Le differenze culturali tra i vari popoli concernono anche il rapporto che si ha con i propri defunti. Ogni cultura ha la propria visione del mondo, sia su quello legato ai vivi che quello dei morti.

Così, in Indonesia, sull’isola Sulawesi, le comunità Toraja mantengono attiva un’antica pratica legata al culto animista: il Ma’Nene è una cerimonia che consiste nel riesumare i corpi dei propri cari, facendoli letteralmente tornare nel mondo dei vivi per un’intera giornata.
Per i Toraja, in effetti, il processo di morte e di metabolizzazione dell’evento avviene in maniera totalmente differente da quella europea. Il rito funerario vero e proprio non avviene pochi giorni dopo il decesso bensì dopo svariati mesi, con il fine di assicurare al defunto il completo passaggio in un mondo altro.
Inizialmente, il corpo viene mummificato per facilitarne la riesumazione e posizionato nella casa natale. Successivamente, ad agosto, durante la cerimonia, i defunti vengono lavati, vestiti e portati in giro per le strade del villaggio. Questa pratica implica per i Toraja un giusto seppellimento e il solo modo attraverso cui sia possibile giungere nell’aldilà.
La riesumazione e la passeggiata nel mondo dei vivi augura dunque un riposo sereno: è compito della comunità assicurarlo e fare in modo in modo di mantenerlo tale rinnovando il rito ogni cinque anni per defunto.
La celebrazione avviene però ogni agosto, con una periodicità che potremmo definire sacrale. Ormai non si tratta più di una pratica intima, bensì visitabile da qualsiasi individuo. Non è raro imbattersi in orde di turisti pronti a scattare più foto possibili.

Tuttavia il Ma’Nene è ancora in grado di rivelare il modo e i tempi con i quali la comunità attua la propria metabolizzazione della morte. I mezzi con cui la si concepisce sono funzionali all’alleviamento del dolore e all’elaborazione di un processo alquanto delicato.
Di conseguenza, una persona è definita morta nel momento in cui la società la definisce tale, e così, per i Toraja, il Ma’Nene rappresenta quel rito necessario attraverso cui il defunto giunge nell’aldilà.