Anniversario della morte di Lenin: ricostruiamo le difficoltà dell’economia sovietica durante i suoi anni

Dopo 2 anni di assenza causata dal covid, tornano in molti in piazza per rendere omaggio al leader Lenin, in occasione dell’anniversario della sua morte.

Lo scorso 7 novembre erano invece più di duecento persone da ogni parte d’Italia che hanno celebrato in piazza Lenin l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.

Ascesa al potere

I bolscevichi ottennero la maggioranza nel settembre 1918 all’interno del soviet di Pietrogrado, riuscendola ad ottenere anche successivamente nei soviet delle città russe. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre i bolscevichi occuparono il Palazzo d’Inverno e i ministri vennero arrestati; i rivoluzionari non incontrarono nessuna vera opposizione. Per protesta i menscevichi e molti SR uscirono dal soviet, lasciando campo libero a Lenin, che approfittò della situazione ideale per poter consolidare gradualmente il potere.

 

Situazione economica

Una delle questioni più delicate della storis dell’Urss fu la rincorsa agli approvvigionamenti alimentari e all’autosufficienza economica, che concretamente non furono mai raggiunti pienamente. Rimasero a lungo due note dolenti e due questioni mai totalmente risolte dai rivoluzionari, così come non fu mai risola l’emancipazione della servitù della gleba. Abolita formalmente nel 1861 dallo Zar Alessandro II, non fu mai eliminata di fatto, nè i contadini emancipati totalmente. Così dei resti di feudalesimo rimasero lo spettro dell’Urss.

Fronteggiare il problema.

Completata la rivoluzione per  dare le terre ai contadini, gli anni successivi furono caratterizzati tutta la guerriglia interna, con i bolscevichi che iniziarono a requisire i raccolti per poter alimentare le città, che divennero il vero fulcro. Le strategie economiche intraprese durante l’Unione Sovietica furono differenti, frutto di periodi storici variegati. Dopo aver intrapreso in un primo momento una linea anticapitalista, denominata comunismo di guerra, Lenin si accorse che tutto ciò avrebbe portato alla crisi. Così nel 21 si arriva alla NEP, ovvero nuova politica economica. Si tratta di un passo indietro per poter fare un passo avanti e di una reintroduzione del capitalismo, nella forma di proprietà privata della terra. Stalin prenderà poi misure contro i kulaki fino a raggiungere nel 29′ la collettivizzazione integrale.

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