Il Superuovo

CHI ERA ZODIAC? SEGUIAMO L’INDAGINE SUL KILLER NEL FILM CON ROBERT DOWNEY JR.

CHI ERA ZODIAC? SEGUIAMO L’INDAGINE SUL KILLER NEL FILM CON ROBERT DOWNEY JR.

Ci sono storie e storie. Poche però eguagliano quella del Killer dello Zodiaco. Una vicenda, questa, che potrebbe sembrare semplice fantasia, ma è tutta realtà.

Un identikit del killer apposto su un cartello “RICERCATO” (foto da fanpage.it).

Sono passati ormai cinquantun anni dalla comparsa in California del Killer dello Zodiaco. Fra gli innumerevoli casi che sconvolsero l’America, questo è stato sicuramente uno dei più controversi, considerato anche che l’uomo non fu mai catturato. Il film “Zodiac”, del 2007, ripercorre con tensione le indagini sui cinque omicidi attribuiti all’uomo.

LA TRAMA DI “ZODIAC”

“Zodiac” è un film del 2007 diretto da Davis Fincher. La pellicola, ispirata dai romanzi di Robert Graysmith, racconta le indagini dietro la vicenda del Killer dello Zodiaco.  È il 1969, il giorno dopo l’omicidio della giovane Darlene, la redazione del San Francisco Chronicle riceve la lettera criptata di un uomo che rivendica la paternità dell’omicidio. Ad occuparsi della cosa sono il giornalista Paul Avery (Robert Downey Jr.) e il vignettista Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal) . I due notano immediatamente il tono delirante della lettera. Col passare degli omicidi e delle lettere è chiaro ai due protagonisti che il killer brama l’attenzione dei giornali, rivendicando come suoi anche altri assassini. Con il passare del tempo Paul diventa sempre più ossessionato dal killer, arrivando addirittura a ricevere una lettera da lui, contenenti minacce. Questo lo porta ubriaco, un anno dopo, a richiedere alla polizia di essere il coordinatore delle indagini. Nonostante alcuni sospetti della polizia, Zodiac non viene trovato e Paul deciderà di ritirarsi lontano dalla faccenda. Con gli omicidi finiti sarà Robert a prendere in carico l’indagine, portando alla luce alcune novità purtroppo ignorate dalla polizia, non interessata a riprendere un caso concluso da anni. I sospetti di Robert cadono su un uomo del posto, Arthur Leigh Allen, mai arrestato per mancanza di prove. L’ormai ex vignettista, convinto della sua colpevolezza, riuscirà a chiudere il caso solo nel 1983, dopo aver incontrato l’uomo di persona.

Paul Avery (Robert Downey Jr.) e Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal) in una scena del film.

IL KILLER DELLO ZODIACO

Il Killer dello Zodiaco è l’appellativo autoproclamato di un assassino attivo in California negli ultimi anni Sessanta. Il killer iniziò anche a consegnare delle lettere alla stampa, composte da messaggi cifrati o da crittogrammi. Questi messaggi arrivarono ai giornali fino al 1974 ed erano firmate appunto con il simbolo dello zodiaco. L’uomo uccise cinque persone a partire dal 1968, quattro uomini e tre donne, spostandosi sempre in zone diverse. Nonostante si sia attribuito da solo più di trenta vittime, la polizia ne accertò solo sette, con due sopravvissuti, di età compresa tra i sedici e i ventinove anni. Il primo omicidio avvenne a Lake Herman Road nel 1968. Una coppia di ragazzi si era fermata in una piazzola, dopo aver cambiato i programmi per la serata. Nonostante i testimoni nessuno vide nulla e i due furono uccisi da dei colpi di pistola. L’anno dopo un’altra coppia venne aggredita a Blue Rocks Springs, con modalità simili. Mentre sedevano nella loro auto il killer si avvicinò, parcheggiando dietro di loro, dopodiché si accostò sul lato passeggero e sparò ad entrambi. La ragazza, Darlene Ferrin, morì in ospedale, ma il ragazzo sopravvisse, nonostante il colpo d’arma da fuoco al volto. La sera dopo un uomo chiamò la polizia da una cabina telefonica addossandosi la colpa. Lo stesso anno  Zodiac uccise una coppia che stava facendo un picnic. Si avvicinò a loro vestito da boia, col simbolo dello zodiaco sul petto e, dopo averli legati, pugnalò entrambi. Compiuto il fatto tornò alla macchina dei ragazzi tracciando sullo sportello le date degli omicidi e il suo simbolo, telefonando poi alla polizia. Quando i due ragazzi furono trovati lei era ancora cosciente e fornì un identikit dell’uomo, cadendo in coma in ospedale e morendo dopo due giorni. Il ragazzo, nonostante le sei coltellate alla schiena, sopravvisse. L’ultimo omicidio certo è quello del tassista Paul Stine, compiuto presso il quartiere di Presidio Heights, rubandogli le chiavi e un pezzo di camicia. Zodiac fu associato all’omicidio solo quando alla stampa arrivò una lettera contenente il pezzo di camicia e la minaccia ai testimoni del fatto. Quello fu infatti l’unico omicidio dove si riuscì quasi a prendere Zodiac, che non solo fu visto ripulire l’auto da dei ragazzi, ma incontrò anche un poliziotto pochi isolati dopo. Nonostante ciò, riuscì a fuggire.

LA DECODIFICAZIONE DELL’ULTIMA LETTERA

Nel 2021 l’FBI è finalmente riuscita a decodificare l’ultimo messaggio inviato da Zodiac “solo” cinquant’anni fa. Questa lettera, denominata “340”, come i caratteri di cui è composta, è stata inviata al San Francisco Chronicle nel 1969, come visto anche nel film. Un team composto dal programmatore David Oranchak, Sam Blake e da Jarl Van Eykcke si è messo al lavoro per capirne il significato. Il messaggio è composto da tre colonne, con le parole disposte in diagonale. Con l’utilizzo di un pattern è stato possibile decifrarne le parole: «Spero vi stiate divertendo un sacco a provare a prendermi. Non ero io nella trasmissione televisiva e la cosa solleva una questione su di me. Io non ho paura della camera a gas, perché mi manderà al più presto in paradiso e io ora là ho abbastanza schiavi che lavorano per me. Gli altri non avranno nulla quando arriveranno in paradiso, quindi hanno paura della morte. Io non ho paura, perché so che la mia vita sarà facile una volta in paradiso». Nonostante il caso sia ancora aperto, ad oggi l’FBI è dell’idea di poter dare un nome al Killer dello Zodiaco. Il nome è quello di Gary Francis Poste, morto nel 2018. Le prove a suo carico sarebbero una cicatrice sulla fronte dell’uomo, presente anche nell’identikit del killer. Inoltre, secondo gli investigatori, nelle messaggi di Zodiac mancherebbero anagrammi indicanti il nome completo di Poste.

Una degli ultimi codici del killer.

LE DIFFERENZE TRA “ZODIAC” E LA STORIA

Il principale sospettato nel caso Zodiac nel thriller del 2007 è Arthur Leigh Allen. Robert Graysmith ne rimane convinto per buona parte del film, potendo chiudere il caso (principalmente con se stesso) solo dopo aver incontrato Allen in una ferramenta. In realtà, nonostante il film ci provi con tutto se stesso, non vi è alcuna prova che l’uomo fosse coinvolto. Molti furono i sospettati nel corso delle indagini, uno dei quali addirittura il famoso “mostro di Firenze”, killer italiano degli anni Settanta. In una delle scene chiave del film, per esempio, Allen viene interrogato dal detective Dave Toschi (Mark Ruffalo). L’uomo butta in scena mille prove evidenti della sua colpevolezza, indossando palesi riferimenti al killer. In realtà durante il vero interrogatorio Allen non suscitò alcun sospetto valido per l’incriminazione. La pellicola indica come prime vittime Darlene Ferrin e Michael Mageau nel 1969, quando è noto che il killer uccise prima Betty Lou Jensen e David Faraday un anno prima. Durante l’omicidio di Darlene nel film la ragazza vede una mustang scura, quando in realtà nella testimonianza di Michael la macchina era di colore chiaro. Non solo, se nella pellicola Darlene sospetta di essere seguita, in verità i due ragazzi furono aggrediti senza accorgersene. Quello che il film sottolinea bene è la peculiarità macabra di Zodiac. Il killer uccideva le coppie, ma lì dove uccideva con velocità il ragazzo, risparmiava sempre particolare violenza per le donne.

 

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