Per Assisi Capitale italiana della Cultura 2025 c’è il sostegno della National Gallery, uno dei musei più importanti a livello internazionale e del suo direttore Gabriele Finaldi.
Assisi in finale come Capitale della Cultura italiana 2025: riscopriamo la città di San Francesco

La bellezza di Assisi ha conquistato alcune delle più autorevoli testate giornalistiche britanniche, come The Times, The Telegraph, Daily Mail, che sono alla scoperta del suo patrimonio culturale e artistico.
Inghilterra e Assisi: un connubio insolito
Gli operatori dell’informazione inglese hanno voluto scoprire il ricco patrimonio artistico e culturale della città, a cominciare dal Foro Romano e dalle due Domus. A destare stupore sono state le origini romane di Assisi e la perfetta conservazione dei suoi ambienti. La candidatura della città come Capitale italiana della Cultura 2025 rappresenta un progetto ambizioso che fa dei suoi punti di forza i temi chiave del Cantico della Creature di San Francesco. Proprio il Cantico pone Assisi, il suo spirito e le sue bellezze naturali al centro di un percorso teso a promuovere un nuovo umanesimo, di cui oggi più che mai abbiamo bisogno. La figura di San Francesco è senza dubbio un esempio atemporale di valori universali come la pace e il rispetto della natura, ovvero due importanti mancanze dell’uomo contemporaneo. Proprio il Cantico di Frate Sole nel 2025 compirà ottocento anni. Assisi è tra le dieci città finaliste e il sindaco ha proposto la candidatura della propria città come capitale di valori, mettendo al centro il patrimonio artistico, architettonico, ambientale e culturale, con il Monte Subasio che avrà un ruolo da protagonista. Molto incuriositi da questo progetto e dalle peculiarità della città, i giornalisti inglesi hanno rivolto numerose domande al primo cittadino, legate in particolare all’organizzazione dei flussi turistici della città, poichè oggi un nuovo umanesimo necessita anche di organizzazione e strutture adeguate. Il direttore della National Gallery, al termine dell’incontro, ha voluto esprimere il proprio sostegno alla candidatura di Assisi e alla sua vocazione universale, grazie a un messaggio di pace e di cultura che parla a tutta l’umanità.

San Francesco e la sua portata rivoluzionaria
Quando pensiamo alla città di Assisi è impossibile dimenticare una delle figure più emblematiche della storia italiana: San Francesco d’Assisi. Francesco nacque da una famiglia di mercanti agiata. Dopo aver vissuto una giovinezza spensierata, decise di abbandonare la sua vita di lusso e si dedicò alla preghiera e alla meditazione, attirando seguaci grazie alla sua vita semplice e umile. Lo ricordiamo spesso per la creazione del Presepe, per l’incontro con il Sultano durante la Crociata e per il Cantico delle Creature. Troppo poco però si riflette sulla portata rivoluzionaria del pensiero francescano e della sua influenza sulla storia, sull’arte e addirittura sulla filosofia. Francesco è un uomo rivoluzionario che fa della praticità il suo punto di forza. La conoscenza per lui si attua attraverso l’empirismo, invitando i suoi compagni a uscire dalle biblioteche, tornando a vivere in mezzo alla gente, sotto il sole e le stelle. Si rifugia nella tranquillità di un monte per meditare e poi ritorna in mezzo al suo popolo per predicare l’amore e la fratellanza. Il suo è un pellegrinaggio e un combattimetra la solitudine e la condivisione di un messaggio che pone la rinuncia e la sofferenza al centro della sua esperienza. Comprendere la portata del suo messaggio è possibile pur non avendo una fede ben radicata. San Francesco si batte per la libertà personale di ogni singolo individuo e per garantire a ciascuno il diritto di stare al mondo. È necessario dunque ampliare lo studio attorno a questo straordinario personaggio della nostra storia, spostando per esempio l’attenzione anche su come la costruzione di nuove Chiese francescane ha contribuito alla nascita di nuove forme figurative e architettoniche nel campo dell’arte.

San Francesco e Giotto
San Francesco d’Assisi e Giotto sono due figure importanti nella storia dell’arte e della cultura italiana. Giotto di Bondone è stato uno dei più grandi pittori italiani del Trecento, intraprendendo una rivoluzione artistica che influenzò tutta la successiva storia dell’arte, anticipando le tendenze artistiche dell’Umanesimo e del Rinascimento. I lavori più famosi di Giotto ad Assisi si trovano nella Basilica Superiore e Inferiore di Assisi e rappresentano la vita di San Francesco. Si tratta di un ciclo pittorico costituito da ventotto scene, che rappresentantano la vita del santo. Fanno parte del primo gruppo gli episodi della conversione di Francesco, fino allo storico episodio dell’affermazione della regola da parte di papa Innocenzo III. Il secondo gruppo raffigura invece l’evoluzione dell’Ordine francescano, fino alla morte del santo. L’ultimo gruppo presenta la canonizzazione di Francesco da parte di papa Gregorio IX e i suoi miracoli. Oltre ad aver avuto un impatto estetico importante e ad aver migliorato la tecnica attraverso l’uso della prospettiva e della profondità, la grandezza di Giotto sta anche nella divulgazione agli illetterati della vita del santo. La comunicazione tramite immagini di ciò che è stata la vita di San Francesco, seguendo la Legenda Maior di San Bonaventura, rappresenta la portata degli affreschi giotteschi.