La questione dell’obbligo vaccinale nelle scuole è al centro del dibattito politico oramai da molto tempo, e le soluzioni proposte sono state molteplici. Del resto la questione è spinosa, perchè sono in gioco due diritti findamentali: quello all’istruzione e quello alla salute.
La circolare Grillo-Bussetti
La proposta più recente parla della cosiddetta autocertificazione, resa effettiva dalla circolare Grillo-Bussetti (Ministro dell’Istruzione), con la quale viene prolungata la sua validità per l’a.s. 2018/2019. Essa recita: “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PER L’A.S. 2018/2019: Per i minori da 6 a 16 anni: quando non si tratta di prima iscrizione resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-18, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6-16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione.”.

Cosa comporta l’autocertificazione
L’autocertificazione permette ai genitori di presentare un documento nel quale vengano attestate le avvenute vaccinazioni obbligatorie o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione alle Asl. Questa circolare, quindi, di fatto non fa nulla per alzare al famoso 95% la soglia della copertura vaccinale, unica vera possibilità per rendere obsolete malattie come il morbillo. Già aveva fatto sorridere molti l’ingenuità della proposta della Ministra di raggruppare i bambini non vaccinati in classi per tenerli distanti dagli altri, senza tener conto tra i tanti aspetti che si tratterebbe di una palese disuguaglianza, oltre che di un’idea completamente inutile, dal momento che il tempo che si passa a scuola non viene trascorso solamente in classe, ma che vi sono molti momneti nei quali gli studenti si ritrovano tutti insieme, e quindi molte possibilità di contagio.
Il post per richiamare l’attenzione
Pertanto non ci deve stupire che dalla comunità scientifica si levino voci di dissenso. Parliamo per esempio di Paolo Francesco Perri, presidente della sezione marchigiana Società italiana di Neonatologia, direttore Pediatria e Neonatologia e del dipartimento Materno-Infantile dell’Asur 3 di Macerata, il quale ha scritto un post sul sito della Presidenza della Repubblica. Scrive: “non posso accettare ciò che sta avvenendo: la ricomparsa delle epidemie di morbillo in Italia con una certa mortalità, ospedalizzazioni e sequele. La maggioranza degli italiani vaccina, ma grazie ai No vax (una minoranza) non arriviamo a quel 95% che permetterebbe al virus patogeno di non circolare ed infettare”. “Se non vogliamo, e so che Lei non lo vuole – scrive il medico – che l’Italia diventi una nazione dove si permette che una minoranza di cittadini incompetenti dettino legge per aver fatto attivamente campagna elettorale per un partito al Governo, con pericoli enormi per una democrazia compiuta, ascolti al riguardo il parere delle società scientifiche, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Ordine dei medici, dei presidi e soprattutto consideri tutti coloro che potranno essere infettati e si ammaleranno per un ritardo ulteriore a all’attuazione completa di misure preventive”.

La mia libertà finisce dove inizia la tua
“La mia libertà finisce dove inizia la tua” diceva Martina Luther King, ed in questo caso è particolarmente vero. Perchè decidere di non vaccinare i propri figli, per quanto incosciente e dannoso per i propri cari, potrebbe essere considerato come una scelta di sensibilità personale, che legalmente deve sempre essere tutelata. Il problema è che questa scelta non ha degli effetti solo su chi la fa, come è giusto che sia, ma anche su altri, i quali non hanno avuto voce in capitolo. Torna alla mente il caso del bambino di 8 anni guarito dalla leucemia ma con un sistema immunitario ancora troppo debilitato per poter essere vaccinato, il quale non ha potuto entrare a scuola per la presenza di coetanei non vaccinati. Lui ha forse scelto di non potersi vaccinare? Ha forse scelto di essere sensibile a malattie come il morbillo? No, ma i genitori dei bambini non vaccinati hanno deciso che lui non poteva andare a scuola.
Non ricordo. Da quando è diventato legale decidere della salute e della vita degli altri?