“Agatha All Along”: ecco come la figura della strega viene percepita nel corso della storia

“Agatha All Along” è uscito in streaming, approfondendo la story-line di un personaggio non troppo conosciuto.

La strega più famosa dell’MCU (Marvel Cinematic Universe) è sicuramente Scarlet Witch. Dalla serie dedicata a questo personaggio, è nato uno spin off, uscito sulla piattaforma streaming della Disney proprio di recente. La storia racconta le vicissitudini che hanno portato Agatha a compiere determinate azioni e anche in che modo la donna sia entrata in contatto con la magia oscura. La magia non è propriamente qualcosa di appartenente alla Marvel, ma introdotta con uno dei più celebri personaggi: Dr. Strange. Dal primo film del dottore, infatti, la magia ha preso sempre più piede, anche se tende comunque a seguire le regole naturali delle cose. Una delle regole è proprio quella di non interferire con il naturale corso della natura. Questa regola, però, non sembra voler essere rispettata da Agatha (così come non è stata rispettata da Wanda, ovvero Scarlet Witch). Vediamo però come la figura della strega, nel corso del tempo, è stata trattata in letteratura.

La maga Circe

Agli albori della letteratura occidentale, è Omero che ha messo le basi della figura della strega. O in questo caso, una maga. Circe è proprio una delle prime rappresentazioni letterarie di una strega nella mitologia greca. Si tratta di una donna potente che trasforma gli uomini di Ulisse in animali, in particolare in maiali. In realtà, però, non è solo una strega malvagia, ma una figura piuttosto ambigua, che dopo un anno in compagnia dell’arguto Ulisse, aiuta il protagonista e diventa una sorta di guida. Le streghe, in questo periodo della storia umana, vengono viste come creature potenti e misteriose, legate alla magia e in qualche modo alla natura. Chiaramente, fenomeni più complicati da capire venivano ricondotti alla magia.

Ciclo Arturiano

Una delle streghe più conosciute in occidente è sicuramente Morgana. Viene chiamata a volte “fata” e a volte “maga”, in base al contesto e in base all’opera. Nei cicli scritti da Chrétien de Troyes, lei è la sorellastra di Artù. Inizialmente viene indicata come una potente guaritrice (Cligès, 1176), ma nei testi successivi assume tratti più oscuri, rappresentando quindi una minaccia per il regno di Artù. Si tratta per antonomasia della rivale di Merlino, che invece è consigliere di re Artù. Il personaggio ha quindi un’evoluzione che la porta da agente del bene in una complessa antagonista, emblema delle forze soprannaturali. Non per altro, è anche la madre di Mordred, ovvero colui che alla fine tradirà Artù.

Macbeth di Shakespeare

In questa opera troviamo le figure delle “sorelle fatali”. Esse rappresentano l’influenza sovrannaturale sulla vita degli uomini. Infatti, non solo possono predire il futuro, ma in qualche modo riescono ad essere delle influenze attive sul destino del protagonista. La loro rappresentazione vuole riflettere le paure del periodo elisabettiano nei confronti della stregoneria e delle superstizioni popolari. Proprio queste paure porteranno alla caccia alle streghe, uno dei simboli del medioevo. Le streghe vengono viste come solo fonte di male e contrasto netto della vita religiosa dell’uomo. Da qui in poi, queste figure saranno viste come incarnazione del male, senza più personalità ambigue, che possono vederle come guide o guaritrici.

La strega bianca

Una strega più recente e figura facente parte del fantasy moderno è sicuramente la “strega bianca” de “Le cronache di Narnia”. Lewis, uno dei padri (insieme a Tolkien) della concezione di fantasy moderno, ha creato questo personaggio come antagonista della sua saga. Si tratta di una figura malvagia, tirannica, che costringe Narnia ad un lungo inverno. Rappresenta il male assoluto, disseminando caos e disarmonia. Si tratta anche di un personaggio estremamente astuto e potente, capace di imporre il suo volere. Da qui, la strega bianca diventa l’icona di antagonismo nei successivi racconti e nelle successive opere letterarie fantasy. Sarà fonte di ispirazione per tutti i “villain” successivi. Diventa probabilmente più iconica di Sauron, personaggio malvagio ideato dall’amico di Lewis, nonché Tolkien.

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