App e giochi sui cellulari dei bambini: top or flop?

Ogni giorno i social principali, da Facebook a Instagram, ci mettono in contatto con pubblicità dei giochi più variati. L’impero di Candy Crush conquista il web.

Sempre più varianti dei classici giochi, sempre più possibilità offerte dal mondo del web: ogni giorno ci sono nuove proposte analizzate negli studi Android e iOS. Pou, ristoranti, giochi con o senza connessione accessibili anche ai più piccoli.

Le app aprono le frontiere allo studio di funzioni cognitive

L’University of Kent, grazie ad una ricerca, ha evidenziato come i giochi per i cellulari si rivelino uno strumento utile ai medici per osservare e monitorare il declino cognitivo. Mansioni come toccare, scorrere, ruotare, frequenti durante il gioco, portano alla misurazione inevitabile delle prestazioni cognitive in termini di velocità, intensità, frequenza di esecuzione. Lo studio includeva 21 partecipanti sani sottoposti ad una valutazione cognitiva con carta e 10 minuti con vari giochi tra cui Tetris, Candy Crush, Fruit Ninja a settimane di distanza. Analizzando i dati è stata osservata una correlazione tra risultati del gioco e i test delle prestazioni precedentemente svolti, offrendo la possibilità a team di esperti di monitorare l’attività cerebrale degli individui più a rischio di Alzheimer, Ictus, Schizofrenia, Disturbo Ossessivo Compulsivo. Oltre a semplificare sia la somministrazione che la velocità dei test, questa nuova soluzione permette di individuare in tempi brevi mancanze e segni di declino cognitivo per iniziare un recupero quanto più immediato. 

I nativi digitali: tra abuso e uso di giochi online

I pediatri italiani spesso sono concordi nel ritenere cellulari e tablet nocivi per i bambini più piccoli e fanno presto a mettere in guardia i genitori sugli effetti dannosi: isolamento, aggressività, mancata concentrazione. I “nativi digitali”, nati dal 2006, sono attratti naturalmente da smartphone e tablet e sanno navigare in internet senza bisogno di insegnati, prima ancora di andare in bicicletta. Non tengono tuttavia in considerazione i pericoli che un’errata navigazione comporta, dagli adescamenti digitali, ai social network usati prematuramente. È sempre importante distinguere l’uso dall’abuso. Quando l’età media del possesso di cellulari si abbassa drasticamente aumenta l’incapacità, una volta adulti, alla socializzazione e al confronto con l’altro. Studi medici dell’American Academy hanno evidenziato come il tempo consigliato con apparecchi elettronici per i 10/11 anni sia quello di circa 2-3 ore al giorno, ma oggi siamo di fronte a bambini che utilizzano gli smartphone anche per 8 ore di fila. 

Non si può ostacolare il progresso: come uscirne?

Tecnologia non significa necessariamente maligno e reclusione sociale e mentale. Molte sono, infatti, le possibilità che vengono offerte e non ci resta che aiutare i più piccoli a coglierle. Molte sono le app istruttive da usare insieme dopo i compiti o all’ora di merenda per fare una piccola pausa: Contiamo 1, 2, 3, insegna a contare e nominare i numeri con vari livelli di difficoltà, puzzle più vari, dalla matematica alle forme e colori e anche animali, suoni che spiegano ai più piccoli come prendersi cura di esseri viventi, anche se virtuali. Numerosi sono anche i giochi di musica, dalla batteria al pianoforte. Imparare divertendosi è possibile e importante, bisogna solo trovare le app e i dispositivi giusti.

Responsabilità genitoriale e aiuto per i più piccoli

Un bambino per quanto viene visto come un ometto responsabile, non è ancora in grado di rendersi conto autonomamente di ciò che è giusto per la sua salute e cosa no. Sta al genitore guidarlo nella missione della crescita. La maggior parte dei genitori ringrazia i dispositivi elettronici perché, non dando regole sul tempo di utilizzo, possono distrarre i bimbi un pomeriggio o l’intera giornata, senza lamentele o pianti. Non è una distrazione appropriata quella del video su YouTube che tiene buono il bambino. Per crescere i più piccoli hanno bisogno di fantasticare, immaginare e affrontare le relazioni con i genitori. È facile far ricadere la colpa di maleducazione, violenza e comportamenti scorretti all’uso del web, ma a ben vedere, sono le mancate regole di confine tra fantasia e realtà e il mancato controllo genitoriale a portare a queste conseguenze. Il consiglio è di avvicinare i bambini a uno smartphone, un iPad, un computer, sotto la guida genitoriale, dando loro gli strumenti per capire come utilizzare e sfruttare questi mezzi in modo intelligente. Bastano semplici regole di tempo e dei momenti in cui consentire l’utilizzo della tecnologia per riuscire ad abbracciare il progresso senza lasciar sfociare la situazione in dipendenza. 

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