Attenzione onnivori dopo il cenone: è la dieta vegana che fa dimagrire!

Con la crescita di una coscienza alimentare, sono cominciate a fioccare nuove diete. Tra quelle più in voga, troviamo la dieta vegana. Uno stile di vita vegano si basa sull’esclusione di tutti i prodotti animali dalla propria vita. Niente uova o latte nella dieta, benché meno carne, ma nemmeno giacchetti di pelle addosso

Dieta vegana? Si, ma con attenzione

Una dieta vegana, contrariamente a quanto si crede, può fornire tutti i nutrienti necessari all’interno dell’organismo. Tuttavia, è una dieta che non può essere improvvisata. In un’alimentazione tradizionale e relativamente bilanciata, è difficile trovarsi a corto di nutrienti. Al contrario, la bassa concertazione di alcune sostanze all’interno delle piante, pone questo rischio. Per esempio, il basso contenuto di proteine e amminoacidi essenziali nelle piante, come quello di calcio e grassi essenziali, pone a rischio di carenze. 

Ma mentre una dieta completamente vegana è percorribile senza rischi, un nuovo studio indica che potrebbe anche aiutare a perdere peso. In un esperimento, infatti, si è diviso un insieme di persone sovrappeso in due gruppi. Ad uno è stato chiesto di seguire la stessa dieta che seguivano prima, mentre al secondo è stato chiesto di seguire una dieta vegana. Nelle due diete, le calorie totali erano le stesse.

 Lo studio: vegani contro onnivori

I risultati sono strabilianti. Nonostante la parità di calorie, nel gruppo con una dieta vegana si è riscontrata una diminuzione di peso di 3 chili, di media, in 4 mesi (16 settimane), la durata dello studio. Il gruppo vegano inoltre presenta una minore insulino resistenza, un marcatore per le sindromi metaboliche.

 Vincono i vegani. Ma perché?

Lo studio attribuisce alla sovrabbondanza di alcuni amminoacidi essenziali, come la leucina, un aumento di peso. La carne e i prodotti animali sono ricchi di amminoacidi essenziali, il che è sempre stato visto come un vantaggio nutrizionale. Tuttavia, la presenza di amminoacidi essenziali sembra stimolare una produzione eccessiva di insulina, uno dei principali attori nell’accumulo di grasso e stimolazione dell’appetito. Al contrario, un’abbondanza di amminoacidi non essenziali nella dieta, promuove vari processi di produzione di energia alternativi. Per esempio, stimola la gluconeogenesi nel fegato, una via alternativa di produzione di zuccheri a partire da proteine. Stimola anche l’ossidazione lipidica, un processo nel quale vengono utilizzati principalmente grassi, per la produzione di energia, anziché zuccheri. Questi processi sembrano anche contribuire a diminuire l’appetito. Questo tipo di alimentazione abbassa anche il quoziente respiratorio, il che indica un utilizzo più massiccio dei grassi accumulati per la produzione di energia, anziché gli zuccheri.

I cambiamenti in composizione corporea (BMI), peso, massa grassa e grasso viscerale

 

Oltre ad essere quindi una scelta moralmente condivisibile, una dieta vegana offre anche dei benefici per la salute. Ma come il vecchio adagio dice “in medio stat virtus”. Una dieta vegana bilanciata è difficile da fare e da seguire, senza l’aiuto di un professionista. Le diete fai da te, non funzionano mai. Al contrario, si può aumentare la quantità delle proteine vegetali all’interno della propria alimentazione solita. Ad ogni modo l’aiuto di un professionista è d’obbligo per usufruire di tutti i vantaggi di una dieta vegana, senza nessun rischio

 

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