
Chi, nella sua vita, non ha mai sentito parlare dei Pokémon? E chi non ha mai visto almeno una puntata dell’anime o non ha mai messo le mani sul videogioco? Non credo sia difficile immaginare la risposta scontata: “sì”. Inoltre, chi non si è mai chiesto come facevano questi mostriciattoli tascabili a lanciare i loro potentissimi attacchi? Oggi faremo un viaggio proprio per capire come questi escano fuori. In particolare ci occuperemo di Pikachu, il numero 25 del Pokédex di Kanto, il Pokémon Topo. Esattamente, come riesce a lanciare suoi fulmini?

Partiamo dalle fonti ufficiali del Pokédex. In “Rosso e Blu” ci viene detto riguardo a Pikachu: “Quando vari POKéMON di questo tipo si radunano, la loro energia può causare forti tempeste.” Dalla versione Cristallo sappiamo che “quando s’arrabbia, libera subito l’energia accumulata nelle tasche delle guance.” La versione Zaffiro aggiunge che “PIKACHU immagazzina l’elettricità nelle guance. Pare che queste si ricarichino durante la notte quando dorme. Talvolta emette delle scariche elettriche al risveglio mentre è ancora assonnato.” Su Pokémon versione Smeraldo viene detto che “se PIKACHU rilascia tutta in un colpo l’elettricità che ha immagazzinato nelle sacche sulle guance, si sprigionano delle vere e proprie saette.” Infine Pokémon Platino afferma che “di tanto in tanto ricarica gli altri PIKACHU indeboliti usando una scarica elettrica.”
Da questa carrellata di informazioni possiamo prima di tutto notare che funziona in modo simile ad un temporale. Quando si scatena un temporale con tuoni e lampi, infatti si crea un effetto che può essere modellizzato alla stessa maniera di Pikachu: con un condensatore.

Il condensatore è un elemento circuitale che ha lo scopo di accumulare carica. Il modello più semplice è detto a piatti piani e paralleli e contiene al suo interno un materiale isolante (dielettrico). Il principio è semplice: la corrente scorre nel circuito e si accumula ai capi del condensatore. Così facendo si genera una differenza di potenziale, accumulando così carica. Durante un temporale si accumula così tanta carica tra terreno e nuvole che supera la tensione massima che il dielettrico (in questo caso l’aria) può sopportare (questo valore si chiama “rigidità dielettrica” e si misura in Volt/metri): si ha così una scarica elettrica. Pikachu fa esattamente in questo modo: quanta corrente erogare lo decide semplicemente cambiando i parametri del condensatore.

Dal Pokédex leggiamo pure che Pikachu può caricare gli altri Pokémon della sua specie: questo avviene tramite il processo di carica e scarica di un condensatore. In sostanza quando il circuito è solo generatore condensatore e, in casi reali, pure resistenza (circuito RC) il condensatore si carica. Quando viene aggiunto una nuova “strada” per la corrente il condensatore scarica la corrente. Questo principio è usato in tutte le volte in cui si ha necessità di accumulare carica e poi scaricarla (per esempio in un defribrillatore).

Per concludere, Pikachu è in grado sia di sfruttare la carica ambientale, sia di accumulare e generare cariche dentro di sé. Quando vuole lanciare un attacco elettrico prima modifica i parametri dei condensatori che ha nelle guance. Accumula carica finché non vince la rigidità dielettrica e poi scarica sul suo obiettivo.
