L’11 dicembre 2024 è uscita la serie Netflix “Cent’anni di solitudine”, tratto dall’omonimo romanzo e che ha già raggiunto le vette.

A sola una distanza dalla data di rilascio della serie Netflix, “Cent’anni di solitudine” ha già raggiunto le vette delle classifiche. Infatti, tra le serie di lingua originale non inglese è arrivata in top 10. In Colombia, invece, è la serie attualmente più vista. Indubbiamente, è naturale che nel paese di origine dell’autore del romanzo, la serie abbia spopolato di più. Però, anche il altri 38 paesi, la serie sta avendo molto successo. Certamente, anche la storia che racconta è tratto da un romanzo che non è passato di certo in sordina. La storia narrata è sicuramente entrato nella cultura popolare e spinge gli spettatori anche lontani dalla letteratura e volersi in qualche modo nutrire.
Gabriel Garcia Marquez
Si tratta senza dubbio di uno dei più grandi autori della letteratura sudamericana. Le sue opere, tra cui il capolavoro “Cent’anni di solitudine”, hanno ridefinito il modo di raccontare storie, intrecciando elementi sovrannaturali con la quotidianità. I suoi scritti gli sono valsi il Premio Nobel per la Letteratura nel 1982. Garcia Marquez ha saputo catturare l’essenza della cultura e della storia del Sud America, esplorando temi universali come l’amore, la solitudine e il potere. Nato colombiano ma naturalizzato messicano, per via di un suo auto-esilio di ragioni politiche, ora la Colombia lo celebra attraverso la serie Netflix. Si capisce sin da subito che le idee di sinistra di Garcia Marquez non potevano essere compatibili con la politica conservatrice degli anni ’60 colombiani. Questo viene riflesso anche nei suoi racconti e romanzi, tanto che sono celebrati ancora oggi, anche e soprattutto dopo la sua morte.

Una storia di generazioni
“Cent’anni di solitudine” racconta una macro-storia. Il romanzo narra le vicende della famiglia Buendía, che per sette generazioni vive nel villaggio immaginario di Macondo, un microcosmo dell’umanità. La storia inizia con la fondazione di Macondo da parte di José Arcadio Buendía e sua moglie Ursula. Con il tempo, il villaggio prospera e si trasforma, ma è anche segnato da eventi tragici, guerre civili, rivoluzioni e calamità. Ogni generazione della famiglia Buendía vive vicende che riflettono cicli di ascesa e declino, in un intreccio complesso di personaggi che spesso condividono nomi simili, rafforzando l’idea di un destino ineluttabile. Alcuni elementi del romanzo esaltano il realismo magio, tipico dell’autore, come la pioggia che dura quattro anni, la levitazione di un sacerdote e l’ascesa al cielo di Remedios la Bella.
I nuovi mezzi
Ora che il racconto è stato trasposto in serie Netflix, ancora più persone potranno beneficiare dell’immaginario dell’autore. Diventa ironico pensare che un romanzo degli anni ’60 possa ancora riuscire a entrare nelle case e nei cuori del grande pubblico. La generazionalità interna del romanzo viene esaltato anche esternamente. Il racconto, infatti, ormai già apprezzato da più generazioni, può essere apprezzato anche dalle nuove generazioni sotto altra forma. Al giorno d’oggi le storie hanno maggiore diffusione attraverso le serie TV La trasposizione ha sicuramente la funzione di far vivere queste storie ancora per lungo tempo e di farle passare ancora una volta di generazione in generazione. Sicuramente, si vuole credere, i grandi classici (anche più recenti) come “Cent’anni di solitudine” non verranno dimenticati molto presto. Un ulteriore speranza è anche che non si smetta di leggere solo perché esistono le trasposizioni a grande o piccolo schermo.