Il Superuovo

Aree selvatiche del pianeta in pericolo

Aree selvatiche del pianeta in pericolo

L’influsso delle azioni umane sull’ambiente marino e oceanico è indiscutibile e in espansione. Secondo una ricerca pubblicata su CurrentBiology solo il 13 ,2% di tutti gli oceani è classificabile come selvatica. Inoltre, le riserve marine protette includerebbero solo il 4,9% delle aree selvatiche. I ricercatori hanno raccolto dati su 15 elementi di stress causati dell’uomo. Quando l’impatto umano sull’ambiente in tutto minore del 10%, allora l’area era classificata come selvaggia.

Dove sono le aree selvagge

Le aree selvagge ancora presenti nei nostri oceani si trovano prevalentemente in mari profondi e dell’emisfero sud, ad estreme latitudini. Ma ci sono anche zone selvagge relativamente vicino agli umani, come in Nuova Zelanda (il 25% del territorio marino è selvaggio), Cile (6%) e Australia (4,3%). Lo studio suggerisce che questi numeri siano dati dalla bassa popolazione in queste zone.

Metodi e strumentazioni

Le misurazioni sono state eseguite utilizzando una serie di potenziali fattori di disturbo di origine umana, tra cui la pesca e l’inquinamento. Si è dovuto tenere conto anche di fattori quali la durata della perturbazione, o se fosse cumulativa. In questi casi, anche livelli minimi apparenti di disturbo possono portare a grandi sofferenze da parte dell’ecosistema. Sono stati prelevati dati da 15 punti negli oceani, per analizzare le differenze locali.

L’impegno dell’uomo

Si è trovato inoltre che solo il 2,4% delle aree selvatiche sono sotto la protezione di parchi naturali, nonostante questi ultimi coprano il 6,97% di tutti gli oceani. Questo perché le aree protette sono perlopiù in acque internazionali: non c’è interesse ad estendere la protezione fino al mare aperto. È per questo che solo lo 0.06% del mare aperto è protetto, mentre lo è il 12% delle aree nazionali.

Il futuro

Le aree ancora intoccate dall’uomo costituiscono un’ultima riserva della vita marina. Queste aree selvatiche sono delle vastissime risorse di biodiversità. La difesa attiva e il mantenimento di queste aree marine a basso impatto antropogeno, dovrebbe essere inclusa in maniera più decisa nella strategie ecologiche globali.

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