Monna Lisa era affetta da ipotiroidismo

La malattia

La tiroide

L’ipotiroidismo è una condizione patologica della ghiandola tiroide che prevede una sua ipofunzione. La tiroide è una ghiandola endocrina che ha la funzione di secernere nel sangue gli ormoni T3 (triiodiotironina) e T4 (tetraiodiotironina o tiroxina), necessari al controllo del  metabolismo, agendo in maniera generalizzata nell’organismo. Una minore funzione dell’organo, dovuta soprattutto ad una carenza di iodio (che compone gli ormoni), causa una serie di problemi quali per esempio aumento di peso e rallentamento della frequenza cardiaca. Proprio alcuni dei sintomi di questa patologia hanno attirato l’attenzione di Mandeep R. Mehra, direttore medico dell’Heart & Vascular Center del Brigham and Women’s Hospital.

Il nuovo studio

La Gioconda

Alcuni tratti rappresentati da Leonardo nel suo dipinto hanno infatti permesso a Mehra, docente di Harvard, di diagnosticare a Lisa Gherardini, alias la Gioconda, proprio l’ipotiroidismo. In particolare, il colorito giallognolo della pelle, dovuto ad un accumulo di beta-carotene, i capelli diradati e l’assenza di sopracciglia confermerebbero la diagnosi. Inoltre, tali problematiche si possono manifestare a ridosso di un parto, come lo era la Monna Lisa, e accentuarsi a causa delle diete rinascimentali, ricche di cereali e povere di iodio. Infine, è visibile un accenno di gozzo sul collo, ovvero un aumento di dimensioni della ghiandola dovute a un meccanismo di compensamento dell’organismo. Tale caratteristica era particolamente diffusa nei dipinti dell’epoca, sintomo di una diffusa carenza di iodio, anche nelle classi più ricche. L’ipotiroidismo potrebbe anche spiegare il celebre sorriso, accennato proprio per una debolezza muscolare conseguente alla malattia.

Altre diagnosi

In realtà questa non è la prima diagnosi effettuta sulla Gioconda ma già nel 2004 le era già stato diagnosticato un disturbo genetico metabolico: l’iperlipidemia familiare. Questo causa un accumulo di trigliceridi e colesterolo nel sangue con una conseguente prematura aterosclerosi. I segni caratteristici nel dipinto sono delle lesioni cutanee sulla palpebra superiore sinistra e un accumulo di grasso nella mano destra. Tuttavia, questa ipotesi non convince del tutto Merha in quanto tale patologia, all’epoca, avrebbe portato alla morte in giovane età, non certamente a 63 anni.

Risolto il mistero della Gioconda?

Quella di Merha sembra essere la spiegazione più plausibile ma non è detto che sia quella vera. Infatti, queste sono supposizioni e non possono essere confermate da test diagnostici più precisi. Lo stesso colore della pelle potrebbe essere una semplice usura della tela. Certo è che Leonardo è riuscito a rendere vivo ed enigmatico un dipinto che affascina ancora oggi.

Alberto Martini