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Che cos’è il disturbo da stress post-traumatico? Partiamo dal film “Home of the brave”

Che cos’è il disturbo da stress post-traumatico? Partiamo dal film “Home of the brave”

Quando il disturbo da stress post-traumatico colpisce è come rivivere più e più volte lo stesso trauma. Vediamo come.

Il PTSD può colpire chiunque viva un forte trauma, ma ci sono alcuni aspetti che alzano la probabilità che si presenti e non dobbiamo pensare che riguardi solo eventi traumatici legati alla guerra.

Una risposta insolita

Cosa ci succede quando viviamo un evento traumatico? Perché reagiamo in modo diverso? Quello che si può sviluppare dopo un trauma è il disturbo da stress post-traumatico o PTSD. Si sviluppa quando viene vissuto un trauma grave in cui la persona è stata direttamente coinvolta o ha assistito ad un evento che ha implicato pericolo di morte, la morte stessa, lesioni gravi o violenza sessuale. Quest’ultima è una delle cause più frequenti dell’insorgenza del disturbo nelle donne. Tutto ciò può causare una risposta insolita nell’individuo, caratterizzata da un grande aumento del livello di ansia, ricordi ricorrenti dell’evento traumatico, pensieri ed emozioni negativi nonché problemi nel ritmo del sonno, evitamento  degli stimoli che ricordano il trauma ed elevata attivazione fisiologica.

Questo è quello che vediamo in numerosi film di guerra, in cui i e le militari che tornano a casa soffrono ancora molto. E’ questo il caso del film Home of the brave – Eroi senza gloria che racconta la storia di tre soldati e un medico che faticano a riprendere la loro vita quotidiana dopo essere tornati dall’Iraq.

Necessario, ma non sufficiente

Per sviluppare il PTSD è necessario esperire un evento traumatico, ma non è sufficiente. Non tutti, infatti, dopo avere vissuto un trauma lo sviluppano. Per la diagnosi è necessaria la presenza anche di altri elementi, come:

  • l’aumento dell’attivazione fisiologica e della reattività per cui le persone con questo disturbo sono sempre allerta e in guardia;
  • l’evitamento di stimoli associati con l’evento in quanto si cerca di non pensare a cosa è successo, anche se questa strategia di solito non funziona;
  • la riesperienza intrusiva dell’evento traumatico per cui molte persone con questo disturbo fanno sogni o incubi in cui lo rivivono;
  • altri pensieri e stati dell’umore negativi sviluppati in seguito al trauma che causano un sentimento di distacco dagli amici e dalle attività prima svolte.

Tutti questi sintomi li rivediamo nel film tormentare in modo diverso, ma simile i sopravvissuti, che non riescono subito a tornare alla normalità.

Gravità e natura

La diagnosi di disturbo post traumatico da stress è nata proprio quando i militari che facevano ritorno dai conflitti armati sviluppavano questa serie di sintomi non classificabili con nessun altro disturbo conosciuto. Non bisogna pensare, però, che riguardi solo i traumi di guerra. Uno degli aspetti principali che influenza l’eventuale comparsa del disturbo è la gravità: più grave è più aumenta la probabilità che si presenti il PTSD. Un altro fattore è la natura del trauma. Alcuni studi hanno dimostrato che i traumi inflitti da esseri umani hanno più possibilità di causare il disturbo rispetto a quelli dati da disastri naturali.

Anche il modo in cui si affrontano il trauma e le sue conseguenze all’inizio rappresenta un buon predittore dell’insorgenza. E’ stato visto che le persone che attuano una strategia di evitamento del pensiero, cercando di non pensare all’evento accaduto, hanno maggiori probabilità di svilupparlo. Inoltre, il disturbo può presentarsi subito dopo l’evento traumatico, ma anche a distanza di anni e tende poi a diventare cronico.

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