seguono raccontano dell’invidia di Hindley per Heathcliff e dell’amore di quest’ultimo per la sorella del suo acerrimo nemico. Sarebbe un errore pensare che queste incomprensioni finiscano con il finire dell’infanzia e dall’adolescenza dei diversi personaggi, perché è proprio con la morte del padre dei piccoli Earnshaw che la situazione si complica.
Waiting for it
I dettagli di questa storia sono fin troppi e sarebbe un peccato spoilerare agli attenti lettori di quest’articolo l’epilogo. Un peccato per chi è intenzionato a leggere il romanzo e per chi non vede l’ora che arrivi febbraio per comprare un biglietto per il cinema. Alcuni pensano che quello che vedremo sul grande schermo non sarà affatto fedele al romanzo della Bronte. Infatti, si vocifera che in realtà Margot Robbie (Catherine nel film) sia solo una lettrice che sfogliando le pagine del libro abbia iniziato a fantasticare su una sua ipotetica relazione con lo stesso Heathcliff (Jacob Elordi nel film). Non ci è dato saperlo, almeno non con assoluta certezza fino all’inizio del prossimo febbraio. Non ci resta che attendere e, nel frattempo, leggere il romanzo.