Il Superuovo

Cellule staminali per curare il Parkinson

Cellule staminali per curare il Parkinson

Il morbo di Parkinson è una delle grandi sfide della medicina. Tra tumori e malattie neurodegenerative, è tra i muri rimasti da rompere. Un gruppo di scienziati giapponesi, incoraggiati dagli eccellenti risultati ottenuti sulle scimmie, vuole cominciare una serie di test clinici, sull’uomo.

Cos’è il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che interessa soprattutto i neuroni dopaminergici, ovvero che producono la dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale.

fonte: http://www.verdeazzurronotizie.it/oggi-la-giornata-nazionale-del-parkinson/

I sintomi del Parkinson normalmente si sviluppano in un lungo lasso di tempo. I sintomi includono principalmente disagi di tipo motorio, come tremore, rigidità degli arti, lentezza dei movimenti. Proseguendo nella malattia, sopraggiunge la demenza senile. Sebbene i sintomi non siano fatali di per sé, alcune complicazioni possono portare a situazioni pericolose.

L’approccio degli scienziati

Per far tornare il cervello a produrre la dopamina necessaria per il funzionamento del corpo, i ricercatori del Center for iPS Cell Research and Apllication (CiRA) vogliono iniettare all’interno del cervello di persone affette da Parkinson delle iPS. Le iPS sono dei tipi di cellule prelevate da tessuti adulti, e riconvertite in staminali. Questa tecnica fa in modo che si possa evitare di prendere cellule da altri organismi, che è più probabile che vengano rigettate. All’interno del cervello dei pazienti saranno iniettate delle iPS progenitrici delle cellule dopaminergiche, direttamente nell’area interessata dalla malattia.

Sicurezza da nobel

Le cellule saranno estratte da donatori sani, e per evitare il rischio di rigetto; alla cura sarà associata la somministrazione di immunosoppressori. Il direttore dei CiRA Shinya Yamanaka, nonché vincitore del premio Nobel nel 2012, assicura che in questa maniera è possibile procedere in maniera non solo più sicura, ma anche più economica. Le candidature sono partite ieri alle 17 ora locale, e si spera di trovare un pool di pazienti per le prove cliniche, in meno di 15 mesi

La strada aperta del giappone

Questo sarebbe il terzo test clinico sugli umani utilizzando le iPS, in Giappone. Il primo, utilizzando cellule della retina derivate da iPS per curare danni retinali dovuti all’età, è stato condotto nel 2014. La tecnica, sebbene inizialmente reputata sicura, ha riportato un fallimento, con effetti collaterali per il paziente.

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