Si possono aumentare le dimensioni del pene? Chiediamolo a Ron Jeremy (il Baobab)

Ron Jeremy – un famoso porno attore degli anni settanta – sta usando la sua immagine per pubblicizzare delle pilloline magiche.

 

Tribolo, arginina, citrullina, maca e pepe lungo sono gli ingredienti magici che promettono di migliorare la prestazione sessuale di molti uomini e di renderli indimenticabili come Ron Jeremy. Funzionano veramente? Cosa sono? Perché ci servono?

Chi è Ron Jeremy

Se non siete amanti degli anni d’oro del porno probabilmente non sapete chi è Ron Jeremy.
Figlio di un fisico e di una curatrice di progetti editoriali, ma anche nipote di un gangster, dopo aver fatto per qualche anno il supplente di educazione fisica si butta nel mondo della pornografia nel 1979, all’età di 26 anni.
Conosciuto come il Porcospino perché lui stesso si descrive come “basso, grasso e peloso” rappresenta nel mondo del porno un elemento di contrasto rispetto ad altri attori che puntavano su un esagerato machismo e addominali scolpiti. Per tutta la sua carriera, il porcospino, interpreta ruoli da simpaticone che rendono l’autoidentificazione in lui da parte del pubblico molto più semplice.
È stato votato come il migliore attore porno di sempre nel 2003 in una classifica estesa anche ad attrici femminili: al raggiungimento di tale risultato hanno contribuito le dimensioni del suo pene, di 25 centimetri di lunghezza e 8 di circonferenza (da cui deriva un altro soprannome, «uomo baobab»), nonché la sua capacità di esercitare l’autofellatio (non provatelo a casa), come testimoniato da alcuni film all’inizio della sua carriera.
Se vi sembra di averlo già visto, ma non in un film porno, sappiate che ha preso parte al video di “Sexy and I know it” degli LMFAO e alla parodia del video di “Wrecking Ball” di Miley Cirus.
Inoltre, non dimentichiamolo, viene citato anche in American Pie da Stifler che risponde a Finch che cita Voltaire.

 

 

Cosa contengono le sue pillole

Se dopo questa breve descrizione anche voi volete essere un pochino come lui e ottenere il soprannome di Baobab potete farlo – forse – con delle semplici pillole.

Secondo quanto scritto sulla confezione – e anche nelle recensioni su Amazon – prendendo la pillola due volte al giorno vedrete subito il vostro pene ingrandirsi, la performance migliorare e il piacere aumentare.

Di seguito un analisi degli ingredienti principali:

  • Citrullina: è un amminoacido non essenziale.
    La propaganda mediatica promuove la citrullina come l’amminoacido afrodisiaco: in effetti, una parte di verità c’è. La citrullina stimola la produzione di ossido nitrico, che ha un ruolo fondamentale nella dilatazione dei vasi sanguigni e per questo favorisce l’erezione; Proprio per questa ragione, la citrullina viene paragonata al Viagra o al Cialis: un buon rimedio, quindi, per la disfunzione erettile.
  • Arginina: è un amminoacido essenziale.
    Come la citrullina, è fondamentale per la formazione dell’ossido nitrico e quindi per ottenere l’erezione. Oltre a stimolare la vasodilatazione, migliora di riflesso l’elasticità dei vasi ematici e migliora la motilità e la qualità degli spermatozoi in pazienti affetti da oligospermia (che hanno pochi spermatozoi).
  • Maca (Lepidium peruvianum): una pianta erbacea nativa della Cordigliera delle Ande del Perù e della Bolivia. Uno studio del 2002 mostra come in 8 settimane la pianta sia in grado di migliorare le prestazioni sessuali, probabilmente perché, essendo ricca di carboidrati e vitamine migliora in generale il benessere psicofisico e quindi anche la sessualità.
  • Pepe lungo: è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono essiccati e utilizzati come spezie e condimento. Viene utilizzato in molte tribù per curare diverse patologie come asma e bronchiti ma non sembra avere alcun effetto sulla libido.
  • Tribulus terrestris: pianta originaria dell’India usata da sempre per sua presunta azione stimolante sulla produzione di ormoni androgeni. Tali ormoni regolano la libido, i caratteri sessuali e lo sviluppo muscolare. Verso metà degli anni ’90 tali proprietà furono sostenute e valorizzate da un gruppo di atleti olimpici dell’est europeo (soprattutto di origine bulgara e russa). Proprio da questi Paesi provengono i più importanti studi che mettono in risalto le proprietà ormonostimolanti di questa pianta. Tali effetti vanno attribuiti ad un gruppo di sostanze organiche con attività ormonosimile chiamate saponine. I semi del tribulus terrestris sono infatti ricchi di protodioscina, una saponina steroidea che agirebbe aumentando la produzione endogena di testosterone, diidrotestosterone, ormone luteinizzante (LH), deidroepiandrosterone (DHEA), deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S), con conseguente aumento della spermatogenesi e della libido nell’animale da esperimento e nell’uomo.

Si possono aumentare le dimensioni del pene?

Gli studi scientifici ad oggi dimostrano che non vi sono tecniche, prodotti, pesi o marchingegni che aumentino le dimensioni del pene, anzi in alcuni casi possono rivelarsi pericolosi causando lacerazioni, infezioni, infiammazioni, stiramento delle fibre e, soprattutto, illusioni.

Anche i vacuum device, le pompe che creano una sorta di effetto sottovuoto aumentando per alcuni minuti l’afflusso di sangue, che vengono utilizzati ad esempio nelle riabilitazioni peniene post-operatorie, vanno utilizzati per brevi periodi e sotto la supervisione medica.

Quindi, in conclusione, relativamente alla possibilità di aumentare le dimensioni del pene a riposo, non c’è molto da fare, al di là di un’operazione chirurgica -falloplastica- che però aumenta le dimensioni di poco (circa il 20%, quindi se, ad esempio, il pene a riposo è lungo 7 centimetri, dopo l’operazione, anche nel caso andasse tutto bene, con tutti rischi che comporta un intervento chirurgico, potrebbe arrivare a misurare 8,4 cm).

Ma fondamentale è chiedersi perché la misura sia così importante, tanto più a riposo e quindi non in funzione della sessualità (per la quale tra l’altro dimensioni superiori alla media possono risultare fastidiose o anche dolorose sia per la penetrazione vaginale che per quella anale).
Secondo uno studio, il 45% degli uomini sarebbe convinto, quasi sempre a torto, che le dimensioni del proprio pene siano inferiori alla media e, per questo, se ne vergogna.
La buona notizia è che secondo un altro sondaggio, l’85% delle donne si direbbe soddisfatta delle dimensioni del pene del proprio partner; a ciò si aggiunga che molte donne affermano che la lunghezza del pene del partner non ha alcun impatto rilevante sul loro piacere sessuale e che è meglio la qualità della quantità.

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