Tom & Jerry: come i passi di Mammy creano un riflesso condizionato che terrorizza Tom

Il condizionamento classico elaborato da Pavlov spiega perché il rumore dei passi di Mammy due scarpe spaventa il povero Tom

Nel cartone animato Tom & Jerry il topolino combina continuamente danni facendo ricadere la colpa sul povero gatto che viene punito da Mammy Due Scarpe il cui semplice rumore di passi crea in Tom uno spaventoso brivido detto riflesso condizionato.

Riflesso condizionato

Ivan Pavlov è stato un fisiologo russo i cui studi si concentrarono principalmente sulla fisiologia della digestione. Nelle sue ricerche egli ha dimostrato come semplicemente presentando del cibo alle sue cavie, ovvero dei cani, la loro salivazione aumentasse abbondantemente. Per ottenere le risposte da lui desiderate vennero fissate delle cannule nelle bocche degli animali le quali erano a loro volta collegate ad alcune provette graduate e, tra le varie osservazioni, notò come l’aumento della produzione di saliva nei soggetti avvenisse anche se non fosse stato effettivamente portato loro il cibo. Quindi lo scienziato si accorse che questa eccessiva salivazione si presentasse nello stesso momento in cui apparivano ai cani persone o oggetti che solitamente precedevano l’arrivo degli alimenti. Con questa consapevolezza Pavlov intuì che nei cani era stabilito un riflesso condizionato.

Condizionamento classico

Il condizionamento classico può essere definito come un processo di apprendimento nel quale uno stimolo inizialmente neutro, dopo ripetuti abbinamenti con un secondo stimolo in grado di produrre naturalmente la risposta, viene associato a questo, diventando uno stimolo condizionato. Per produrre questo condizionamento ci sono tre fasi che possiamo descrivere utilizzando l’esperimento di Pavlov:

  • Il cane è inizialmente di fronte a uno stimolo incondizionato, ovvero il cibo, che provoca nell’animale una risposta incondizionata, ovvero la salivazione.
  • A questo punto lo stimolo incondizionato viene affiancato da uno stimolo neutro, come un collaboratore di laboratorio, un suono o un vestito, formando così nell’animale uno riflesso condizionato che permette, dopo una serie di abbinamenti tra i due riflessi, allo stimolo neutro di diventare stimolo condizionato
  • In fine lo stimolo, a questo punto, condizionato se presentato anche da solo genererà una risposta nel cane che prende il nome di risposta condizionata.

Questo processo è anche invertibile infatti lo stimolo condizionato se non viene per un certo numero di volte accompagnato dallo stimolo incondizionato non produrrà più una reazione nell’animale.

I passi di Mammy Due Scarpe

Il povero gattino Tom ha sperimentato sulla sua stessa pelliccia più volte, durante i vari episodi del cartone animato, il condizionamento classico ma nel suo caso invece di avere come risposta un certo languorino ha avuto un pizzico di paura. Nello specifico il micetto viene spesso incolpato dei danni provocati alla sua abitazione dal topino Jerry e per punizione viene bastonato in testa dalla sua padrona Mammy Due scarpe. Quando Jerry rompe qualche oggetto Mammy scende per punire il povero Tom e il rumore dei suoi passi è il riflesso condizionato che echeggia nella mente del gatto e lo fa tremare di paura (risposta condizionata) proprio perché preannuncia solitamente un manico di scopa sbattuto sulla sua testa.

Il de-condizionamento in un episodio

In un altro episodio il cane Spike dà a Jerry una campanella da suonare nel caso in cui avesse avuto bisogno di aiuto per difendersi da Tom. Il minimo suono di una campanella, stimolo condizionato, da quel momento, fa tremare di paura il povero gatto. A un certo punto si accorge però che Spike è legato e avendo la consapevolezza dell’inutilità della campanella il suo rumore torna ad essere uno stimolo neutro che non produce alcuna reazione in Tomhttps://www.youtube.com/watch?v=1uNDQOCgOT8

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