Chirurgia estetica: ecco com’è cambiata nel corso dei secoli e le tecniche più importanti

Nell‘articolo pubblicato da Rolling Stones si legge di come i giovani siano sempre più propensi alla chirurgia plastica. E’ una questione odierna o veniva utilizzata anche nel passato?

risveglio in chirurgia estetica | All on Flickriver on White… | Flickr

Chirurgia sì o no? Questa è una delle domande più gettonate, soprattutto negli ultimi anni. Se alcuni la ripudiano o non la trovano necessaria se non in estremi casi, altri la accolgono senza problemi. Inutile schierarsi in fondo, quello che riportano i dati e ben chiaro: oggi i giovai tendono a ricorrere maggiormente alla chirurgia, sia per una questione estetica che per far fuori determinate insicurezze.

Noi allo specchio

Accettarsi, almeno in toto, di certo non è facile. La maggior parte delle persone -se non tutte- ha delle parti del corpo che le rendono più insicure: di solito il naso, il seno e tante altre. Una volta arrivati davanti allo specchio le soluzioni sono due: accettarsi e comprendere che quello è il nostro riflesso e come tale va vissuto o tentare di migliorarsi -quando è possibile- e non continuare a crogiolarsi. In taluni casi però, se il miglioramento non è possibile tramite altre attività, anche la chirurgia estetica arriva in nostro aiuto; oggi molto più accessibile a sicura rispetto al passato, risolve grosse problematiche e dona l’immagine auspicata.

Ogni Anima è uno Specchio Vivente dell'Universo. | Gottfried… | Flickr

Lo stigma della società

In questo processo di modellamento e accettazione anche la società ha il suo peso. Da molti anni (come riporta il già citato articolo, dagli anni Settanta circa) la sovraesposizione a determinati canoni estetici ha creato una vera e propria lotta con sé stessi. I canoni estetici infatti hanno una certa influenza e sono proprio loro, nella maggior parte dei casi, a creare nuove esigenze in chi cerca di rispecchiarcisi quanto più possibile. Proprio perché si tratta di un canone e non di una imposizione dovrebbe essere chiaro sin dall’inizio che non sono altro che costruzioni socialmente edificate e che ognuno può bene decidere come apparire ed essere, nei limiti della propria salute. La conferma di ciò arriva pure dal fatto che ogni paese ha canoni differenti e che a volte, cambiano notevolmente da un posto all’altro. Non solo il luogo, ma anche il tempo è una variante interna a questo processo. Nel corso della storia i canoni sono tanto cambiati e l’evoluzione è facilmente reperibile online. D’altronde, tutto è destinato a cambiare.

La chirurgia esisteva nel lontano passato?

Immaginarci sale operatorie ben attrezzate e un’equipe preparata, non rispecchia proprio il concetto di quella che definiremmo chirurgia del passato. Questo non significa però che non fossero già presenti primi piccoli interventi, o quantomeno, la teorizzazione di questi. Aulo Cornelio Celso, da alcuni addirittura ricordato come “Il Cicerone della medicina” visse probabilmente durante i settant’anni che segnano i regni di Augusto e Tiberio. Sebbene la sua origine non sia del tutto certa, lo sappiamo autore di diversi scritti, di cui però ce ne perviene solamente uno: il De Medicina. L’argomento è chiaro fin dall’inizio e con grande coraggio Celso decide di esporre le sue conoscenze, sebbene fosse forse il secondo a inserirsi all’interno del filone scientifico, subito dopo Vitruvio. Diviso in diverse parti e sezioni, quella che ci interessa è l’ultima (libri VI-VIII), che tratta, appunto, di chirurgia. Celso stesso infatti, ha affermato di essersi dedicato alla sperimentazione di tecniche chirurgiche e mediche. Anche Galeno, considerato uno dei padri della medicina diede un grandissimo contribuito sotto questo punto di vista, essendo lui un medico ed essendo le sue teorie diventate dominanti in occidente. Sappiamo che grazie all’igiene e all’uso di oppiacei i suoi interventi furono funzionali, così come lo studio sulle ferite infette, la pratica delle autopsie e, addirittura, la risoluzione di casi di labbro leporino.

 

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