Musica, Viaggio, Tempo, Memoria, Trasformazione. Queste le parole chiave del viaggio ideale che ci conduce alla scoperta delle meraviglie delle biblioteche.

Da una collaborazione tra Ministero della Cultura e Podcastory, nasce “Biblioteche d’Italia”, un podcast in cinque episodi. A guidarci nel viaggio sono le voci eccezionali di Luca Ward e Giuppy Izzo, in un intreccio di recitazione, colonne sonore e cultura.
Un podcast per le biblioteche
A partire dal 12 ottobre scorso si è dato il via ad un progetto di comunione tra tradizione e innovazione. Le biblioteche d’Italia, casa del libro e simbolo del testo a stampa, su iniziativa del Ministero della Cultura, hanno dato vita ad una serie podcast nei quali si raccontano.
Cinque episodi, ognuno dedicato a una biblioteca raccontata attraverso una parola chiave, rispettivamente: Biblioteca dei Girolamini di Napoli (Musica), Biblioteca dell’Università di Genova (Viaggio), Biblioteca Nazionale di Potenza (Tempo), Biblioteca Nazionale di Napoli (Memoria) e la Biblioteca Vallicelliana di Roma (Trasformazione).
Un viaggio librario
“Niente come una voce narrante è capace di accompagnare il pubblico alla scoperta dei tesori custoditi nelle biblioteche italiane.”
Queste le parole di Paola Passarelli, Direttrice Generale Biblioteche del Ministero della Cultura. Come Virgilio e Beatrice, le voci di Luca Ward e Giuppy Izzo accompagnano dunque l’ascoltatore in un viaggio ideale tra le Biblioteche Nazionali più belle e importanti del paese.
L’intenzione è quella di creare una sorta di una visita tra amici. La forma del dialogo scherzoso, del ritmo cadenzato da riferimenti quotidiani, crea questo alone di familiarità in grado di metterci a proprio agio. Il piacere dell’ascolto vuole attirare verso la dimensione dell’utilità, la presentazione dei luoghi protagonisti, a partire dalla loro storia, vuole rendere di dominio pubblico l’immenso patrimonio culturale qui conservato, presentando i “tesori” conservati in ognuna delle istituzioni citate.
Ogni episodio è un unicum narrativo dove si riconosce la professionalità delle nostre guide d’eccezione, il tutto immerso in un’atmosfera suggestiva data dalle colonne sonore scelte con maestria. Insomma, un’esperienza d’ascolto coinvolgente come questa, fruibile in ogni momento e luogo, non può accettare scuse. Quale migliore opportunità si può trovare per conoscere le meraviglie di un luogo mistico come la biblioteca?
La terza rivoluzione del libro
Ormai è chiaro il fatto che siamo entrati a pieno titolo in una nuova fase dell’informazione. L’era del digitale ha preso piede rapidamente tanto da poter definire l’avvenimento come una vera e propria rivoluzione. Per quanto riguarda l’ambito librario si tratta solo dell’ultima grande svolta dopo l’invenzione della scrittura e quella della stampa.
Ci troviamo tuttavia in una fase di transizione, d’altronde neanche l’invenzione di Gutenberg tolse subito di mezzo i manoscritti, secondo lo storico Robert Darnton, così come non lo fecero i giornali con i libri, la radio con i giornali e ancora la televisione con la radio. Il progresso tecnologico ha certamente portato velocità di cambiamento mai viste prima, sarebbe sbagliato dire che oramai il nostro mondo sia completamente digitale.
L’esistenza stessa delle biblioteche ne è una prova, ma bisogna fare attenzione su questo punto. Se prima tale luogo era visto come centro del sapere, frequentato, anzi frequentatissimo da chiunque volesse intraprendere una ricerca o solamente leggere, adesso le cose sono ben diverse. D’altronde come biasimare chi non ci va, è più comodo rimanere a casa propria, con il proprio PC, sicuramente di più veloce fruizione rispetto a un catalogo cartaceo, libro o checchesia.
Per cui la nuova frontiera deve essere affrontata dalle biblioteche con equilibrio tra le capacità di fruizione del digitale e la continua acquisizione e conservazione dell’analogico. Mai come prima le istituzioni bibliotecarie devono collaborare per un’ambizione che mantenga viva la tradizione cartacea.
