Cosa rende bella una persona? Le (non)differenze tra i canoni di bellezza occidentali e orientali.

Ad ogni epoca e ad ogni luogo è associato un canone di bellezza. I canoni di bellezza differenziano le culture o tendono invece ad omologare le persone?

Il fascino dell’Oriente.

Dalla filosofia, ai paesaggi mozzafiato, passando per la cucina, l’arte e la moda, la cultura orientale affascina ognuno di noi. Negli ultimi anni anche i cosmetici e alcuni strumenti di bellezza delle regioni orientali sono diventati veri e propri trend. Non stiamo parlando dell’uso dell’henné per dipingere la pelle o tingere i capelli, ma di creme, olii, shampoo e strumenti utilizzati (solitamente) in estremo oriente. La Corea è il luogo di nascita di queste tendenze. I prodotti si caratterizzano per un packaging kawaii (aggettivo che in italiano può essere tradotto con il termine ‘adorabile’), l’uso di ingredienti naturali e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Dalla Corea arrivano delle vere e proprie routine di bellezza, momenti in cui la persona si prende cura di sé attraverso la cura della pelle e del viso.

canoni di bellezza
corsodicineseblog.wordpress.com

La cosmesi estremo orientale è diventata così popolare che anche Kim Jong-un ha deciso di investire in questo ambito, nella speranza di riscuotere lo stesso successo dei ‘vicini’ della Corea del Nord.

I canoni di bellezza sono caratteristici delle culture?

immagine di @someonecalledruben – tocca per visualizzare il profilo Instagram

Osservando gli strumenti più popolari nelle regioni estremo orientali, si nota facilmente che alcuni di essi hanno lo scopo di ‘occidentalizzare’ l’aspetto delle persone che li utilizzano. È il caso di una pinzetta che si poggia sul naso e che dovrebbe aiutare ad assottigliarlo, o delle patch adesive da posizionare nella piega tra le palpebre per ottenere modificare la palpebra mongolica, dando l’effetto di una doppia palpebra.

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Prodotti come questo danno un aspetto più ‘occidentale’ alle persone che li utilizzano

Come in occidente, anche in oriente la cosmesi viene utilizzata per modificare tratti che non rispecchiano i canoni di bellezza stabiliti dalla società. Se nel nostro Paese sono le donne a risentire maggiormente di questo tipo di pressione, nei paesi orientali è una problematica che riguarda entrambi i sessi. Le modifiche (spesso chirurgiche) vengono messe in atto non solo per risultare più attraenti, ma anche perché a certe caratteristiche fisiche viene associato il successo. La cosmesi esiste per rendere ‘bello’ qualcosa che non lo è. E lo fa omologando le caratteristiche peculiari di ogni individuo. La pelle chiara, senza impurità, occhi profondi ed espressivi, e una corporatura esile non sono solo canoni prediletti dall’estremo oriente!

La bellezza dovrebbe essere una percezione soggettiva che non dovrebbe essere oggetto di caratteristiche prestabilite e tanto meno motivo di vergogna o preoccupazione. I canoni a cui viene assoggettata non fanno altro che ridurre il potenziale che la diversità può offrire, rendendo semplicemente simili tra loro persone naturalmente diverse.

Valentina Brina

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