Anche i genitori omosessuali divorziano: Tiziano Ferro ci dimostra perchè questa cosa non dovrebbe scandalizzarci

La notizia è arrivata come una mina, esplosiva: il cantante Tiziano Ferro divorzia da Victor Allen. Ma cosa possiamo dire del suo matrimonio?

Nessuna rivista, di gossip o meno, si è esentata dal dare l’inaspettata notizia della separazione in corso fra il re del pop italiano, Tiziano Ferro, e Victor Allen, suo compagno da diversi anni. La coppia ha due figli insieme. Una famiglia all’apparenza felice, coesa e unita, ma come si sa, le cose possono finire. I due hanno deciso di percorrere strade separate da ora in poi e di spezzare il loro matrimonio (o l’unione civile) dopo anni d’amore. Ma diamo uno sguardo ai concetti di matrimonio, unione civile e divorzio.

L’istituzione del matrimonio

Partiamo dalla fine: l’articolo 29 della Costituzione italiana afferma che la Repubblica riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, basato sull’eguaglianza morale e giuridica dei due coniugi. Ma non è stato sempre così. Lo Stato ha rivendicato per la prima volta la propria sovranità sull’unione familiare già nel ‘700. Il Codice Napoleonico del 1804 fa un ulteriore passo avanti, andando a definire la gerarchia interna alla famiglia e l’organizzazione del nucleo, pur riconoscendo il divorzio. L’Italia si adegua a tale linea della giurisprudenza con il codice civile unitario Pisanelli del 1865, nel quale si sancisce che il padre rimane il capofamiglia, responsabile dei rapporti patrimoniali, e la necessarietà dell’autorizzazione maritale per la moglie. In epoca fascista, questa tendenza conservatrice si acuisce: viene fatta leva sull’unità familiare e viene prevista la possibilità di un intervento pubblico nella sfera matrimoniale. Dobbiamo aspettare la Costituzione per una vera e propria svolta.

Matrimonio e unione civile

La Carta costituzionale tricolore dà un’altra accezione al matrimonio: il singolo trova in questo istituto e nella famiglia un’occasione di crescita, in grado di sviluppare in positivo la sua personalità. Se dovessimo riferirci a un momento preciso nel quale la giurisprudenza ha deciso di riformare il diritto di famiglia, sarebbe il 1975. In quell’anno, infatti, viene abolita la potestà patria e maritale, ossia la legge secondo la quale le donne dovevano essere soggette alle decisioni del padre e/o del marito. Inoltre, è sancita l’eguaglianza di diritti e doveri dei partner. Ma per parlare di matrimonio in senso più inclusivo (non solo eterosessuale) dobbiamo aspettare il 2016: la legge Cirinnà introduce le unioni civili per le coppie dello stesso sesso e, oltre a ciò, la possibilità per le coppie conviventi di regolare i loro effetti patrimoniali. La strada per un’unione più equa su tutti i fronti è però ancora lunga.

Il divorzio

Il percorso per una condizione di eguaglianza sostanziale fra i coniugi, però, è ancora in corso. Infatti, l’adulterio, fino al 1968, era considerato reato solo se il tradimento era compiuto dalla donna; il divorzio è legale in Italia solo grazie al referendum abrogativo del 1974. Quest’ultimo si tiene tra il 12 e il 13 maggio del 1974 e vuole abrogare, quindi eliminare, l’istituto del divorzio come era stato introdotto dalla legge Fortuna-Baslini del 1970. I favorevoli all’abrogazione del divorzio sono il Movimento Sociale Italiano, partito di destra e neofascista, e la Democrazia Cristiana, prima compagine politica di allora. I contrari sono invece il resto dei partiti, fra cui il Partito Comunista Italiano, il Partito Socialista Italiano, il Partito Radicale, il Partito Repubblicano Libero, il Partito Liberale Italiano e il Partito Sociale Democratico Italiano. Con un quorum di oltre l’87%, il no trionfa soprattutto al centronord: il divorzio è salvo.

Le polemiche

Negli anni se ne sono dette di ogni su Tiziano Ferro e il suo ormai ex compagno, ma è solo la punta dell’iceberg. Come coppia gay, i due si sono visti riversare sopra ogni tipo di insulti e diffamazioni. Tra le accuse di essere “contro natura” e quelle di “comprare i figli”, il cantante si è fatto paladino della lotta della comunità LGBQTIA per quanto riguarda unioni civili, matrimoni paritari e adozioni per coppie omosessuali. Anche nel dolore di una separazione, le voci critiche non si sono quietate, ma la Costituzione rimane dalla parte di Tiziano Ferro e di Victor Allen.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.