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Caterina la Grande: la miniserie televisiva ci racconta la straordinaria vita dell’imperatrice di Russia

Caterina la Grande: la miniserie televisiva ci racconta la straordinaria vita dell’imperatrice di Russia

Diretta dal regista Philip Martin e sceneggiata dal drammaturgo Nigel Williams, Caterina la Grande si sofferma sulla vita della più celebre imperatrice di Russia dalla sua ascesa alla sua morte nel 1796.

Caterina la Grande
Una scena tratta dalla serie televisiva Caterina la Grande (Google)

Caterina la Grande nasce dalla collaborazione internazionale fra HBO e Sky ed è composta da quattro episodi. Il focus della serie è posto sulle gesta della sovrana e sulla sua vita amorosa. Infatti, largo spazio è dedicato alla sua storia d’amore con Gregory Potemkin, interpretato da Jason Clarke. L’attenzione del pubblico è però catturata soprattutto dall’attrice Helen Mirren, che ritroviamo proprio nei panni della zarina di Russia. In questo articolo scopriremo insieme i punti focali della sua vita, come capo di uno dei regni storicamente più grandi d’Europa.

Una sovrana illuminata

La presenza di Caterina II come imperatrice di Russia fu necessaria per il paese e la sua evoluzione, soprattutto sul piano culturale e politico. In particolare, l’amicizia della sovrana con i philosophes francesi rese possibile l’ammodernamento del paese. Il suo regno potè, infatti, entrare in contatto con la cultura europea e trarre da essa importanti insegnamenti. L’attenzione di Caterina si concentrò soprattutto sul rafforzamento dell’istruzione, che si concretizzò con l’introduzione di un programma di scuola elementare gratuita. Inoltre, la sovrana incentivò la libertà d’espressione ed eliminò l’obbligo del servizio militare per i nobili. La sua riforma più importante, ispirata al modello francese, era quella legata alla Chiesa ortodossa. Dal 1764 l’imperatrice confiscò tutte le proprietà ecclesiastiche, che utilizzò per risanare le finanze statali. I conventi vennero soppressi e il personale ecclesiastico venne retribuito con un regolare stipendio.

Trenta Minuti, ritratto di Caterina La Grande
Ritratto di Caterina II di Russia (Trenta Minuti)

La Russia di Caterina II

Nel 1767 Caterina II convocò una commissione legislativa composta dai rappresentati dei nobili, dei cittadini e dei contadini liberi. Questa commissione venne incaricata di dar vita ad un nuovo codice di leggi. Tuttavia, gli aspri screzi interni che si erano formati nella commissione resero necessario lo scioglimento della stessa. L’obbiettivo di creare una legislazione ispirata ai principi dell’Illuminismo, non potè di fatto concretizzarsi. Inoltre, la paura di ribellioni, in seguito ad un cattivo raccolto nel 1771 e all’insofferenza dei nobili, portarono Caterina II ad inasprire il suo atteggiamento nei confronti dei contadini russi. Dal punto di vista estero, la zarina ottenne importanti vittorie sul campo di battaglia, riuscendo ad espandere il suo regno. In particolare, la Bielorussia, la Crimea e alcune parti della Polonia vennero annesse alla Russia. Nel 1768, dopo aver sconfitto la flotta turca a Chio, ottenne il passaggio per il Bosforo.

Oaplus, Caterina La Grande
Una scena tratta dalla serie Caterina la Grande (Oaplus)

Gli obbiettivi della serie televisiva

La miniserie è ambientata dopo il colpo di stato del 1762 ai danni dell’imperatore Pietro III, marito di Caterina II. Dopo la deposizione del sovrano, fu la stessa Caterina a prendere il potere. Tuttavia, le sue origini tedesche resero difficile per la sovrana essere apprezzata a corte. Parte della nobilità, fra cui lo stesso ministro Panin, avrebbero preferito vedere sul trono il figlio della donna, il principe Paolo. La serie ricostruisce in maniera molto accurata il rapporto conflittuale fra l’imperatrice ed il figlio. Tuttavia, più che la sceneggiatura punto di forza dell’opera è sicuramente la scenografia. Infatti, sia l’abbigliamento che il luoghi scelti dal regista ricostruiscono accuratamente lo sfarzo della nobiltà russa dell’epoca. La maggior parte delle scene sono state girate nella città di San Pietroburgo, altre invece in Lettonia e in Lituania. Di estrema bellezza sono le riprese nel palazzo di Peterhof, chiamato anche reggia delle meraviglie.

Russia Beyond, Peterhof reggia
La reggia di Peterhof, corte di Pietro (Russia Beyond)

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